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governo.
Quello che volevamo evitare si e' gia' in larga misura prodotto.
Certamente, avevo un piano B.
E per quello ho lottato dal 1954 in avanti.
Ma forse e' tardi per scongiurare cio' che volevamo evitare.
Cio' che volevamo evitare.
 

16

Poiche' le cose sorgono da cause e condizioni, esse non hanno la natura di essere composte intrinsecamente e percio' possono essere chiamate non-cose. Quindi la vacuita' delle non-cose e' la vacuita' di esistenza intrinseca di cio' che e' composto.
Chandrakirti, Madhyamakavatara

Neville scivola nell'incoscienza. L'anima e' forte, non la carne. 
La carne ha meccanismi di difesa, una saggezza che la volonta' non puo' comprendere ne' controllare.
La carne appesa all'albero scivola nell'incoscienza.
Attorno a Neville un gruppo di uomini. 
Rimangono in silenzio una decina di secondi, contemplando la scena.
La nebbia sta calando sull'aia di fronte alla baracca. 
Le galline sono quasi tutte rintanate nei covatoi, a parte le piu' stolide.
Una passa troppo vicino a una gamba umana. 
Una scarpata rabbiosa la proietta lontano, in un'esplosione di piume ruggine e oro.
Lo Svedese sorride. 
I suoi uomini sono bruti ingenui, ma sensibili. 
La cosa buffa e' che si credono freddi professionisti.
Investiti di una missione, per di piu'. 
Buffa carne da macello, cui la sorte ha concesso l'ombra di una superiorita' sugli altri uomini.
Ingenui. 
Sensibili. 
Forse per un misterioso processo osmotico una frazione delle capacita' d'attenzione del Capo e' passata, attraverso i pori della pelle, in tutti i sottoposti. 
La gallina desacralizzava la scena. 
Una tortura e' una cosa seria.
Probabilmente la gallina finira' lessa. Una gallina trova sempre un padrone.

Esistono mondi infiniti, esseri senzienti infiniti, infinite classi d'animali, infinite concatenazioni causali, nodi reattivi infiniti, infiniti episodi.
In un altro universo, la stessa scena ha luogo nello stesso contesto. Tra gli uomini che in quel continuum assistono lo svedese, pero', uno ha i capelli leggermente piu' lunghi. 
In un ulteriore universo, la pelle dello svedese presenta imperfezioni note come nei, disposte secondo una trama differente, pochi millimetri appena tra la posizione di un neo e l'altra posizione-di-neo nel continuum a fianco.
Per piccoli scarti si consolidano universi man mano differenti: in uno lo svedese e' muto, si esprime a gesti, e Neville e' mezzo americano, in un altro c'e' Bob appeso all'albero, e ancora piu' lontano, a miliardi e miliardi di universi paralleli di distanza la scena non ha luogo, non esiste una Giamaica cosi' come la conosciamo, la Spagna e' ancora padrona di mezzo mondo, e piu' lontano ancora gli uomini non si sono mai evoluti da protouomini o da buffe scimmie. Esistono anche universi in cui il carbonio non e' la base della vita. 

Secondo Inviato Larsen non e' ancora sazio.
E' come se credesse che, al di la' del velo del sonno, il negro possa ancora ascoltare. 
Lo svedese continua a parlare. 
Le parole hanno uno strano ritmo, una strana inflessione, si succedono le une alle altre come una litania.

Tu non puoi nemmeno immaginare il mio mondo. 
Tu non puoi nemmeno immaginare la solitudine. 
La grandezza della mia lotta.
Le mie mani grondano sangue innocente.
Per tenere fede a me stesso ho dovuto piegarmi ad azioni estreme, sono passato attraverso carneficine innumerevoli, sono diventato un torturatore raffinato, efficiente, metodico, biondo di capelli, alto, abitualmente elegante, invisibile. 
Insensibile.
Portarsi sotto i 100 metri da una preda attenta non e' cosa facile, negro. 
Tu non eri attento. 
Se vivrai, impara la lezione. 
Sotto i cento metri non e' facile cosa, occorre rispettare il vento, non fare rumore, sfruttare le particolarita' del terreno, la posizione del sole. 
Spesso sono stato costretto a uccidere una preda in fuga, o mentre mi caricava.
Fare tutte queste cose significa cacciare, nel suo significato piu' nobile.
Piu' sportivo.
Non soltanto uccidere.
Alle 
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