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violenze. 
A Detroit piu' di quaranta morti, duemila feriti, cinquemila arresti, millequattrocento incendi. H. Rap Brown viene arrestato con laccusa di aver incitato i riots. 
A ottobre Huey P. Newton e' arrestato di nuovo, con laccusa di avere ucciso un agente di polizia. La campagna per farlo uscire di galera durera' anni. Aggiungi lo shock per la morte di John Coltrane, Che Guevara, Otis Redding... 
In mezzo a tutto il casino, a Brooklyn il Figlio di Whiteman ammazza quelli del jazz davanguardia, una musica, guarda un po' la coincidenza, legata al radicalismo nero. 

ROWDY-DOW Importante quanto larrivo di Ornette a New York fu la Rivoluzione dOttobre. Mica quella in Russia, eh. Quella al Cellar Cafe', sulla West 96th Street. Ottobre del 64. The October Revolution in Jazz, un festival di sei giorni organizzato da Bill Dixon. Ci suono' un sacco di gente, compreso il Sottoscritto. Cerano Cecil Taylor, Trane, Ornette... Il Cellar non era tanto piu' grande dello Slugs, il massimo della capienza era una sessantina di persone, ma in quelle sere era pieno come un uovo di quaglia con dentro un pulcino di struzzo, centocinquanta persone, forse duecento, strette come denti di balena. Bill laveva organizzato per presentare alla citta' il nuovo jazz e protestare perche' i musicisti non avevano dove suonare. Fondo' pure una specie di sindacato, il Jazz Composers Guild, ma non ando' granche' bene. Qualche posto dove suonare lo trovammo, tipo il Contemporary Center, che era due piani sopra il Village Vanguard, o la Judson Hall, che era di fronte alla Carnegie Hall, ma la maggior parte delle volte suonavamo nei loft e negli studi degli artisti.

BLOOD WILL TELL In giro si vedono poche foto di Trane che sorride, ma e' perche' aveva i denti guasti e preferiva non mostrarli. Tra amici sorrideva senza problemi. I sassofonisti della seconda ondata andavano a trovarlo in Columbus Avenue, Upper West Side, dove viveva con la famiglia. Per noi era la memoria musicale nera protesa verso il nuovo. Lo ha detto bene l'Art Ensemble of Chicago: Ancient to the future. Pendevamo dalle sue labbra, anzi, dalla campana del suo sax, perche' Trane parlava con lo strumento, la cultura nera ha sempre parlato e tramandato con la musica. Non e' lui che lo ha detto? Vorrei fare uscire un album senza note di copertina, solo i titoli delle canzoni e i nomi dei musicisti. Lasciamo che la musica parli da sola, o qualcosa del genere. Ma usava anche le parole: discuteva di come Art Tatum suonava il piano, o della musica di Sun Ra, che lo aveva aiutato dal punto di vista spirituale. 
A volte in quella casa ci incontrai anche Sonia, sempre col suo Butoba. Faceva ascoltare a Trane roba registrata in qualche loft, poi gli chiedeva di commentare e a volte prendeva appunti su un taccuino rosso, ma che mi risulti quegli appunti non li ha mai usati, non ho mai letto sue interviste a Trane o articoli su di lui.

ROWDY-DOW Ekundayo lo conoscevo abbastanza bene, suonava un contralto Selmer MK6, aveva una buona tecnica. Gli Afro-Blue 8 non han fatto in tempo a incidere nessun disco, ma qualche anno dopo girava un bootleg dove improvvisavano con Don Cherry, Bill Dixon e altri veterani della nostra musica, stampato dal nastro di una serata in un loft di Manhattan. 

JULIA MEY Nigger lover era linsulto piu' frequente, giu' in Mississippi. Era anche il meno volgare. Non dimentichero' mai la volta che un bambino, avra' avuto dieci anni, mi grido': - Troia, ti piacciono i cazzi dei negri, eh?  
Gia' a quelleta', aveva il volto deformato dallodio. 

ROWDY-DOW Quella domenica Ekundayo e Julia erano venuti a trovare me e mia moglie, a Crown Heights. Fu un incontro un po teso perche', senza dirmi niente, era passato a trovarmi anche mio fratello Marcus, che stava nel Fruit of Islam. Si era convertito in riformatorio, nel '60. Per Marcus i bianchi erano tutti diavoli, figurarsi che poteva pensare di una coppia interrazziale. Non disse niente, rimase li' con unespressione ostile, ma non
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