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finiva i soldi tornava a Philadelphia. Prima o poi, tutti quanti abbiamo dovuto impegnare lo strumento. E la casa? Certi appartamenti erano cosi' freddi e umidi che preferivi stare per strada. Si viveva in vere latrine, coi topi e gli insetti. Un mio amico che stava a Harlem ci scherzava: - Spero che arrivi la rivoluzione, cosi' mi trasferisco downtown. 
Per qualche anno mi ha mantenuto mia moglie, maestra elementare a Bed-Stuy. Allinizio mi vergognavo, ma lei ha insistito e lo sai, non puoi far cambiare idea a una sorella. 
Nel periodo che ci siamo trasferiti a Crown Heights, lavoravo quando e dove capitava. Per due sere mi sono ritrovato a suonare nell'orchestrina di un crooner di mezza tacca. Joey Cafariello, si chiamava. Cantava i grandi confidenziali del passato per coppie di mezza eta', in un club midtown. Smoking, farfallino, sorriso improponibile: sembrava il fratello ritardato di Dean Martin.
Non era piu' lepoca doro, ma di cantanti italiani ce nerano ancora parecchi: Vincent Vasi, Tony Compagno, Lou Canova, Tommy Santercole, Jimmy Cappuano, Freddie Martellone...
Nella band ero lunico nero. Toccava fare Begin The Beguine, Pennies from Heaven, roba del genere. Quello che odiavo di piu' era che il tipo mi chiamava boy e mi dava sempre pacche sulle spalle. Fece anche di peggio durante la prima serata: dopo il mio assolo in You Make Me Feel So Young, questo stronzo si avvicina, mi da' un buffetto sul mento e dice a quel pubblico di honkies: - E bravo il ragazzo, non e' vero? Un bellapplauso per il nostro Sidney Poitier! 
Quella notte, per l'incazzo non riesco a dormire. La sera dopo, nel bel mezzo di Shadow of your smile, parto con unimprovvisazione libera che fa cadere la mascella a tutti: spetazzate, versi di animali, fischio di locomotiva, non la finisco piu'. Mi sbatte fuori la security. Se cera mio fratello Marcus avrebbe sfasciato il locale. In una circostanza molto simile, un mio collega si ficco' due dita in gola e vomito' nel sax del leader di unorchestra di rumba. Mentre faceva l'assolo. 

LET'S-PLAY-A-GAME Senti qui: Il nostro programma di sopravvivenza e' come un kit di pronto soccorso, di quelli che usi quando il tuo aereo e' precipitato e stai su un canotto in mezzo alloceano. Ti servono un po di cose per resistere finche' non tocchi terra. Questo e' Huey P. Newton, in un discorso del 70.
E poi c'e' l'apologo raccontato da Fred Hampton, su per giu' con queste parole... 
I porci chiedono al negro: - Appoggi il comunismo? 
- Nossignore, mi fa paura. 
- Appoggi il socialismo? 
- Nossignore, mi fa paura. 
- Appoggi il programma di colazioni gratuite delle Pantere nere? 
- Sissignore, danno da mangiare a mio figlio. 
- E non lo sai che quel programma e' comunista? 
Il negro si gratta la testa, ci pensa su poi fa: - Puo' darsi che non so bene cosa sono il comunismo e il socialismo, ma una cosa la so, pezzo di merda: se ti azzardi a toccare quel programma, ti faccio saltare dal collo quella brutta testa di cazzo! 
LFbi sapeva bene che il Bpp prendeva piede nelle comunita' nere grazie ai kit di pronto soccorso, non e' un caso se comincio' a sabotare proprio quelli. 
Poi lancio' un attacco frontale al Partito. A un certo punto, lintero comitato centrale stava in galera. 

THUMBTACK Ce' un memorandum del Cointelpro che porta lintestazione Black Nationalist - Hate Groups  - Racial Intelligence e il soggetto: Violence-prone Negro artists. E datato New York City, 4 dicembre 1967 e i numeri segnati sui margini indicano che Hoover lo lesse e lo approvo'. Il testo e'  quasi illeggibile, pieno di cancellature, inoltre rimanda ad altri documenti non disponibili, ma alcuni frammenti di frase sono significativi, ecco:
 
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx artisti della cosiddetta 'avanguardia' xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx alcuni atti esemplari non necessariamente compiuti nell'ambito del programma xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx a New York la circolazione delle voci
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