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commento lapidario.
Un agente del dipartimento si asteneva dai gestacci automobilistici.
"Deve esserci anche lei. Passiamo a prenderla, poi andiamo in centrale. Kurtz ci aspetta."
"E se sta dormendo?"
"Pazienza". 
DDT si strinse nelle spalle. Sfodero' un sorriso ironico. 
"Tu credi che dorma, intendo, che dorma come noi, la Svizzera?"
Rosendo taglio' corto. 
"Se non dorme, tanto meglio. E' lei che deve controfirmare l'ordine. E' nelle competenze del dipartimento sperimentale: possiamo passare al setaccio tutto il centro e il Vedado. Abbiamo la priorita'. Questione di fottuto interesse nazionale."
"Gia'". 
DDT assunse un'espressione laconica.
"Certo che se sapessimo piu' o meno dove cercare..."
R.M. fece un gesto con la mano destra. "Ma non lo sappiamo. Tanto vale darsi da fare."

La Moskvich di Rosendo e Diego Dieguez inchiodo' di fronte al portone.
Ciudad Libertad. Un deserto, a quell'ora. 
"Ehi, che ti avevo detto? la Svizzera non puo' dormire."
DDT indico' al compagno due figure, circa venti metri piu' in la'.
Marcela e la madre stavano risalendo la via per tornarsene a casa. 
Con pochi passi affrettati R.M. & DDT si portarono di fronte al superiore. 
"Compagno colonnello, e' urgente. Un attentato al posto di polizia di Calle 20. Andiamo, ti spiegheremo durante il viaggio." 
Marcela non sembro' cosi' sorpresa. 
Fuoco e Guerra. Certo.
Lavoro.

Riunione ad alto livello, eh? penso' R.M. appena dopo l'ingresso nell'ufficio del compagno Goicuri'a, capo della polizia. 
Le facce: Kurtz; Arevalo; Goicuri'a; faccia mai vista, presumibilmente KGB, cioe' uomo di Kurtz; Tuta Blu, alias Ignacio Grajales, capo della Brigada Especia'l, Abel Martinez Heredia, dell'Intelligencia Militar. Marcela Fuentes, appena entrata, coordinatrice del Dipartimento Sperimentale. DDT. Il colonnello Torres, anzi. E lui. Maggiore Rosendo Martinez.
Percezione generale: l'assalto al posto di polizia era una manovra diversiva. Il nocciolo stava altrove. L'azione principale era imminente. Secondo Heredia, coordinando le forze si poteva "rivoltare come un calzino" (sic) mezza Avana in ventiquattr'ore. Grajales commento': troppo tempo. E se il casino scoppia tra mezz'ora? Caldero'n apri' le braccia in un gesto sconsolato. Sempre stato fatalista, Goicuri'a. Kurtz e uomo-di-Kurtz scuotevano il capo.
DDT si propose con una certa autorita',
"Setacciamo solo le aree della citta' prossime a Calle 20. E' chiaro che l'azione principale prendera' le mosse in quell'area."
"In che senso e' chiaro?"
Kurtz incalzava.
"Il posto piu' improbabile e' quello giusto."
"Hai studiato a Mosca, vero, compagno?"
Kurtz lancio' all'intorno uno sguardo incendiario. "Sentito che ha detto il colonnello Torres? Muoviamoci!"
DDT, Fuentes e Martinez presero' l'esortazione di Kurtz alla lettera. Nessuno avrebbe dormito, quella notte. 
Occorreva un termos di caffe', simpamina. Armamento adeguato. 
A parte la pistola cinese, assicuro' Rosendo, tutto efficiente, oliato e ben tenuto. 
E, specialmente: occorreva anche avere una mezza idea su dove andare a cercare il bastardo.
DDT propose di iniziare dalle aree industriali (poche, nelle vicinanze di Calle 20) e dagli stabili abbandonati. Cenni d'assenso.
Lavoro coordinato: comunicare le aree d'interesse alla Centrale Operativa che si sta constituendo per coordinare l'Operazione.
Laborioso cercare, metodico invenire.
I tre svegliarono il tecnico dell'ufficio topografico. Senza alcuna remora. 
Telefonata tecnica, fredda. Si', compagno. Alzati. In fretta. Vita o morte. Quanto tempo? Mezz'ora? No. Venti minuti. Puoi non lavarti, non ci formalizziamo.
Cosi' il tecnico arriva, concitato. Li scorta all'Archivio Generale. Estrae da un volume polveroso due fogli A1 ingialliti. Bene. Questo e' il Centro; e questo e' il Vedado. I dati sono di due anni fa ma... si puo' fare. Un Quarto d'Ora di consultazione. Il tecnico compulsa volumi d'archivio. Ordine fottutamente alfabetico.
Et voila'.
Aree industriali: cerchio azzurro. Edifici in abbandono:
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