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sarebbero contenti di lui. 
Il ciclo prevede: Dormire e Svegliarsi. Normale.
Resistere a tutto. Normale. 
E poi: Svegliarsi per il Caldo del Mezzogiorno, Uscire con Circospezione e accorgersi che anche la casa, duecento yarde piu' a valle, sembra disabitata. 
Assi di legno. La terra e' rossiccia, sabbiosa. Un rado manto di alte conifere copre i lontani versanti delle montagne, a Nord. Colorado.
Kurtz puo' resistere a tutto. Ma non beve da troppe ore. Prudenza. Mentre scende lungo il sentiero, pensa che non e' inverosimile passare per un vagabondo. Certo. Un vagabondo, magari un po' fuori di testa.
Personaggio gia' interpretato in passato: Vagabondo Che Si Aggira Sulle Montagne.
La casa e' effettivamente disabitata. Non troppo male in arnese, pero'.
In questa stagione di solito i cacciatori tengono occupati i loro casotti sui monti.
E' la stagione migliore, da queste parti, dove piove abbastanza spesso.
Chissa' dov'e' il tizio che viveva qui, contadino o cacciatore che fosse. La sua eventuale famiglia.
La gola arde.
Acqua.
Il pozzo dista poche yarde dalla casa. Nascosto alla visuale dalla scarna mole lignea del riparo.
Kurtz si avvicina al pozzo. C'e' acqua. Filtra dalle rocce, sotto i suoi piedi. 
Una secchiata d'acqua sul capo. Kurtz beve e sorride.

Ragnatele, polvere. Un ragno muove lunghe zampe, la tela vibra per effetto della corrente d'aria che irrompe dalla porta. Per il resto, tutto quasi in ordine, a parte qualche vetro rotto. 
All'interno della casa tutto e' rimasto come l'ultima volta che l'abitante, o gli abitanti, vi hanno preso rifugio.
Kurtz si avvicina a uno stipetto di alluminio dipinto di bianco. Un calendario di pin-ups del 1943 e' appeso all'anta con nastro adesivo. Meccanicamente lo stacca e prende a sfogliarlo.
Lunghi capelli biondi, inanellati in boccoli. Ecco Veronica Lake. Labbra rosse, sorriso di sfida. Gli occhi profondi sembrano tagliati da una lama. Un unico gesto deciso.
A Kurtz pare di cogliere mille rughe d'espressione attorno agli angoli della bocca.
Guarda meglio.
Niente del genere.
Sono dettagli che non si possono discernere in quelle fotografie. 
Le pagine si susseguono. Terminano.
Allora Kurtz apre le ante d'alluminio dipinto.
All'interno, fuggi fuggi dinsetti. Scarafaggi, grandi e piccoli. E lattine. Cibo in scatola?
Si'.
Fagioli & carne. 
Sazio, Kurtz si stende sul letto.


38

L' Ufficio Postale. Direttore dell'ufficio: questa e' la funzione, la copertura. In quest'era, i messaggi vengono scritti su carta e inviati in lungo e in largo per il paese da un'organizzazione capillare.
Mi e' familiare, e non solo per la memoria indotta.
Nei vecchi film molti personaggi attendono notizie divorate dallansia.
I messaggi venivano chiamati lettere.
Praticamente, non ho nulla da fare.
Tutto procede seguendo logiche interne che la mia presenza o eventuale assenza non modifica.
Sulla scrivania pratiche, rapporti.
Un lavoro che permette di pensare.
Il corpo non si stanca. E la mente funziona agevolmente su piu' binari. Basta addestrarla.
Rituale, al mio arrivo la mattina, e' la lettura del giornale locale. Piacevole sensazione di esser parte di un complesso reticolo di esistenze.
I Grandi Eventi della guerra in corso. E i piccoli eventi, l'angustia sconcertante ma cosi' fortemente protettiva della vita nelle piccole citta'. Tutto come risulta dai vecchi film, dai romanzi.
Oggi, 22 settembre 1944, una notizia ripresa dalla grande stampa appare in un trafiletto. Poche righe.
"COLOMBI MIGRATORI AVVISTATI E CATTURATI IN CALIFORNIA, UTAH E NUOVO MESSICO. La specie, che si credeva estinta nel 1914 con la scomparsa di Martha, l'ultimo esemplare in cattivita' nello Zoo di Cincinnati, Ohio, ha fatto la sua ricomparsa nei cieli americani. Naturalisti e scienziati non hanno dubbi. Si tratta proprio della stessa specie che popolava a milioni il territorio del Grande Paese fino al secolo scorso. Gli scienziati ritengono che un'area di nidificazione si sia miracolosamente mantenuta intatta fino
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