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Rivoluzione non verrebbe niente di buono".
Arevalo suonava definitivo. Linea dura.
Marcela rigiro' tra le mani una matita. 
"L'esperto sono io, no? Ho studiato questa cosa del Rock 'n Roll in lungo e in largo. Che ci piaccia o no, quella musica svolge nei paesi capitalisti una funzione critica, alle volte. Ci sono esempi di musicisti politicizzati, osteggiati dall'opinione pubblica conservatrice e tenuti sotto controllo dalla CIA. Musicisti come Bob Marley. O Bunny Wailer, con cui i compagni Martinez e Torres hanno avuto a che fare. Ricordi quello che dicesti qualche giorno fa, compagno Generale? E' rischioso, molto rischioso compiere gesti affrettati, compagno. Visto che a quanto pare saro' io l'uomo del Dipartimento Sperimentale a finire in commissione, dovro' dire quello che penso della faccenda. E sono molto confusa." Marcela Fuentes levo' lo sguardo' e lo ficco' in quello del generale. "Molto confusa. L'unica cosa che so, e' che e' presto per trarre conclusioni."
Arevalo provo' a fare lo sbrigativo.
"Anche ammettendo la buona fede dell'uomo, per cosi' dire, non vedo che vantaggio potrebbe trarne la rivoluzione. Senza contare che proprio tu, non piu' tardi di pochi giorni fa, esortavi a prendere una posizione netta! E questo dovrebbe chiudere il discorso."
"E invece no, compagno Generale. Questo non chiude affatto il discorso. Se la Rivoluzione non ha la forza e la consistenza di utilizzare a proprio vantaggio le prese di posizione di una star mondiale, allora c'e' qualcosa che non va. Un personaggio come Bowie potrebbe suscitare nel mondo giovanile dei paesi capitalisti un'ondata di solidarieta' senza precedenti. Gli americani potrebbero anche essere costretti a togliere l'embargo, per quel che ne sappiamo".
DDT sobbalzo' sulla sedia. Rosendo scosse il capo. Il Generale Arevalo sorrise paterno. "No, no, compagno colonnello. Forse la faccenda ti ha preso un po' la mano. Forse hai bisogno di riposo".
Marcela Fuentes balzo' in piedi. "Non ho bisogno di nessun fottuto riposo, compagno generale. Quello di cui ho bisogno e': interlocutori aperti e dotati d'immaginazione! Siete dominati dal tecnicismo, e vi manca qualsiasi forma di visione complessiva. Voi non vedete al di la' del vostro naso, compagni! La' fuori si sta producendo un mutamento epocale: si tratta di vedere se il partito e il popolo cubano possono comprenderlo e indirizzarlo. O se dovranno subirlo."
"Via, via, compagna. Per le sparate di un cantante omosessuale..."
"Dove e' finita la cautela, compagno generale? Che cosa sai che noi non sappiamo? Che cosa ha in mente la direzione del partito? Si parla di spedire tutti i marziani in campi di rieducazione... non vi rendete conto del danno che ne soffrira' la causa della Rivoluzione?"
Arevalo taglio' corto.
"I marziani sono un problema interno."
"Suscitato da un stato di cose di proporzioni mondiali".
DDT guardava prima uno e poi l'altra come se stesse seguendo un match di pallavolo. Rosendo si stringeva ai braccioli della poltrona.
"Bene, compagna. Non ho intenzione di revocarti l'incarico ne' di intralciare in alcun modo il tuo operato. Ma in commissione leggerai un documento che tenga conto della visione di tutti, non solo della tua."
Marcela Fuentes parve calmarsi. "Questo si puo' fare."
"Non hai capito, compagna: questo devi fare." 
 
Il ventotto ottobre 1972 il governo prese posizione sulla facenda dei marziani e del Rock 'n Roll. (Il ventotto ottobre e' il giorno in ci si commemora la morte di Camilo Cienfuegos, caduto in un incidente aereo nel 1959).
Fu un comunicato duro. Secco: la Rivoluzione Cubana e la causa internazionalista non avevano bisogno del patrocinio di star decadenti e viziate. 
L'isteria collettiva di certi strati della popolazione giovanile doveva rientrare. 
L'immissione nel corpo della societa' cubana di germi come l'individualismo, l'edonismo, la ribellione stilistica, e in piu' una musica connessa all'eccesso sessuale e al consumo di droghe potevano essere foriera di una gravissima crisi. 
I CDR 
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