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riusci' a scalfire il buonumore di Ekundayo. 
Verso le otto e mezzo Julia chiese se poteva fare uninterurbana a carico del destinatario. Chiamo' suo padre per augurargli buon compleanno o qualcosa del genere, poi uscirono. Il tizio li assali' mentre tornavano a casa, sulla Lower East Side. 

JULIA MEY Mio padre era un liberal che tendeva al radicale. Iscritto allAmerican Civil Liberties Union, amici in tutte le associazioni per i diritti civili: Naacp,  Core, Sclc... Aveva incontrato e intervistato il dottor King. La Newark Evening Voice fu lunico giornale mainstream a non irradiare soddisfazione dopo la morte di Malcolm X, anzi, mio padre critico' il New York Times per quel che aveva scritto su Malcolm, cioe' che se l'era cercata.
Mia madre mori' di cancro allo stomaco nel 62, a 43 anni. Gli ultimi giorni di agonia mio padre li passo' accanto al suo letto, senza mai chiudere occhio. Non lavevo mai visto piangere, prima. Aveva lavorato tutta la vita con la prospettiva di trasferirsi all'aria pura e passare la vecchiaia con lei. Quando ando' in pensione nel 66, decise di trasferirsi da solo. Non poteva rimanere a Newark: ogni scorcio, ogni tratto di marciapiede gli ricordava mia madre. Lei era pittrice, aveva dedicato quadri al boicottaggio degli autobus segregati a Montgomery, al linciaggio di Emmett Till, cose di questo genere. Quandero piccola, in casa mia si ascoltavano lorchestra di Count Basie, Billie Holiday, Leadbelly. Il mio destino era segnato, diciamo cosi'. 

ROWDY-DOW Allepoca Crown Heights era un quartiere di jazzisti: oltre a me ci vivevano Cal Massey, Cecil Payne, Cedar Walton, Joey Hubbard, Jimmy Spaulding... E Plotinus Franklin. La musica era importante per la comunita' e alcuni di noi erano molto attivi nella vita del quartiere. Alla St. Gregorys School Hall ci fu un concerto di beneficenza per un nuovo campo da gioco, unidea di Cal. La lista dei partecipanti fa ancora impressione: Rahsaan Roland Kirk con Elvin Jones, McCoy Tyner col suo nuovo gruppo, Andrew Cyrille, Cedar Walton, e in cima alla locandina lui, John Coltrane. La seconda e ultima volta che Trane fece dal vivo A Love Supreme. 
Il nome Crown Heights fa venire in mente i tumulti del 91, gli scontri tra neri ed ebrei, ma nei Sixties la situazione era diversa. Anche oggi la situazione e' cambiata, si e' stabilizzata, ma questo posto ha passato brutti quarti dora.

JULIA MEY A diciotto anni, di mia spontanea volonta', cominciai a impegnarmi nel movimento dei diritti civili, iniziato gia' da qualche anno. Nel 64 presi parte al Mississippi Freedom Summer Project. Insieme a tanti altri volontari, bianchi e neri, spiegavamo alle comunita' nere piu' povere come registrare il proprio diritto di voto. Aprivamo scuole per i bambini, organizzavamo le persone. Dissi a mio padre che m'ero offerta volontaria, lui si preoccupo' ma al contrario di altri genitori non provo' mai a farmi cambiare idea. Anzi, venne a trovarmi al corso d'addestramento a Washington, chiacchiero' con alcuni leader dello Sncc, come Stokely Carmichael e Bob Moses, e prima di ripartire saluto' e incoraggio' tutti quanti. 

GIT-ON-THE-GOOD-FOOT Se ero un griot cominciavo cosi': - Vi cantero' di Kwame Ture, venuto al mondo col nome di Stokely Standiford Churchill Carmichael figlio di Adolphus e nipote di Joseph, che cambio' nome  in onore di due leoni.  

JULIA MEY Laggiu' rischiavamo la morte ogni giorno, per mano della polizia, del Klan, del White Citizens Council... Non che ci fosse tanta differenza, anzi, sovente erano le stesse persone. Ho sempre invidiato chi riesce a far coincidere il proprio lavoro e il proprio hobby. 
Furono battesimi del fuoco: insulti, manganellate, tentativi di linciaggio... Ma e' il giugno del 66 il vero spartiacque della mia vita: la Marcia contro la paura, da Memphis, Tennesse, a Jackson, Mississippi. Duecento miglia coi militanti neri che mordevano il freno, non si accontentavano piu' della non-violenza. La marcia era pacifica ma protetta dai Deacons for
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