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nemica dell'Unione Sovietica e degli USA, allora formalmente alleati. Operavo sul territorio degli Stati Uniti. Per due anni sono stato l'uomo piu' braccato da questa parte dell'Atlantico. Nel Luglio 1944 un agente che mi spalleggiava mi vendette all'OSS, la CIA di allora. Ma al mio posto venne catturato un uomo che si trovava sul luogo dove doveva scattare la trappola, e che presentava una straordinaria somiglianza fisica con Frank Kurtz, l'agente nazista. Fui testimone della sua cattura, di notte, alla periferia sud di San Diego, California. Eliminai l'agente doppiogiochista e decisi di eclissarmi. Il luogo che scelsi erano le montagne a nord del luogo del nostro appuntamento. In questo momento, dovreste vederle all'orizzonte. Fui morso da un serpente. Dei nativi mi curarono, e io fuggii in Messico. Avevo avuto abboccamenti con il KGB. A Mexico City cambiai definitivamente bandiera. In quel periodo il potenziale di intelligence nazista stava per passare quasi completamente dalla parte dei vincitori occidentali, a parte qualche irriducibile. 
E me. Io scelsi il KGB. 
Dopo la guerra, tornai a trovare l'uomo di medicina che mi aveva curato. Mi disse che dopo la mia partenza uno straniero era stato ucciso, e un'altro era giunto per seppellire il corpo e terminare quello che il primo stava compiendo. Chiesi che cosa stesse facendo quell'uomo, prima di essere ucciso. Antonio Mitchell, questo il nome del nativo, mi disse che stava seppellendo una scatola con dei fogli scritti a mano. Mi disse che lo straniero era identico a me. Ci somigliavamo come due gocce d'acqua. Il KGB aveva saputo che pseudo Kurtz era sfuggito al controllo dell'OSS, e io capii immediatamente che l'uomo sepolto all'interno della riserva, sotto un tumulo di sassi, era l'uomo che l'OSS aveva prelevato sulla spiaggia di San Diego, davanti ai miei occhi. L'uomo che venne a seppellire pseudo-Kurtz e a interrare la sua scatola era lo Svedese, Lars L. Larsen. L'uomo che Diego e Rosendo hanno imparato a conoscere in Giamaica, l'uomo con cui gioco a rimpiattino da trent'anni.
Antonio Mitchell non volle dirmi dove fosse sepolta la scatola. Diceva che sia pseudo Kurtz sia lo straniero biondo, lo Svedese, erano uomini circonfusi di un'aura di potere spaventoso. Pseudo Kurtz poteva essere ucciso, secondo Mitchell, solo da un animale o da un folle. In effetti, fu un ex-marine un po' tocco, anche lui indiano, a sparargli pressoche' senza motivo. Il tutto sembrava in relazione con una profezia. Una nuova umanita' che fuoriesce dal sottosuolo. Antonio Mitchell non volle dirmi dove fosse sepolta la scatola. Ma pagai uno dei testimoni della vicenda, pagai molti soldi. Augusto Kinlichee mori' d'infarto pochi giorni dopo avermi rivelato il luogo dell'interramento. Per sicurezza, tornai a prelevare la scatola solo qualche tempo dopo. I documenti ritrovati all'interno della scatola sono conservati e tuttora studiati a Mosca, ora. Io ho mandato a memoria interi passaggi. Eccone alcune, per darvi l'idea." 
La registrazione sembro' bloccarsi.  Il sibilo del nastro sovrastava un silenzio spettrale. Rosendo aveva accostato e spento l'auto.
"Ho optato per la direttiva 108. Le circostanze lo imponevano. Ma Forrestal e Carter hanno provato ad utilizzarmi per scavalcare Roosevelt. Non hanno mai creduto realmente alla veridicita' delle mie asserzioni. Ho deciso di liberarmi della loro tutela e tentare una tattica di infiltrazione piu' elaborata. 
C'e' stato un episodio inspiegabile. Ho diretto la mia fuga verso nord, verso il confine canadese. Una bolla di singolarita', del tutto simile a quella che l'Empata mantiene percorribile all'interno del nucleo del Reattore, ha inghiottito la mia autovettura e io mi sono trovato centinaia di miglia piu' a sud, ai margini della riserva Navajo. 
Il luogo di interramento piu' vicino e' quello in cui ritroverete il messaggio. 
Indagate sulle cause dello strano fenomeno. Da quello che ricordo degli studi sulla teoria Grabowski-Goldbaum, eventi del genere sono teoricamente
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