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26-III-2046: la sua apparizione sugli schermi dell'Habitat Ipogeo e della Superficie sarebbe stata decisiva. Il suggello all'intera politica del Governo Federale negli ultimi anni.
Tradizione, Ricostruzione: l'embrione di una nuova dialettica. 
Ma ora, di fronte alla commissione congiunta, A.A. Wank, rampollo dei Wank, amato dalla nazione, doveva relazionare su Totality 2. 
Portare a conoscenza di tutti Quel che Successe nel Nuovo Passato.
I volti dei delegati, specchio su cui far balenare prospettive e riconoscere se stessi intenti a persuadere & commuovere. 
Come sulle 1000 facce di 1 prisma. 
Retorica, baby. Uno stupido riff di rock n' roll attraverso' la testa del presidente.
Retorica, baby, baby, baby - uh baby: abilita' oratoria, controllo delle inflessioni, utilizzo di cadenze semi-ipnotiche, parole chiave & gestualita' affinate da un secolo e mezzo di comunicazioni di massa. 
Le parole di Wank si accumulavano assumendo i contorni di un missile, di uno scafo pronto a solcare il Mare delle Coscienze Individuali secondo percorsi di minima resistenza, planando sulle onde, attente alle correnti e ai venti. 
Totality.
Annientare l'Unione Sovietica. Unica Cosa Importante che il paese potesse conseguire.
L'estinzione di massa sarebbe divenuta piu' sopportabile?
Sarebbe stato un processo lento, graduale, un Apocalisse quotidiana. 
L'ultimo Americano sarebbe sparito dal mondo e i Notiziari Automatici ne avrebbero dato notizia, assieme alle fluttuazioni in borsa & all'andamento generale dell'economia, comunque prima delle previsioni del tempo.
Le ultime Previsioni del Tempo.


Kingston, Giamaica, 4 settembre 1972. Ascensore dell'Hotel Majestic, ore 10,39 A.M.

"Hai il cuore tenero, DDT. Sei un pericolo per tutti." 
La voce suonava ovattata, avvolta dal ronzi'o dell'ascensore.
"Non hai un briciolo di intelligenza, Martinez. Finiremo molto male". 
Le porte si aprirono. 
Justin mise una scarna mancia nella mano del lifter. 
I tre uscirono.
La chiave giro' nella serratura: metafora di ogni azione che l'uomo intraprende per sete di conoscenza. Entrarono.
La donna non c'era.
8

Kingson, Giamaica, 4 settembre 1972. Stanza 108 dell'hotel Majestic, ore 10, 41 A.M.

Legacci tagliati. Sguardi interrogativi. 
Uscita precipitosa dalla stanza? Certo. Occorreva andarsene piu' o meno subito. Senza destare sospetti. 
Non avere trovato la donna dimostrava almeno una cosa. Che l'iniziativa di Rosendo Sbrigativo Martinez non era cosi' assurda. 
Probabilmente i Reazionari li avevano tenuti d'occhio per tutto il tempo. R. M. guardo' il compagno con l'odiosa espressione catalogabile come: "le scuse a dopo". 
Vestiti vennero ficcati precipitosamente in scarne valigie.
Gli uomini d'affari dominicani che avevano onorato il Majestic con la loro presenza cambiavano ricovero. 
Forse tornavano in patria. 
Rispondere cortesemente. Sorridere. Saldare il conto. Guardarsi attorno con attenzione. 
R.M. noto' che quando c'erano soldi in ballo, tutti sull'isola capivano il suo inglese.
Isola del cazzo.
OK. Ci siamo. Usciamo-da-qui.
"Signor Esperanza!" 
Chi stava chiamando quel fottuto negro alla reception? 
"Signor Esperanza!" 
Una gomitata nelle costole da parte dell'attento DDT gli fece tornare la memoria. Agostino Chave'z Esperanza. Quello il nome sui documenti falsi.
Con l'aria piu' disinvolta che il corpo meticcio potesse affettare, Rosendo Martinez si volse verso la voce. 
"Si'?".
"C'e' un telegramma per lei."

Dal gennaio del 1961, l'ambasciata americana all'Avana era divenuta l'epicentro di una serie di tentativi destabilizzanti. Castro ordino' di ridurre il numero del personale da 300 persone a 11: lo stesso numero di addetti che lavoravano all'ambasciata cubana di Washington. Spesso risoluzioni salomoniche, tagliate a colpi di machete, hanno abbastanza forza simbolica da passare alla storia. Per tutta risposta, los Estados Unidos ruppero le relazioni diplomatiche e proibirono ai cittadini norteamericanos di recarsi a Cuba. Nel marzo 
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