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per la Corea. Sono rimasto nell'Agenzia tre anni e mezzo, addestravo il personale per Stay Behind, la rete di resistenza in caso di invasione sovietica dellEuropa. Nel '55 sono tornato al dipartimento col grado di capitano e sono passato subito alla Squadra Rossa, come veniva chiamato il Boss, Bureau of Special Services. Sono andato in pensione poco tempo dopo il flop del processo ai Panther 21. La pubblica accusa e il giudice Murtagh fecero cosi' tanti errori, nell'inchiesta e nel processo, che la giuria mando' assolti tutti quanti senza pensarci due volte. La figura di merda la fecero i nostri sei agenti infiltrati tra le Pantere. Quei ragazzi si erano comportati in modo ineccepibile, non meritavano d'esser messi alla gogna. Ma quel processo non c'entra un cazzo con le cose che mi hai chiesto. Tu vuoi sapere del Figlio di Whiteman, roba di tre anni prima. Bene, stammi a sentire: chiunque, dopo quasi quarant'anni, continui a insinuare che il Boss c'entrava qualcosa con quei delitti, ecco, quello e' una gigantesca testa di cazzo. Portamelo qua davanti, e vediamo se ha il coraggio di ripeterle, 'ste fregnacce. A ottant'anni e passa, posso ancora fare ingoiare dei denti al primo stronzo che si crede furbo.

GREEN MAN  Una notte feci un sogno: qualcuno scopriva al Prospect Park una specie di lemuri super-intelligenti, che comunicavano con la telepatia. Queste proscimmie chiedevano di incontrare il presidente Johnson, per un negoziato di pace tra la loro specie e la nostra. In realta' il negoziato era una partita di backgammon. La posta in gioco era la proprieta' del parco, che per i lemuri era il centro del mondo. Siccome L.B.J. ignorava le loro richieste, i lemuri organizzavano un attentato dimostrativo: concentrandosi tutti assieme, facevano partire una grande onda telepatica che colpiva il pilota dell'aereo su cui viaggiavano Otis Redding e i Bar-Kays. L'aereo precipitava in un lago, e Otis moriva con tutta la band.  Mi svegliai chiedendomi: - Ma che cazzo...? 
Un sogno strano e niente piu', se l'avessi fatto dopo la morte di Otis. Ma, lo giuro su Dio, io l'ho fatto piu' di un anno prima, nell'estate del '66. Quell'aereo precipito' nel lago Monona, in Wisconsin nel dicembre del '67. Ancora oggi, se vedo dei lemuri alla tv o sulle riviste, mi ritrovo a pensare: - Cristo santo...

UNDERCOVER Quando ci entrai, il Boss aveva appena cambiato nome, per la quarta volta in dieci anni e per l'ottava dalla sua nascita, nel '12. S'era chiamato Radical Bureau, Neutrality Squad, Radical Squad, Bureau of Criminal Alien Investigation, Public Relations Squad, Bureau of Special Services and Investigations, infine si tolse la parola Investigations. La squadra rossa veniva ristrutturata a seconda dei nemici da combattere: nei primi anni erano gli anarchici italiani che tiravano bombe; durante la prima guerra mondiale, gli agenti segreti del Kaiser; negli anni Venti e Trenta,  bolscevichi e agitatori sindacali; dopo Pearl Harbor, le spie naziste; negli anni Cinquanta in teoria erano i comunisti, ma l'Fbi ci andava giu' cosi' pesante che a noi non rimaneva niente. Negli anni Sessanta l'obiettivo erano la Nuova Sinistra e i nazionalisti neri. Eravamo bravissimi a infiltrarci in questi ultimi. Lo sapevi che una delle guardie del corpo di Malcolm X era un nostro agente? C'era anche quando Malcolm fu ucciso, gli fece la respirazione bocca-a-bocca. Piu' tardi entro' nelle Pantere, era uno di quei ragazzi che testimoniarono al processo-flop. 
Entrare nei gruppi neri era facile, bastava non avere fretta. Un nostro agente di colore andava a vivere in un quartiere nero, come Harlem o Bed-Stuy. Cominciava a farsi vedere, giocava a basket nei campetti, partecipava alla vita del quartiere, insomma si metteva in mostra. Dopo un po', erano i gruppi neri a chiedergli di entrare. Lo facemmo con la Nation of Islam, il Core, l'Oaauu e soprattutto il Black Panther Party. Quelli erano pazzi pericolosi, andavano in giro armati fino ai denti, nei loro appartamenti tenevano casse di
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