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morente in fondo alle dita che stringevano il collo.
L'Assalto Finale parte dal 2045.
Lars prosegue.


53


Dentro di me mi sento fresco, posso camminare.
Non piu' dolori, posso camminare. 
Imperturbabile al dolore, posso camminare
Con sentimenti vivaci, posso camminare.
Com'era tempo fa, posso camminare.

Felicemente posso camminare.
Felicemente, con abbondanti nuvole scure, posso camminare.
Felicemente, con temporali abbondanti, posso camminare.
Felicemente, con piante abbondanti, posso camminare.
Felicemente, su una pista di polline, posso camminare.
Felicemente posso camminare.

Antonio Mitchell, Tso Benally, Johnny Bia, Augusto Kinlichee. Uomini potenti. Sopra, il cielo notturno del Nuovo Messico, profondo, vertiginoso. La luce non e' mai assente, in quei luoghi. La luce delle stelle e' cosi' intensa che a uno straniero potrebbe venire il mal di testa. La neve ancora non si e' vista. Chiusi negli abiti invernali, si sono radunati vicino al Luogo d'Interramento. 
E' una sorta di pellegrinaggio. Il fiato dei cavalli si condensa in nubi cangianti, Antonio Mitchell tossisce.
L'arrivo di due stranieri identici, simili come gocce d'acqua. Uno ritrovato ai bordi dell'Highway, appena fuori la riserva. Morso da un crotalo. Era stato fortunato. La Via dello Sparo, la cerimonia che serve a curare dal veleno dei serpenti, dal morso dei fulmini, dalle ferite d'arma da fuoco, era stata efficace. 
Appena ristabilitosi, lo straniero aveva voluto un cavallo. 
Fuggi' verso Sud. Lo straniero fuggiva da qualcosa.
La stessa sera, quello stupido mezzosangue di Yazzie Montales uccise un uomo. Quest'altro straniero scavava ai piedi della Roccia Con le Ali. Nessun bisogno di ucciderlo. Il giovane Yazzie fu fatto scappare presso certi parenti, fuori dalla riserva. Appena tornato dal fronte, non si era ancora abituato alla vita pacifica. 
Poi, un terzo straniero era giunto, e aveva reclamato la scatola d'argento che Secondo Straniero Identico aveva interrato prima di essere ucciso. Mestamente, aveva ripercorso la strada fino al luogo dove era stato ucciso quello che aveva definito come "fratello". Aveva sepolto la scatola sotto un cumulo di pietre.

Come era tanto tempo fa, posso camminare.

Prima di morire lo straniero identico al fuggitivo aveva sussurrato delle parole a uno dei Dine'e' presenti, che aveva provato a soccorrerlo. Dimprovviso, ricorda Tso Benally, il vento aveva preso a spirare. E quelle stesse parole, Tso le aveva riferite allo straniero biondo, l'ultimo giunto in quei giorni enigmatici. 

Possa essere bellezza davanti a me.

Le parole riguardavano una missione impossibile da compiere. Lo straniero biondo aveva assunto una strana espressione. Aveva annuito, ringraziato. Se ne era andato per la sua strada.

Possa essere bellezza dietro di me.

I vecchi dei clan coinvolti erano assai edotti nelle cose sacre. Per mesi avevano valutato quello che era successo. Una profezia tenuta segreta, e circolante solo nel clan misto Navajo-Chiricahua detto Kayani, sosteneva che l'arrivo di due stranieri identici, coinvolti in strani eventi atmosferici, e di uno straniero biondo con una scatola azzurra erano segni che preludevano alla Sesta Emersione.

Possa essere bellezza sotto di me.

Il mito delle origini dei Dine'e' racconta che il popolo intraprese un viaggio attraverso diversi mondi inferiori, per poi emergere nel luogo in cui i Dine'e' vivono tuttora. Lungo la strada, il popolo dovette affrontare lutti e tragedie risultanti dai propri stessi errori. Adulterio, Corruzione, Lotte Intestine: gli effetti di queste degenerazioni si ripercuotevano sul mondo intero. Il mondo veniva distrutto per la mancanza di equilibrio dimostrata dai Dine'e'. Nel corso di questo viaggio nei diversi mondi inferiori i Dine'e' furono aiutati da esseri sacri che insegnarono al popolo a mantenere in equilibrio le forze maschili e femminili, a prendersi cura della comunita', a respirare correttamente, a cogliere i segni del tempo atmosferico, a
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