<A HREF="new_thing027"><</A>
spalla unito all'osso del collo / L'osso del collo unito all'osso della testa / Sento la parola del  Signore. 
12. L'uomo dei fantasmi 


Morte dappertutto intorno a me, ovunque morte. La' e' dove vado io. 
Lei lo sa. Non so come l'ha capito, non so dove l'ha sentito ma lo sa. Il sangue nel mio fiato e' stato solo una conferma. 
Ha insistito. Domande, e silenzio, e risposte. 
Posso capire, dice. Ha bisogno del mio aiuto, dice.
Sto morendo, dico. Niente piu' assoli per me, niente piu' amore per me, niente piu' tempo, niente piu' niente per me. Il fegato e' merdosa poltiglia che ha denti piu' buoni dei miei, e morde e mi divora. Riesco ancora a stare in piedi ma e' dolore dappertutto dentro me. 
Piango. Perche' sei venuta, amica mia? Che posso dirti di importante, io che non ho quasi mai parlato con parole?
Posso aiutarla, dice. Sono l'oracolo, dice. In un certo senso, dice.
Non afferro, amica mia. Non so come l'hai capito, non so dove l'hai sentito, non so cosa dovrei dirti. Ho solo lacrime e odoro di morte ma parlami. Raccontami del mondo la' fuori, della morte, la morte che non e' questa morte. Saro' il tuo confidente, e se ho un ricordo che puo' aiutarti te lo donero' perche' non muoia con me, anche se non ho quasi mai parlato con parole. 
Mi reincarnero' nel tuo Butoba, forse. Registrero' e suonero' il mondo, e la musica che verra' dopo. Parliamo di cio' che vuoi finche' mi rimane voce.


13. Come ai vecchi tempi con le viscere degli animali


"Se l'America esce dalla guerra in Vietnam domani, oso dire che quella violenza sara' diretta all'interno, contro l'America nera. Questa e' la situazione e abbiamo la responsabilita' di informare la popolazione nera che l'America si sta preparando a fare la parte della Germania. E se l'America sceglie di recitare il nazismo, i neri non faranno la parte degli ebrei" 
H. Rap Brown, intervista al National Guardian, 25 giugno 1966


GREEN MAN Certi alberi del Green-Wood avevano un nome, gliel'avevo dato io, e i colleghi avevano preso l'abitudine: "Hai potato Luke?", "Mi siedo un attimo all'ombra di Matthew" etc. Matthew, Mark, Luke e John erano un filare di quattro ippocastani. Una grande quercia si chiamava "The Mighty One", abbreviato in "Mighty". L'acero piu' bello lo chiamavamo "Sweetie". Un ciliegio proveniente dal Giappone lo chiamavamo "Hirohito Notwithstanding", abbreviato in "H.N.": "H.N. comincia a buttare le gemme".

IL DIRETTORE Perche' Sonia registrava sempre tutto? Bella domanda. A pensarci bene, non so neanche con che soldi comprasse bobine e batterie. Quella macchina consumava piu' batterie che il sottoscritto tazze di caffe'. E non era nemmeno leggera da portare in giro.
Durante le prime settimane al Brooklynite i colleghi erano perplessi, ma a lei sembrava tanto normale che nessuno le fece domande. Pian piano tutti si abituarono, e si sarebbero sorpresi di vederla senza quell'aggeggio acceso, ma non e' mai successo. Comunque, io e Garry avevamo una teoria, e credo che i fatti l'abbiano confermata almeno in parte: utilizzava il Butoba a scopo divinatorio. Aspettava di avere un'illuminazione, allora lo accendeva, registrava quel che le succedeva intorno, e riascoltando interpretava, traeva segni, segni di qualunque tipo, annusava l'aria del momento e otteneva... responsi, come ai vecchi tempi con le viscere degli animali.
 
UNDERCOVER Di quale accusa devo rispondere? Di che mi devo giustificare? Stammi a sentire, ti diranno un mare di cazzate. I fatti te li do' io, puoi verificarli, poi dimmi se c'entrano qualcosa 'ste teorie da psicopatici. Io non vengo dall'Area 51, non ho a che fare con gli extraterresti, ti parlo di cose terra-terra perche' l'unica cosa che ho fatto, cazzo, ho servito il mio Paese. Ho passato trentadue anni in polizia, dal '39 al '71, con la pausa della guerra e incarichi nell'Oss e nella Cia. Addestrato a organizzare incursioni dietro le linee nemiche. Paracadutato due volte in Italia, per stabilire contatti con la Resistenza. La Cia mi ha richiamato
<A HREF="new_thing029">></A>