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traditore? 
L'unica cosa di cui non tentarono d'incolpare Stokely era di essere il Figlio di Whiteman. Per quello c'aveva l'alibi, era a pranzo con Ho Chi Mihn. 
In Guinea incontra Kwame Nkrumah, l'ex-presidente del Ghana, deposto da un golpe appoggiato dagli Usa. Nkrumah non e' solo un esule di rango, Se'kou Toure' lo ha nominato co-presidente del Paese. Nkrumah ha studiato in America, conosce bene le lotte dei fratelli di qui, e' un panafricanista e per lui sono tutte battaglie del popolo africano, sul continente e nella diaspora atlantica. Beh, per farla corta, Nkrumah chiede a Stokely di diventare il suo assistente. Stokely, che nel frattempo si e' messo con Miriam Makeba ed e' in pieno trip africano, accetta, ma prima vuole tornare negli Usa per finire del lavoro. Tutti gli africani della diaspora che incontra gli dicono: - Brother, is you crazy? Se torni, chissa' che ti fanno! L'uomo bianco vuole il tuo culo! - ma lui ha deciso che torna, non puo' lasciare a meta' i suoi progetti. Appena atterrato al Jfk, gli sequestrano il passaporto. Lui se lo aspettava, ha gia' chiamato i suoi avvocati, e' disposto a fare il diavolo a quattro per riaverlo.

GARRY BELDEN Capocronista di nera da dieci anni, le stazioni di polizia le avevo bazzicate un bel po', e pure gli uffici del procuratore di Brooklyn. I ragazzi mi avevano sempre trattato con cortesia. Per loro il giornale era un po' troppo liberal, avevamo anche appoggiato Lindsay nel referendum sul controllo della polizia, pero' era il giornale di Brooklyn, erede del Brooklyn Eagle, ci trovavano notizie sui loro quartieri, le foto dei vicini e degli amici, le nascite e le morti, i numeri del lotto, l'oroscopo, per non parlare di quando facevano un arresto o una retata. Il capitano del 61esimo Distretto teneva incorniciato sopra la  scrivania un mio articolo su una sua operazione antidroga.  Arriva Sonia, e l'atteggiamento cambia di un bel po': 
- Garry, com'e' che ti sei messo a scrivere con quella hippie comunista di merda? 
- Che mi significano tutte 'ste stronzate sulla polizia di Brooklyn? 
- Puttana troia, perfino mia moglie mi guarda come se avessi ammazzato qualcuno! Anche Rizzi era furioso, defini' il sondaggio telefonico vomito secco di verme, qualunque cosa volesse dire. Accusava il Brooklynite di aizzare l'opinione pubblica contro la polizia.
 In realta' noi tentavamo di tracciare un confine, distinguere tra la legittima critica ai riflessi lenti della polizia di Brooklyn e le dicerie che si diffondevano a macchia d'olio, non solo nella comunita' nere. Tieni presente che all'epoca non sapevo niente di operazioni sporche, del programma anti-neri del Cointelpro etc. Sapevo bene che c'erano problemi di razzismo e brutalita' nelle forze dell'ordine, ma che ci fosse una squadra segreta in giro a freddare musicisti neri mi sembrava un'enormita'. 
Tre anni piu' tardi, dopo l'uccisione di Hampton e Clark a Chicago, le rivelazioni sul ruolo del Boss nel caso dei Panther 21 e quelle sul Cointelpro a livello nazionale, capii molte cose. Pero' dire che il Figlio di Whiteman era in realta' una squadra di poliziotti giustizieri, era e rimane un'idiozia.
 
HEAVY LEGS C'e' un rischio, quello di leggere gli anni Sessanta in America soltanto alla luce di infiltrazioni e provocazioni. In questo modo si diventa paranoici. Detto questo, non e' nemmeno possibile leggere quell'epoca, anzi, nessuna epoca, senza le infiltrazioni e le provocazioni. Bisogna camminare sulle fune. 

GARRY BELDEN Se il Boss teneva un dossier su Sonia? E' probabile, e chissa' che c'era scritto sopra. 
Se c'e' mai stato un contatto diretto tra Sonia e l'Nypd, senza di me a fare da transenna? 
Una sera, di fronte al portone di casa sua, due tizi cercarono di intimidirla, ma come fai a intimidire una persona che appena attacchi a parlare accende il registratore e ti sventola un microfono sotto il naso? 
Sono due energumeni scesi da una Corvette, le dicono: - Ehi, reporter, - e lei: - Un attimo soltanto, - e click!, accende il
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