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allo stelo del microfono, e riprese. "Secondo Inviato rimase in attivita' per anni, invece. Dai rapporti inviati con meticolosa regolarita', risulta che nemmeno la dotazione di tecnologie adatte avrebbe potuto determinare l'attuazione dei piani di bombardamento atomico dell'Unione Sovietica. 
Piu' di un politico e quasi tutti i militari con cui Secondo Inviato entro' in contatto si dichiararono favorevoli a una effettiva attuazione dei piani che l'Intelligence andava elaborando, e non fu per spirito umanitario se l'assalto contro l'Impero del Male non fu lanciato. 
I motivi furono logistico-militari. Si temeva una bolscevizzazione dell'Europa Occidentale come risposta all'attacco contro i russi, un'invasione delle forze convenzionali comuniste favorita dall'attivita' degli elementi antidemocratici all'interno del Mondo Libero. 
Il che non avrebbe fatto altro, evidentemente, che spostare il problema di qualche migliaio di chilometri." 
Gli unici rumori all'interno della Sala Ovale Ipogea erano quelli dei condotti d'aspirazione e delle installazioni elettriche, un sommesso ronzio che gli abitatori del sottosuolo avevano imparato a considerare silenzio. 
"Nel corso di una crisi in particolare, connessa con gli avvenimenti in Corea, gli stati Uniti furono sul punto di lanciare l'attacco. L'indecisione mino' la salute mentale di Forrestal, che si uccise. Poi l'Unione Sovietica giunse a possedere un arsenale atomico a sua volta in grado di colpire il nostro paese. 
Era l'alba della Mutua Distruzione Assicurata. 
Secondo Inviato, con un drammatico rapporto datato 25 dicembre 1954, si dimise dall'incarico e annuncio' che avrebbe continuato la lotta contro il comunismo all'interno del sistema di Intelligence dell'epoca. 
Dal punto di vista morale, gli sembrava l'unica opzione accettabile."

Sir John's Peack, Giamaica, 6 settembre 1972, ore 8,41 A.M.

Tu non hai voglia di starmi ad ascoltare, negro. Sembra che la tua miserevole posizione, incresciosa posizione, perdente posizione riguardi qualcun altro. Qualche altro corpo, non il tuo corpo legato con le mani dietro la schiena, in ginocchio. L'odio nel tuo sguardo e' interessante. Puro. Levo il bastone. Una linea rossa appare nella schiena, il sangue fuoriesce dal solco, tu non mandi neppure un gemito e io so tutto di te. Non mi aspettavo di trovarti qui. Ora ti insegno io a toccare e a spostare le cose non tue. Pieta', si', pietas, seppellire il corpo si', tu hai pensato a questo, certo, ma non ha alcuna rilevanza. C'e' un fascicolo su di te e sul tuo amico Bob, il tuo volto l'ho stampato nella mente, ho letto tutto di questo posto prima della missione, io mi documento fanaticamente, mi muovo fanaticamente, sono fanaticamente teso all'adempimento, e la disinformazione e' stata piu' che mai abile... quando voi rasta avete detto che la CIA vi controllava, una campagna mediatica di discredito e di scherno e' stata lanciata... La CIA che controlla quattro negri pazzi... E' quello il mio braccio? Si', cala veloce contro la tua magra schiena. La tua schiena e' una poltiglia. Hai perso conoscenza, negro. Chi c'e' dietro di te? Perche' hai racattato il corpo del mio ex-schiavo e perche' l'hai sepolto? Dove sono i Cubani? Dovro' attendere il tuo risveglio, negro... leggero' la Bibbia. Chi vuole impedire la fine di Manley, oltre ai Cubani e ai loro padroni? Eh, eh, eh, forse i miei, di vecchi padroni... vecchi padroni del futuro... perche' sono impresentabile, decisamente... Impresentabile... Perche' vivo senza speranze. L'unica mia speranza rotea sulle nostre teste, orbita, cosi' si dice, su un parallelo poco piu' a nord. Il suo nome  e': Totalita'. 
Dovro' attendere il tuo risveglio, negro. Ora leggo la Bibbia, Si'. Ti do' un calcio nelle costole. Suoni come un sacco di frattaglie. Dimmi chi cazzo vuole fottermi, fottere me, dico, e non dirmi nomi a caso, non quei Cubani del cazzo, io... voglio i nomi di quelli potenti... quelli pericolosi, intendo. Quelli come il Morto. Ah gia', ma tu dormi. Dovro' attendere 
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