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Forse l'attentato doveva aver luogo qui... ora che ci penso, uno degli ultimi comizi e' qui a Montego Bay. Forse tutta la pista di Kingston era un diversivo e gli americani avevano l'ordine di spacciarci non appena avessimo fatto vedere le nostre facce qui".
R.M. strattono' Diego Dieguez Torres per il braccio. 
"Polizia. Cammina normalmente. Vanno verso il macello".
Due auto corsero incontro ai cubani con le sirene spiegate, e sfrecciarono verso Mango Walk. 
"Continuiamo a camminare in questa direzione."
L'aria era fresca, dal mare la brezza portava l'odore dell'Orie'nte. 
Solo poche decine di chilometri a nord, oltre un braccio di mare, c'era la Patria. 
Rosendo Martinez penso' per la prima volta che c'era qualche seria possibilita' di non rivedere piu' Cuba. 
Un'idea, come un guizzo di serpi nella testa, sgombero' il campo dai cattivi pensieri. Cinema Crystal, diceva l'insegna dall'altra parte della strada. 
La fila al botteghino, appena turbata dalle sirene spiegate e dall'eco delle notizie che parlavano di una feroce sparatoria.
Rude Boys anche a Montego Bay?
DDT e Rosendo si guardarono negli occhi un istante. 
Attraversarono la strada insieme, senza nemmeno un cenno d'intesa. In silenzio, soldi alla mano, avanzarono. 
Distrattamente, DDT guardo' la locandina. 
Five Fingers of Death, con Lo Lieh, regia di Cheng Chang Ho.
Pagarono. Ricevettero i biglietti. 
DDT inciampo' scendendo un gradino. 
Era buio pesto, gia' scorrevano i titoli di testa.
Cade quasi in braccio a un tizio sull'ultima poltrona esterna dell'ultima fila. 
L'uomo lo sorresse. La prima scena del film illumino' la sala. 
DDT e l'uomo si guardarono negli occhi.
Lo svedese spinse via il corpo mandando un gemito. 
Si alzo' in piedi, sferro' un pugno in piena faccia a Rosendo Martinez. 
Un fiotto di sangue usci' dalle narici, come sparato da un recipiente a pressione, un sifone per il selz.
Rosendo si accascio'. 
Qualche spettatore protesto'.
Lo Lieh stava affondando il primo pugno nella pancia del primo avversario. 
DDT estrae la pistola ma non puo' sparare al buio. Intravede una sagoma che si allontana... non ha il coraggio di sparare in mezzo alla folla. 
Ma lo svedese puo' sparare. 
Sparare nel mucchio. 
Uscire.
Rosendo, da terra, ode cinque esplosioni. 
Le luci del cinema Crystal si accendono, dopo qualche secondo. 
DDT aiuta il compagno a sollevarsi. 
Brandendo la pistola cinese, si fa largo tra la folla impaurita. 
Yuma benestanti, per lo piu'. Qualche pappone negro. Spirito d'osservazione... 
"Cazzo, Rosendo, l'ho visto in faccia!" 
Rosendo sembra essersi ripreso, i vestiti sono orrendamente imbrattati di sangue. 
"Chi?" chiede per inerzia.
"Come chi, cazzo! Cazzo, cazzo!!! Lo svedese, ecco chi!" 
Ormai sono fuori dal cinema. 
Sirene spiegate si avvicinano. 
"Siamo Fottuti".
Mentre aspettano l'arrivo degli sbirri (cinquanta metri di strada li separano), vedono dall'altra parte della strada due figure che si fronteggiano. Due americani. Uno e' lo svedese, capisce Rosendo. 
Di fronte, dieci metri l'uno dall'altro.
Pistole spianate. 
Si guardano negli occhi per lunghi secondi.
Lo svedese arretra di un passo.
"Fanculo!"
DDT grida. Chiunque sia l'altro yuma, e' ora di chiudere un po' di conti. 
Spara allo svedese. Lo manca.
Anche Rosendo estrae la P38. 
Spara. 
Pezzi d'asfalto schizzano tra le gambe dello svedese. 
Non e' colpa dell'arma: Rosendo ha ancora gli occhi pieni di lacrime. 
Lo svedese fugge lungo la via, il gringo fa due o tre passi e spara. Tre colpi.
Niente. 
L'auto degli sbirri negri inchioda. 
Appena escono dalle portiere, i quattro vengono falciati. 
Il gringo ha altri uomini con se'. Sono arrivati appena in tempo. 
Lo svedese non c'e' piu'. 
DDT e Rosendo sentono qualcosa di duro premere contro la schiena. 
"Non voltatevi". 
Castigliano perfetto.
Arrivano due auto. Da direzioni opposte. 
Una si ferma e fa salire il gringo coi suoi uomini. L'altra e' per i cubani.   


21

Park Avenue, Montego Bay,
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