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"Certo che c'e' lui. Neville te lo ha appena detto."
DDT, definitivo: "A Montego Bay. Tu resti qui, oppure porti il negro da un medico."
"Un momento. Il negro qui ha detto Montego Bay o Port Royal. Potrebbero essersi divisi. Oppure no. Come cazzo facciamo?" La voce di R.M. era affannosa.
DDT assunse un'espressione ieratica. Come un idolo del cazzo scolpito in legno chiaro. "Occorrera' scommettere su una direzione. Io dico: Montego Bay".
Rosendo Martinez si guardo' intorno come una bestia in gabbia.
"Io... dico Montego Bay... bastardo. Spero che... lo prendiate... il tizio. E spero... di rivederti. E vediamo se... mi chiami ancora... negro, pezzo... di merda". La voce di Bunny Wailer era un sibilo. Gli occhi pezzi di giaietto, turbinosi, abissali. 

Lasciarono Justin e Bunny. Justin saluto' con un cenno e una smorfia indecifrabile. 
L'auto tedesca aspettava alla fine del sentiero. I passi affondavano, come se la terra volesse risucchiarli. Ma, come se il gusto di quei corpi tradisse le aspettative, il terreno li risputava, e cosi' i due scendevano, in silenzio, un passo dopo l'altro.
Il cielo si apri' sulle loro teste. Rosendo levo' gli occhi. Nubi si inseguivano, bianche e panciute. Tirava vento.
"Dove e' sparita la foresta?" chiese R.M.
DDT si strinse nelle spalle. "Mah. Forse questo versante e' troppo ventoso".
La spiegazione non spiegava nulla, ma sembro' bastare. 
Alle volte articolare parole ha un effetto tranquillizzante, qualsiasi cosa uno dica. Ci sono momenti che esigono parole.
All'orizzonte una nube nera si avvicinava. Controvento.
"Cazzo!" La voce di Rosendo Martinez era sommessa, come quando si scambiano due parole in chiesa.
I due sbirri cubani erano li', in una radura sulle Blue Mountains, lontani da casa. L'isola era ostile, e i tempi erano abitati da uomini pericolosi e violenti. Uomini i cui fini erano oscuri, alieni. 
L'obeah irruppe come una mandria di cavalli selvaggi.
Il sole si oscuro'. Un rumore mite e potente invase il cielo.
Sulle loro teste sfilavano uccelli. Milioni.

18

Area 108, sottosuolo degli Stati Uniti sudoccidentali. 5 aprile 2046. ore 4.45 P.M.

"Quindi i sondaggi danno i Tradizionali in crescita costante?"
A.A. Wank, l'uomo piu' amato della nazione, camminava spedito lungo il corridoio che portava alla sala conferenze, seguito da un codazzo di collaboratori e guardie del corpo.
Luce azzurra.
Scarpe Allen Edmonds nere.
Un ritmo staccato, che alludeva a tamburi militari in sottofondo.
Una nazione senza futuro.
Un codazzo di stupidi inservienti. Nessuno mai che dica qualcosa di significativo.
"I Tradizionali stanno organizzando la campagna attorno a parole d'ordine comprensibili. Una campagna a prova di stupido, Presidente".
Winslow Cattycow. Giovane. Efficiente. Un volto un poco piu' rilevato sull'indistinto grigiore dell'amministrazione Wank. L'Amministrazione Wank 2: un team concepito per far risaltare le qualita' del capo come un panno di velluto nella vetrina di un gioielliere. 
Un team che mostrava tutti i suoi limiti.
"Vada avanti, Cattycow."
Cattycow si schiari' la voce, affrettandosi nella scia del capo. "Una campagna sbilanciata. Populista. A tratti rozza".
Wank si fermo' di colpo, provocando un arresto collettivo impacciato & rumoroso. 
"Si decida, Cattycow. La campagna dei Tradizionali e' semplice o e' rozza?"
Cattycow prosegui', come stimolato da un pungolo elettrico.
"La campagna dei Tradizionali presenta il difetto di non avere nessuna voce al di fuori della retorica down-to-earth che domina i loro discorsi e le loro rivendicazioni. E' una mancanza cosi' evidente che i Tradizionali non possono non esserne consapevoli."
"Se ho ben capito, Cattycow, alla campagna tradizionalista mancherebbe una voce che esprimesse le stesse rivendicazioni su un livello diverso. E' questo che intende, Cattycow? Mancherebbe loro un solido appoggio scientifico, filosofico, qualcosa del genere?"
"Esattamente."
Wank sorrise. "E' quello che ho pensato fin dall'inizio". Seguendo il
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