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commerciali e militari, qualche tedesco della DDR (si riconoscevano dall'aspetto relativamente impeccabile), forse qualche bulgaro, probabilmente il piu' sbronzo di tutti.
I tavoli erano disposti in file, a semicerchio. Al centro, lo spazio per le ballerine, e su uno stretto palco l'orchestra. Ricardo Sanchez y su Orquesta Tipica. Vecchio repertorio di Perez Prado, di Beny More'.
Buono per i yuma.
Ai tavoli estremi della prima fila c'erano due gruppi di quattro persone.
Tre bianchi. Un giallo. 
In ciascuno dei due gruppi.
Quando Robustiano se ne accorse, senti' le gambe tremare.
Cattivo presentimento.
Robustiano e Valdo erano sulla soglia, vicino al bancone del bar. Robustiano indico' al compagno i gruppi.
Sguardi interrogativi si incrociarono.
Nella penombra, non si riusciva a scorgere bene... Ecco il gruppo nel tavolo alla loro destra, piu' vicino ma piu' difficile da scorgere... nessuno degli otto aveva il naso rotto.
Ovviamente. Nessuno con il naso rotto se ne va al cabaret.
Cazzo.
Faccenda complicata... Da qualche parte bisognava pur cominciare.
"La Moskvich color nocciola e' qui fuori. Aspettiamo di vedere quale gruppo sale su quale macchina ed e' fatta."
Sembrava sensato, decise Robustiano.
Ma perche' nessuno degli otto bastardi aveva il naso rotto?

Il primo gruppo, quello piu' lontano, dall'altra parte del locale, si mosse. Erano le 0,45. Sfilarono davanti al bancone. Robustiano Sanchez e Valdo Ma'ximo Barrero ebbero modo di studiare le facce. Addetti commerciali russi. Sbronzi.
Nessun dubbio.
Per sicurezza, Valdo si accodo' al gruppetto. Dopo tre-quattro minuti rientro'.
Dal tavolo dell'altro gruppo il piu' anziano levo' lo sguardo sui due agenti.
Valdo fece rapporto.
"Hanno preso un taxi."
Ricardo Sanchez y su Tipica avevano attaccato un mambo di Perez Prado dietro allo sculettio delle ballerine.
I quattro del tavolo si alzarono all'unisono. Il vecchio fissava gli agenti. Si stavano avvicinando. Robustiano senti' un brivido lungo la schiena. Valdo divenne d'improvviso nervoso.
"Che cazzo fanno?"

10

Cattycow.
Sembrava spinto da una sincera devozione.
Indagare le motivazioni degli uomini: un compito che presupponeva esperienza e sensibilita'.
Uomini che sembrano spinti da una sincera devozione, a una persona o alla Causa: esseri  ambiziosi, pronti a repentini cambi di rotta.
Cattycow.
Importante. Lucido. Attento. Devoto.
Ora era il coordinatore dell'Intelligence Presidenziale.
A rapporto tra cinque minuti.
A. A. Wank. Sturati le orecchie.

Il Giovane Cattycow sedette. Impeccabilmente vestito: la prossimita' con il presidente lo imponeva, e il giovane Cattycow aveva un discreto gusto. In piu', era sull'orlo della schizofrenia paranoide, come tutti i politicanti di qualche rilievo. A testimonianza: uno si sarebbe potuto specchiare nel nero lucido delle Allen Edmonds, e la piega dei pantaloni cadeva talmente retta e decisa da poterci affettare le melanzane.
Cattycow.
Occhi grigi, vivaci.
Un faldone di circa cinquecento pagine sulle ginocchia.
Wank concesse: "Lo appoggi pure sulla scrivania."
La scrivania presidenziale.
Trecento chili di mogano.
 Il giovane Cattycow si schiari' la voce.
"Entro subito nel merito della questione. E, presidente, si tenga forte."
Il giovane Cattycow poso' un paio di occhiali sul naso. 
"Elementi della Commissione Tecnica e della Commissione Politica di Totality 2 hanno fornito materiale di prima mano sullo svolgimento della missione a Peter Hans Goldbaum. Padre morale della spedizione: era divenuto un punto di riferimento imprescindibile. In pratica, meta' delle conclusioni sottoscritte dal governo provengono dalla mente e dalla penna di Goldbaum."
Wank, gelida efficienza: "I nomi".
"Sono tutti riportati".
"Sollevarli dall'incarico. Al piu' presto".
"C'e' dell'altro."
"Spari, Cattycow."
"I Tradizionali sanno dei Rapporti."
A.A. Wank sorrise. Si allungo' sulla poltrona.
"Allora e' finita."
Cattycow tacque.

In fondo, che aveva fatto di male?
Un bambino di
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