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si armo' per rispondere colpo su colpo alle aggressioni del Ku Klux Klan. Williams racconto' quellesperienza nel suo libro Negroes With Guns, pubblicato nel 1962. Nel frattempo, in seguito ad accuse che avrebbero potuto trascinarlo in carcere, lautore era fuggito a Cuba, dove risiede tuttora. Qualche anno dopo, in Louisiana e Mississippi, si formarono i Deacons for Defense and Justice, il cui scopo era proteggere dagli attacchi razzisti gli attivisti dei diritti civili. 
Nella giornata di ieri il sindaco John Lindsay ha diramato un appello alla calma, invitando i nostri concittadini afroamericani a tenere duro". Il sindaco ha aggiunto: "Non c'e' niente che non si possa superare con uno sforzo comune tra autorita' e cittadini.
Tra i numerosi telegrammi di cordoglio ricevuti dai familiari di Gant, e' giunto anche quello di John Coltrane, informato dell'accaduto al termine del suo concerto ad Harlem. Il funerale si svolgera' domani pomeriggio alla Concord Baptist Church of Christ. Saranno presenti le piu' importanti personalita' del jazz e della comunita' afro-americana. Suoneranno il trombettista Bill Dixon e il sassofonista Pharoah Sanders. Mr. Coltrane non ci sara', a causa di un lieve malore. 

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Amsterdam News, giovedi' 27 aprile 1967:

Il reverendo Bradley tiene un sermone "delle aride ossa" per fermare la paura

Joshua T. Davies

Detto e fatto. Dopo averlo annunciato con manifestini e messaggi radiofonici, ieri sera il reverendo Alphonse Bradley ha tenuto un sermone "delle aride ossa" nel piazzale della Holy Spirit and Fire Baptist Church, a Harlem, di fronte a piu' di cinquecento persone. In piedi sul retro di un pick-up piuttosto malconcio, illuminato da fiaccole tenute alte dai fedeli, il controverso predicatore ha tuonato contro l'angoscia che si e' impadronita della comunita' afro-americana di New York City dopo gli omicidi delle ultime settimane. 
Il reverendo Bradley, il cui stile sbraitato e carico di elettricita' s'inserisce nella tradizione dei soul jerkers battisti, e' nativo di Brooklyn ed e' sotto i riflettori dal 1963, quando, insieme ad altri pastori delle chiese nere di Brooklyn, organizzo' un sit-in di fronte al cantiere del Downstate Medical Center. Il fine era denunciare la discriminazione contro neri e ispanici nell'assumere tecnici e muratori. All'epoca Bradley era l'assistente del reverendo Tobias Horton alla Lighthouse Missionary Baptist Church. Si trasferi' ad Harlem nel 1964, subito dopo i tumulti di luglio, per fondare la propria chiesa, richiamandosi alla frase di Giovanni Battista: "Egli vi battezzera' in Spirito Santo e fuoco". 
Non sono pochi a definire Bradley "un pericoloso demagogo" e un "seminazizzania". Di certo e' il pastore nero piu' propenso all'azione diretta militante.
Nella tradizione delle chiese nere, il tipo di sermone scelto dal reverendo serve a invitare la comunita' a restare unita e non cedere allo sconforto. Un sermone "dry bones" si sviluppa a partire da Ezechiele 37, 1-28, in cui il Signore conduce il profeta in una valle piena di cumuli d'ossa. Le ossa cominciano a muoversi, si riaccostano e ricongiungono, carne e nervi le ricoprono, fino a formare una legione di uomini morti. Quei morti sono il popolo d'Israele diviso e senza speranza durante la cattivita' babilonese. Il Signore dice a Ezechiele di annunciare agli Israeliti una nuova alleanza di pace: "Ecco, io prendero' gli Israeliti dalle genti fra le quali sono andati e li radunero' da ogni parte e li ricondurro' nel loro paese: faro' di loro un solo popolo nella mia terra... Li stabiliro' e li moltiplichero', e porro' il mio santuario in mezzo a loro per sempre".  
Suscitando l'entusiasmo dei fedeli, in special modo delle donne, il reverendo Bradley ha raccontato la storia di Ezechiele, dando al profeta il linguaggio di un soul brother della strada, e ha proseguito spiegando le allegorie: "il regno del Nord" e  "il regno del Sud" sono Harlem e Brooklyn; le ossa si ricongiungono nel paradosso e nella paura, perche' solo la
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