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quello che dice, signor Forrestal. La sua improvvisata versione sembra bene architettata. Ma mi fido piu' di quanto mi va confidando il suo braccio destro, signor Forrestal. Sa, ha piu' paura, piu' cose da perdere".


45

Kurtz riapri' gli occhi. Era steso su una coperta, completamente nudo ad eccezione di una fascia che proteggeva i fianchi, legata strettamente. Si trovava all'interno di una costruzione di circa quattro metri di diametro, sorta di piramide a cinque facce triangolari. La struttura sulla quale gravava il peso delle assi di legno che costituivano le pareti del piccolo edificio era fatta di tronchi, alcuni biforcuti, altri diritti. Il fumo di un fuoco acceso sul lato piu' lontano fuoriusciva da un apertura tra le assi, in alto. L'interno sembrava pervaso di una strana luce giallognola, ma gli angoli formati dalle pareti triangolari rimanevano immersi nell'oscurita'. Kurtz lascio' vagare lo sguardo. L'unico rumore all'interno era quello delle lingue del fuoco che si alimentava rodendo piccoli tronchetti, sterpi, e il suono ritmico che testimoniava la profondita' del respiro dell'uomo.
L'ultima cosa che Kurtz noto' fu una figura accucciata e coperta da un telo azzurro. Era a non piu' di un metro e mezzo sulla destra. Perche' non laveva avvertita prima? Un volto fuoriusci' dal telo, come una testa di tartaruga che si avventurasse fuori del riparo di piastre ossee. Il volto di un indiano di mezza eta', gia' solcato di rughe profonde. La presenza, penso' Kurtz, era confortante, malgrado si fosse materializzato come emergendo dalla semioscurita' degli angoli, cui il lucore giallognolo del fuoco contendeva il predominio.
L'uomo-tartaruga pronuncio' a bassa voce una litania incomprensibile. Kurtz provo' a sorridere. "Dove mi trovo?"
"E' buono che tu abbia fiato per parlare" replico' l'uomo. "Ma sei all'interno di un hogan maschile, il Luogo dell'Aggressione, il Luogo Ove Si Incontra Il Proprio Nemico, Dove Si Affronta la Malattia, Il Luogo Che Puo' Essere Purificato. Non e' bene parlare inglese all'interno di un hogan maschile. Non e' bene per l'uomo che ha affrontato la Via dello Sparo affaticarsi parlando". Kurtz degluti'. "Ho freddo. Perche' il fuoco e' cosi' basso?"
"All'interno dell'hogan degli uomini anche il fuoco e' pericoloso".
"Si', ma fa freddo qui". Kurtz aveva preso un tono infantile, lamentoso. L'indiano sorrise. Scandi' le parole: "Allora te lo dico in un altro modo. Zitto, Non Rompere I Coglioni. Esta' bien?"


46

La radura tace. Il suono delle mie parole ha allontanato tutti gli animali, tranne gli insetti, forse, le larve sotto la corteccia, i rettili rintanati nei loro abituri. Sono spossato. Ma ho le idee un po' piu' chiare. Forrestal non sa bene cosa fare di me. Non crede completamente a quanto ho detto, in ogni caso nessuno oltre a lui e a Carter sanno del mio arrivo. Non mi hanno ucciso per uno strano sussulto di compassione? No, credo che provino un certo timore reverenziale. Quanto ho scritto, come dicono loro, si e' "avverato" e si "avvera" giorno per giorno. Stupidi, deludenti governanti d'uomini in questo tempo che permette ancora agli alberi di crescere e agli uomini di sperare. Devo stendere un rapporto. Il luogo d'interramento piu' vicino si trova a circa settanta miglia piu' a sud. In territorio indiano. Nei pressi di Shiprock. Il mio governo deve sapere.
Deve sapere che eventi suscettibili di compromettere la missione stanno avvenendo. Colombi Migratori, canzoni latine dal futuro, Indiani redivivi, bolle di singolarita' nella campagna del Minnesota. Qualcosa sta sfilacciando la trama di cause & concause che definiamo continuum. Se c'e' un disegno intenzionale, e' oscuro. Forse la mia semplice presenza qui Non Puo' Essere Tollerata da Questo Mondo. Forse e' una sorta di Ribellione Automatica. Forse il mio arrivo ha aperto porte su altri continuum.
Una risposta e' l'azione. Inadeguata? La meno manchevole tra le risposte, certo.

47

Kurtz si sentiva debole, e il luogo in cui si trovava
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