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non-inflessione radiofonica.
"Non sappiamo quanto piu' articolato, agente Martinez. La faccenda sembra complicata, comunque. Potremmo essere completamente fuori strada. Ma abbiamo qui dei rapporti da vari CDR che dipingono una situazione a cui, sinceramente, non eravamo preparati. Questo aggiunge un'altra variabile."
"Di che si tratta?"
"Siete a conoscenza dell'aspetto sessualmente ambiguo del cantante David Jones, alias David Bowie. Le sue prese di posizione a favore della Rivoluzione e del Socialismo  gli stanno procurando un forte consenso presso strati della nostra popolazione giovanile, specialmente all'Avana. Circolano registrazioni dei suoi pezzi tratte da programmi radio di Miami e New Orleans, e qualcuno tra i nostri giovani, anche elementi ben noti per la loro attivita' e coscienza politica, incomincia a cercare di imitarne l'aspetto, sulla base delle poche fotografie diffuse dagli organi d'informazione locali."
"Giovani con capelli decolorati, vestiti chiassosi e occhi bistrati". La voce di Germa'n Arevalo echeggio' profonda nel silenzio dell'ufficio. 
Fuori dalla finestra del quinto piano, i rumori del traffico di un venerdi' d'ottobre suonavano ipocritamente rassicuranti. 
"Sinceramente, compagni: non sappiamo dove tutto questo ci portera'. Ma la pista va seguita."
Germa'n Arevalo guardo' prima DDT, poi Rosendo, poi di nuovo DDT, e poi ancora Rosendo.

La divisa del glam rocker habanero prevedeva blue jeans, chiassose camicie con pizzi & merletti, le tradizionali guayaberas bianche o rosse, oppure magliette con il volto del Che, capelli sparati sulla testa: i piu' coraggiosi osavano decolorarseli, i capelli, bistrare gli occhi e farsi vedere in giro con il lobo sinistro forato da un anella d'oro.
L'infezione si era propagata in fretta. E sembrava in qualche modo colpire trasversalmente: i Marziani, questo era il nome che da subito la popolazione aveva appioppato agli strani animali, venivano dal Vedado e da Miramar, da Ciudad Libertad e da Buena Vista, da Fontanar e dalla zona del Parco Lenin: dal centro e dai sobborghi, ed erano bianchi e neri, uomini e donne, in prevalenza molto giovani.
A un concerto degli Irakere, uno dei nuovi gruppi cubani piu' un voga, la folla aveva chiesto insistentemente che si suonasse Ziggy Stardust. Gli Irakere non la conoscevano. Si erano scusati con quei compagni vestiti stranamente. Erano stati fischiati senza pieta'.
I rapporti dei CDR erano allarmati. Era successo tutto in poco piu' di un mese. Come ci si doveva comportare con quella gente? Il partito non aveva preso ancora una posizione ufficiale.

Frederick Jay riattacco' la cornetta. La segretaria lo informava: alle ore 4,15 PM aveva un appuntamento telefonico con James Jewel Osterburg. Era per quella faccenda: David avrebbe dovuto produrre l'LP. 
Cazzo.
Detestava parlare con Iggy. Non capiva cosa motivasse quell'uomo. E soprattutto, nella vita privata era cosi' diverso dall'animale da palco che tutti conoscevano da rasentare la noia. Era solo un junkie. Ma David lo amava. Artisticamente, beninteso. E, se non avesse dovuto provare a dirigerne la carriera, magari sarebbe potuto piacere anche a F.J. Ma visto che era come avere a che fare con un bambino di nove anni, avrebbe preferito che l'infatuazione artistica di David passasse presto. Forse questa nuova ossessione per Che Guevara e Cuba lo avrebbe allontanato da Iggy e da Lou... per portarlo dove? 
Frederick Jay Siegler decise: verso la Gloria. 
E il potere. Ovviamente
Era l'unico obiettivo perseguibile.

Aveva conosciuto David nel 1966. Fuori da un negozio di abbigliamento in Carnaby Street. Nome assurdo: I Was Lord Kitchener's Valet. Uno dei negozi responsabili della svolta psichedelica, degli hipsters a zampa d'elefante, dei broccati e dei montoni afgani, dei capelli lunghi... responsabili di una rivoluzione, in prospettiva. Ma David la pensava diversamente. Fino a un anno prima Carnaby Street era stata la mecca dei mods. Ora lo stile stava cambiando. David gia' rimpiangeva quello 
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