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il ragazzino che vendeva le copie di un'edizione straordinaria del Daily Gleaner doveva dar fondo a tutta la potenza delle corde vocali per farsi sentire.
Justin pago' le poche monete e spiego' il giornale. Il volto divenne terreo all'istante: sembrava avesse veduto un fantasma. 
I TERRORISTI INSANGUINANO L'OLIMPIADE. Justin, gli occhi sbarrati, tenne il giornale aperto davanti al volto di DDT e R.M. 
I tre lessero in silenzio per qualche minuto. 
Assalto all'alba... Settembre nero... Raffiche di Mitra ... Ostaggi...
In Spanish Town Road si era formato un ingorgo. Le trombe delle auto si sfidavano a brevi tocchi, prolungati lamenti, raffiche serrate.
"Chi c'e' dietro tutto questo?"
La domanda di DDT cadde nel vuoto. 
Deglutendo, Justin prosegui' la lettura. 
Ostentando freddezza, punto' il dito su una notizia in terza pagina. In condizioni normali le tre colonne avrebbero meritato la prima, forse il titolone. 
"Leggete qui". La voce di Justin Contatto Locale Smith tremava leggermente.
Una mori'a di produttori discografici. 
Leslie Kong, il cinese della Beverly Records, era morto d'un colpo. 
Il suo contabile gli aveva appena detto che The Best Of Wailers, la sua ultima produzione, era in testa a tutte le classifiche locali.
La notizia era affiancata da due colonne sul caso Reid. Accostamento del tutto intenzionale. 
Il corpo di una ragazza. Morta ammazzata.
La sorellastra della donna che aveva messo la polizia sulle tracce di un tipo che abitava di fronte al Trasure Isle, e che aveva avuto di recente dei diverbi con il Troiano. 
La foto della ragazza accompagnava le due colonne dell'articolo. 
"E' la cameriera che avevo legato al letto". La voce di R. M. sembro' uscire da un trasduttore meccanico d'altri tempi, gracchiante, innaturale.
L'ingorgo aveva assunto proporzioni gigantesche.

Sir John's Peack, Giamaica. 6 settembre 1972, ore 7,30 A.M.

Gli era accaduto spesso in passato. I sogni gli dicevano quello che sarebbe accaduto. Come quando aveva sognato Londra, e il freddo. 
Vide Bob rivestito da strati e strati di indumenti, la sua camminata dondolante, le gambe arcuate, il petto all'infuori, il capo piegato sulla spalla sinistra. Vide Ladbroke Grove, grigia e tetra, piena di fratelli dispersi nel cuore di Babilonia. 
Penso' alla band. Da quando il trio vocale noto come The Wailin' Wailers aveva incontrato il gruppo di sessionmen di Lee Perry, gli Upsetters, una strana alchimia aveva cambiato la musica giamaicana per sempre. Ora era matura, dura, minacciosa. Spirituale? Si', purche' cio' significasse preoccuparsi per le condizioni degli uomini, qui e ora. Dio Onnipotente e' un uomo vivo, questa la grande lezione di Rastafari. 
Chris Blackwell, produttore per la Island Records, aveva deciso di lanciare i Wailers in tutto il mondo. Ma ma diceva che il nuovo LP Catch A Fire era troppo rigido, troppo locale, troppo giamaicano. I nastri, incisi negli studi dell'isola piu' famosi del momento, erano stati portati a Muscle Shoals, Alabama, per essere "soulizzati" e "rockizzati".
A Bunny non piaceva ne' l'Inghilterra ne' l'America. Gli piaceva il soul, ma non capiva la smania di Blackwell di rendere accettabile il reggae agli studenti bianchi. Soprattutto detestava viaggiare in aereo. Non sarebbe stato presente nel tour americano che i Wailers avrebbero sostenuto come spalla a Sly & The Family Stone; la band stava provando e lui andava in giro per i monti. 
A cercare duppies.

Si levo' dal letto. 
Un sogno talmente chiaro che sarebbe bastato ripercorrerne i passi nella realta' tridimensionale della veglia. 
Laggiu', presso l'ultima trappola, non avrebbe trovato lo spirito di Delroy, pero'. E avrebbe dovuto procurarsi le lacrime di cane in maniera ben piu' cruenta. 
Delroy Patterson, eh?
Doveva essere una specie di ricordo sovrapposto alla premonizione. 
Che era chiara: occorreva stare molto attenti. "Non farti uccidere, Bunny", aveva detto il duppie. 
L'aveva chiamato per nome.
E quando i duppies parlano, e' meglio cercare di 
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