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coinvolto nell'omicidio di un altro locale che potrebbe fare parte del complotto. E tu dici che i Reazionari non sono dietro a tutto questo?" DDT fece la sua solita pausa ad effetto. Sorseggio' la Long Life che attendeva sul bancone, e commento'. "Non male. Meglio la Hatuey, pero'." 
R.M. cominciava a spazientirsi. "Vai avanti, perdio!" 
Diego Dieguez Torres riprese, come se niente fosse. "Io dico che Duke Reid ha cacciato a calci il nostro Delroy per via di qualche richiesta di aiuto, di supporto... probabilmente non voleva entrarci, nella faccenda di Manley, ma era in qualche modo legato a Delroy e ai suoi capi... Non credo che sia stato Delroy a spacciarlo, pero'. Forse Delroy ha cercato di coinvolgere il Troiano contro gli ordini di quelli-in-alto, il Troiano ha rifiutato ma a quel punto gia' sapeva troppo. Il lavoro, a quanto pare, e' stato ben eseguito. Quindi forse a levare di mezzo il Troiano sono stati proprio gli americani." 
R.M. pendeva dalle labbra del compagno. Justin era teso come la corda di un arco. 
"Il tizio accusato dalla troietta non c'entra. E vi dico un' altra cosa, compadres. Il prossimo sulla lista della CIA, indovinate chi e'?" 

10

Blue Mountains, Giamaica. 5 settembre 1972, ore 6 P.M.

Tendere trappole e' una delle attivita' preferite dai montanari delle Blue Mountains, insieme alla coltivazione della canapa e del caffe'. Sul versante nord delle montagne, in quel periodo dell'anno, arrivavano dall'America del Nord i colombi. Immensi stormi raggiungevano le isole delle Antille, e si separavano, in base a inspiegabili preferenze, a richiami atavici, o al gioco dei venti e delle correnti. I posatoi preferiti erano attorno al Sir John's Peack, terza tra le cime, perennemente avvolta nella nebbia. I monti erano il rifugio di specie svariate, caratteristiche dell'isola: Quiscalus Crassirostris, delle dimensioni di un merlo, Acanthylis Collaris, una sorta di rondone, parente lontano della snella e aggraziata Hirundo Euchrysea; e poi Merula Leucogenys, Crithagra Brasilensis, e lo spettacolare Trochilus Polytmus, dalla lunghissima coda biforcuta e dal piumaggio multicolore, il piu' fotografato dai turisti. 
In quel periodo dell'anno, dunque, le trappole erano spesso piene, e le occasioni per cucinare ricette fantasiose non mancavano. La preda preferita erano i colombi. C'era chi conservava i grassi, succulenti volatili sott'olio, per i periodi di magra. I vecchi dicevano che un tempo i colombi non c'erano. Forse un tempo le rotte delle migrazioni seguivano altre strade.
I colombi avevano cominciato a raggiungere l'isola dopo la guerra. 

Una buona giornata. Molte trappole erano scattate. Molti uccelli, grassi, le piume variopinte a nascondere le carni, pendevano appesi alla cintura. Il trapper: un  giovane nero, di piccola statura, scurissimo di pelle. Poco sangue bakkra aveva macchiato la purezza originaria trasmessa dagli antenati africani. Corti dreadlocks cominciavano a rendere onore a quella testa, in ottemperanza al divieto biblico di avvicinare lame al capo e alla faccia: "Non procureranno calvizie alle loro teste, ne' accorceranno le proprie barbe, ne' taglieranno mai la propria carne" (Levitico, 21,5.) Ma il giovane, benche' serissimo nel seguire le regole imposte dalla fede, non ottemperava in tutto e per tutto ai dettami dietetici originari. Certe comunita' proibivano tutte le carni, i pesci predatori, i crostacei piu' piccoli, e poi tutti i latticini, il pane bianco, l'alcool, il sale e i dolci, le bevande gassate e zuccherate. Ma non le Dodici Tribu' di Israele, cui apparteneva il giovane montanaro. La cacciagione, se prelevata ringraziando il Signore, era ammessa. E a Neville piacevano i piccioni.
Mancavano ancora tre trappole, poi sarebbe tornato al rifugio di legno ai piedi del Sir John's Peack. Aveva lasciato Kingston alle spalle circa un mese prima. Aveva bisogno di pensare. Lontano dalla folla.
Il sentiero si addentrava nell'intrico del sottobosco. A circa mezzo metro dal suolo umido, la nebbia si
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