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interessante. Di fronte all'estinzione di massa paventata dagli studiosi entro i prossimi quindici anni nessuna remora morale era ammissibile. Come certo gli ascoltatori sapranno, si trattava di indurre il governo americano degli anni a cavallo tra i '40 e i '50, l'amministrazione Truman, a colpire in modo definitivo l'Unione Sovietica. All'inizio venne prospettata una possibilita' completamente irrealistica: che gli effetti di quell'alterazione del passato sarebbero stati rilevabili e rilevanti anche all'interno di questo continuum spazio temporale. Dopo qualche mese, questa ipotesi fantastica venne lasciata cadere. Ma nell'inconscio collettivo erano maturate speranze relative a un cambiamento reale, qui e ora." Goldbaum fece una pausa drammatica.
Abile, penso' Wank.
"L'aver fatto balenare una speranza del genere e' immorale. Cinico. Criminale. In realta' l'opinione pubblica fu legata in questo modo subdolo al carro presidenziale. La prospettiva piu' concreta, quella di aprire un altro continuum in cui le idee di democrazia e di liberta' che sono da sempre la bandiera del nostro paese avrebbero potuto sopravvivere, benche' in fondo encomiabile, non sarebbe mai stata in grado, da sola, di aggregare intorno ai lanci nessun consenso, nessuna solidarieta'."

Wank immagino' Goldbaum in trionfo. 
La nazione pronta a sferrare l'attacco contro i paesi latini del sud, quelli in cui era ancora possibile vivere in superficie. 
Visioni di trionfo, e di morte, e di sangue. 
Un concetto semplice, quasi infantile, che i Tradizionali fingevano di non capire, o non capivano davvero (Wank era dubbioso), 
Il mondo e' un sistema chiuso. 
Le frontiere appertengono al dover essere. 
Che e' come dire: non esistono nella realta' concreta, ma solo nelle credenze, nelle aspettative, nelle attese magico-religiose degli uomini. Proprio come la legge. E il potere.
Le frontiere violate del Brasile o dell'Argentina non potevano frenare il vento atomico. 
Le condizioni di superficie di quei paesi peggioravano di anno in anno, di mese in mese.
Laggiu', l'agonia sarebbe stata piu' lunga. 
E proprio loro stigmatizzavano lo smercio di aspettative false, o subdole, o criminali.
Erano sempre gli stessi.
Quelli che avevano portato gli Stati Uniti dentro il conflitto piu' grave nella storia dell'umanita'.
Ci avrebbero provato di nuovo?
No, se poteva impedirlo. 


15

Goldbaum prosegui'.
"Desidero chiarire un punto. Non parlo del piano Totality da una posizione di puro osservatore. Come molti sapranno, Il tunnel superluminale e il Reattore sono stati realizzati partendo da intuizioni e ricerche nelle quali ho svolto un ruolo non secondario."
Theodore Queen, mellifluo: "L'ostentazione di modestia e' fuori luogo. Tutti sanno che le basi teoriche e lo sviluppo del progetto iniziale si devono a lei e allo scomparso J. Grabowski."
Goldbaum rivolse all'interlocutore uno sguardo enigmatico.
Dall'altra parte dello schermo, Wank ebbe un sussulto.
Dove aveva veduto quello sguardo?
Un deja' vu. Ricordo fittizio.
Attivita' elettrica del cervello.
Stanchezza.
Stress.
"Il punto e' un altro. E' dopo aver svolto un lavoro di, diciamo, consulenza per le commissioni Totality che ho chiarito incertezze, dissipato dubbi interiori e preso la decisione di oppormi alla politica dell'attuale amministrazione."
Wank sussulto' sulla poltrona di pelle. Theodore Queen avvampo'.
"Un istante, la prego. Lei sta dicendo che ha collaborato con i suoi attuali avversari?"
Goldbaum sorrise. La piega delle labbra suggeriva compiaciuto sadismo.
"Non ufficialmente. Ma importanti esponenti della commissione e tecnici molto addentro al progetto hanno goduto di un apporto, diciamo, informale. Le risparmio i dettagli tecnici: sono noiosi. Quel che conta e' che ho potuto valutare con totale imparzialita' quello che e' accaduto. E l'opinione pubblica e' stata tenuta all'oscuro di molti passaggi importanti".

Merda!
Il bastardo stava suonando le campane a morto per Ricostruzione, Totality, Wank e
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