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dinamite, progettavano di far saltare in aria i commissariati... Dovevamo pure fermarli prima che passassero all'azione! 

W.CH. Cazzate. Quelli il Black Panther Party di New York lo hanno addirittura fondato. Gli sbirri c'erano dentro fin dall'inizio, nell'aprile del '68. 
Gli infiltrati, per essere credibili, finivano per essere i piu' infuocati di tutti: procuravano armi, tenevano lezioni di guerriglia urbana, assecondavano i discorsi piu' estremisti, si ammazzavano di canne e altro, addirittura spacciavano. Curioso modo di combattere il crimine, no? Ancora peggio faceva l'Fbi a livello nazionale, visto che i suoi infiltrati e informatori hanno ucciso e torturato.

UNDERCOVER Qualcuno dovrebbe spiegarmi che c'entra tutto questo con il Figlio di Whiteman. Le fesserie su un coinvolgimento diretto del Nypd le misero in giro certi predicatori dementi, come Alphonse Bradley, che si e' impiccato qualche anno dopo, o qualche radicale figlio di papa', ma sono rimaste, appunto, fesserie. 
Noi sbirri di New York avevamo tutti contro, a cominciare dal sindaco Lindsay, quel tanghero, quella specie di fotomodello che voleva farsi i cazzi nostri, dico io, che ne sapeva uno cosi' di come' fare lo sbirro? Il peggior sindaco che New York abbia mai avuto: invitava in municipio i teppisti delle gang, si faceva fotografare con gli arruffapopolo, Bradley compreso. Su a Harlem regalo' una sede ai Five Percenters, una banda di fanatici. Non perdeva occasione per criticare la polizia, per un pelo non ci infilava in culo quella cazzo di commissione civile di controllo, per raccogliere i reclami contro di noi e metterci nei casini. Non c'e' riuscito pero' ha inviato un segnale: se nemmeno il sindaco si fida della polizia, perche' dovreste fidarvi voi neri, voi portoricani etc.? Ai ragazzi gli toccava lavorare in un clima di sfiducia totale, tra un riot e l'altro, gli studenti che bruciavano la bandiera e le cartoline-precetto, i fricchettoni che giravano nudi nei parchi, il Figlio di Whiteman...  
Il problema e' che i federali prima, e quelli del Watergate poi, sparsero davvero un mucchio di letame. Noi ci siamo sempre mossi nei limiti della legge, il Cointelpro no, e la gente non fa troppe distinzioni, le teorie del complotto sono come palle di neve, poi mettici l'11 Settembre, il Patriot Act, le balle sulla guerra in Iraq, Guantanamo, le torture... Ci vuole poco a trovare  verosimile l'idea che il governo federale o la polizia di New York andassero in giro a scannare musicisti. Ma dico io, a che pro? Perche' cazzo avremmo dovuto farlo?

GARRY BELDEN Sonia aveva bisogno di qualcuno che riascoltasse insieme a lei. Non era solo la ricerca di un parere, era un rituale: doveva rendere qualcun altro partecipe. Durante l'inchiesta si trattava di me, del Direttore e di una terza persona di cui ignoro l'identita', che chiamava "l'uomo dei fantasmi". 
Dopo il terzultimo omicidio, quello del ponte, Sonia comincio' a riportarmi le intuizioni e le sensazioni di questa persona, che divento' una specie di guida, di consigliere spirituale. Inutile chiederle chi era, era fatta cosi', dovevi accettare le sue stranezze. Certo doveva essere uno importante, quando Sonia si riferiva a lui le brillavano gli occhi.  Sulle prime il Direttore pensava che il tizio non esistesse nemmeno, che fosse una specie di amico immaginario, ma io non lo credevo, e dopo un po' smise di pensarlo anche lui. Bisognava vedere lo sguardo, il tono rispettoso con cui lei ne parlava. Ad ogni modo, chiunque fosse, ci prendeva: gli ultimi due delitti li previde quasi nei dettagli. 

GIT-ON-THE-GOOD-FOOT Mentre il fratello Stokely faceva il giro del mondo, la stampa americana lo trasformava in un demonio, un Satana negro, la personificazione dell'antiamericanismo e del "tradimento". Ma fammi il piacere, questo Paese non ci aveva mai dato un cazzo, ci gassava e bastonava nei ghetti poi ci mandava a crepare in Vietnam, e se un nero lo dice, e spiega che gli Stati Uniti rubano la ricchezza del pianeta, quello e' un
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