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cerchio a matita. Grigio, cioe', precisa il tecnico dietro una clamorosa montatura d'occhiali.
Grigio, si'. DDT fa cenno di aver capito.


25

La situazione non prometteva niente di buono. La cosa peggiore: non avevano avuto il tempo di concordare una versione.
Flo'ro maledisse la sfortuna e la stupidita' dei compari.
Ora c'era questo sbirro che si aspettava di sentire delle cose, una bella storiella, aveva detto.
Una bella storiella, si'.
Flo'ro si fece coraggio. 
"Non ci avete trovato addosso niente, no? Non sapevo che fosse proibito correre, la notte".
Sbirro alto, chiaro di pelle, senza baffi. Luce beffarda negli occhi.
"Figliolo, non devi provocarci. Stavate scappando, non correndo. E tutto quello che vogliamo sapere e' il perche'. I tuoi amici hanno gia' parlato. La loro versione concorda. (Balle, penso' Flo'ro) Cosi' basta che anche tu ci faccia la grazia di dirci quello che e' successo, e ce ne andiamo tutti a casa".
Sembrava serio. E stanco di starsene a interrogare dei marziani a mezzanotte passata. Ma che cosa potevano aver detto quei due? Adonis e Lampadina non potevano aver detto niente di intelligente. Forse avevano detto la verita'! Flo'ro sudo' freddo.
"Allora, figliolo? Ci stiamo spazientendo, sai."
Flo'ro accusava un forte mal di testa. Aggrotto' la fronte.
"Ecco, noi..."
"Forza, figliolo."
"Stavamo scappando. E' vero. Avevamo litigato con dei marinai russi in un bar."
"E tu non sei nuovo a queste cose, eh, signor Montaner?"
"Si'."
"Bene bene. Occorrera' rifare la branda in guardina per i signorini. La versione non concorda, figliolo."
Lo sbirro fece per alzarsi dalla sedia. "Spero che ti troverai bene da noi."
"No, aspetta, compagno!"
"Si'?"
Fanculo! A che serve? 
"Niente. Vada per la guardina."

Uscirono dalla stanzetta degli interrogatori. Flo'ro, a capo chino, come un capro pronto per il sacrificio. 
Flo'ro, il marziano, teneva lo sguardo fisso sulla punta delle scarpe da tennis. 
Un passo dopo l'altro. 
Che cosa potevano fargli? 
Nulla. Anche se era un marziano. 
Un brivido corse lungo la schiena. Marziano: nemico del popolo potenziale.
In ogni caso, 'fanculo.
"Ciao, Rosendo."
La voce dello sbirro.
"Ciao, Arcange'lo."
Arcangelo?
"Ehi, ma c'e' anche il colonnello Torres! E tu, compagna, devi essere il colonnello Fuentes! Sai, questi due parlano sempre di te. Piacere, piacere."
Flo'ro si stava nascondendo dietro uno degli sbirri di scorta. Ci mancava anche questa. Rosendo e DDT. E suo padre che sarebbe venuto a sapere il tutto in tempo reale. In fondo, pero', prima o dopo...
Cazzo, meglio dopo. Meglio dopo, certo.
"Certo, certo Arcangelo. Ma sai, abbiamo un po' di fretta."
"Ma fatevi vedere per bere qualcosa!"
"Si', si', certo. Alla prossima, compagno."
"Ehi, Rosendo. Ma quello e' Flo'ro!"
Merda.
La voce di DDT.
Com'e' quando ti crolla addosso il mondo?
Piu' o meno cosi', decise il giovane Montaner.
"Flo'ro? Ehi, cazzo. Si'! Che hai combinato, figliolo?"
Arcangelo.
"Forse niente. Perche', lo conoscete?"
"Eravamo io, Adonis e Lampadina, avevamo litigato con dei russi e scappavamo e..."
"Piano, piano, figliolo. Qual'e' l'accusa, Arcangelo?"
"Boh. Si trova sempre un' accusa. Quiete pubblica, oltraggio. Multiplo e Genaro li hanno beccati che scappavano a gambe levate, e non vogliono dirci da cosa."
"Un momento, compagno. Dove li avete raccattati?"
"Mah, nei pressi di Calle 31, vicino al cimitero."
"Calle 31? Cazzo! Radunali. Li interroghiamo noi."
"Ma la procedura..."
Marcela intervenne. Autorita' adamantina: inattaccabile. 
"Il Dipartimento Sperimentale ha priorita' assoluta. Fai rapporto e io lo controfirmero'. Non ti preoccupare, compagno."

DDT fu colto da una sorta di frenesia.
La Fuentes sembrava decisa ad assecondarlo.
Rosendo guardo' l'orologio.
"Non ti preoccupare, Rosendo. I ragazzi ci saranno utili. Scommetto."
Rosendo apri' le braccia. Inutile protestare.
Due contro uno. 
"E poi li mandiamo a casa."
Forse e' il primo colpo di fortuna della serata, penso'
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