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degli altri clan non prenderanno partito in questa storia.
Questa e' la fine del tempo di Hozho, Frank Kurtz. Se le nostre tradizioni hanno senso, dopo di voi gli uomini saliranno a una terra piu' in alto. Ora riposate. Poi, dovrete chiudere la partita. Una volta per tutte."

Un uomo e' fatto per il 5% solamente di pelle, carne, sangue e ossa. Tutto il resto e' spazio. Gli uomini sono manifestazioni ambulanti del luogo che li ha generati e che ha codificato i loro geni. Quel luogo ha bisogno di spazio per abitare, in cui trasmettere conoscenze ai bambini, in cui incontrare altri uomini e non troppi sbirri, niente sbirri del corpo, e sbirri dell'anima, assistenti psicologici, preti, altri vermi che si annidano negli intestini e parassiti che traggano sangue dal contatto con la pelle. Un uomo e' spazio, e altri uomini.
Kurtz si disse che in quella rappresentazione il ruolo dei buoni era toccato a loro.
E questo significava certo qualcosa.
Quualcosa di importante.
Finita quell'avventura, basta col soddisfare curiosita', basta con l'irrequietezza, basta con l'analisi, la lotta, la fuga.
Ci sarebbe stato tempo per vivere.
O per morire con dignita'.

41

"Vi presento il mio amico David Jones. E' appena arrivato, e' molto stanco. Ha guidato senza soste da San Antonio a qui. E' inglese."
Rosendo per poco non si strozzo' con il pane tostato. 
DDT strabuzzo' gli occhi. Sotto il tavolo, venne raggiunto da una scarpa appuntita, femminile, vibrata con decisione.
La Svizzera. 
Impassibile. 
Sorriso cortese.
Il Nemico. Avvolto in un cappotto di foggia militare, blu, portava un maglione a collo alto. Un paio di jeans sdruciti e scarpe da ginnastica. Sotto la cuffia, un ciuffo di capelli rossastri.
Occhi stanchi, cerchiati di nero.

David Jones rivolse un'occhiata diffidente al gruppo, impegnato a consumare una colazione attorno al tavolo circolare della cucina.
"Piacere, gente." 
David Bowie, l'alieno frocio, l'uomo che che aveva quasi abbattuto il comunismo, verso' una tazza di caffe' bollente e la porto' alla bocca.
I sui occhi indagavano quei volti.
Qualcosa non andava.
Il tizio coi baffi, scuro di pelle, sudava.
Chi cazzo erano?
Un altro grassoccio, con uno strano sguardo. Due negre.
Una strana combriccola, davvero.
"Sono amici del nonno, ti dicevo. Il signor Kurtz e' stato salvato dal nonno, durante la Seconda Guerra Mondiale."
"Dov'e' Antonio?"
"E' nell'hogan, con Kurtz."
David Bowie poso' la tazza di caffe'.
"Andiamo."

"Sta arrivando."
La voce di Angela tradiva una tensione appena controllata.
Gli sguardi interrogativi esigevano un chiarimento.
"F.J. Siegler. Il manager. La fottuta star dovrebbe essere in ritiro a casa sua, ora. E sono sicura che F.J. e' sulle sue tracce."
"Meglio che tu sparisca."
Certo. La soluzione piu' semplice. Rosendo Martinez aveva ragione.
"E come?"
"Ti accompagno a un motel. Ne abbiamo passato uno appena fuori Farmington. Risolviamo la faccenda e ti ripassiamo a prendere".
La voce del cubano non tradiva dubbi. Buon auspicio. Angela Patterson annui'.
"E' la cosa migliore."
Rosendo si alzo' in piedi e guardo' DDT negli occhi. 
"Inventa una scusa per la nostra assenza".
L'espressione del tipo perche' io non venne colta. Angela e Rosendo erano gia' usciti. Nel cortile della casa, il motore si avvio' al primo colpo.
Buon auspicio. 

42

Non siamo mai morti. Non siamo mai nati, qui.
Come roccia, o gas, o nebbia. Come mente.
Tachioni che viaggiano oltre la velocita' della luce.
Sono arrivato qui sotto questa forma.
Cosa ho lasciato di me dall'altra parte? Che cosa ho appreso in questi ventotto anni?
Ahime', un unica cosa.
La solitudine di Dio.
L'unica vera solitudine: nessun uomo vive oltre i segni che la specie umana ha lasciato.
Nessun uomo e' solo.
Fetida congrega.
Tornero' arricchito all'unica casa alla quale ho mai appartenuto.
Come si chiamava quel monaco, vicino a Cripple Corner? 
Quello che parlava della Rete di Indra?
Oh, dio.
Non volevo ricordare Cripple Corner. Non 
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