<A HREF="havanaglam016"><</A>
subipnotici che attivano le capacita' della mente empatica, un disegno e' riconoscibile. Per meglio dire: una macchinazione, un complotto. Traiettoria politica: la Visione Originaria di cui parla A. A. Wank riferendosi al progetto in corso, mandare agenti del SIA in un altro tempo e cosi' via. Si'. Cambiare il passato per aprire la strada a...? Un futuro alternativo? La sparizione di corpi e oggetti in questo continuum, fata morgana riassorbita dalle sabbie calcinate del deserto. Cambiare Tutto.
Andarsene Via.
Il disegno cui pare rispondere l'attivita' dell'empata non pare contenuto nelle Linee Guida del Governo. La mente dell'empata e' insondabile.
Noi possiamo rendere conto dei processi mentali del Motore della potente Macchina solo in Virtu' della Potenza della Finzione, perche' Noi Abbiamo Creato Tutto Questo.
L'empata collega un punto della memoria indotta dell'inviato con un tempo ulteriore, circa trent'anni nel futuro relativo del 1944, yes, un tempo ulteriore, un istante. Pare, Cochero. 
Ha tutta l'aria di un tentativo.
Un divertimento.
Lila, l'energia giocosa degli de'i.
L'unica spiegazione non del tutto insensata all'esistenza del mondo.
Dimenticavamo. L'empata non dovrebbe poter influire sulla mente dell'inviato, una volta giunto a destinazione. 
In teoria.

Chi decide di raccontare qualcosa ha subito la possibilita' di raccontare l'intero universo.
Il narratore pecca sempre per eccesso.
Viaggio intorno alla mia cella. Passi brevi, fino alla bacinella dell'acqua. Sciacquo il viso, la porta si apre.
Non immaginavo una simile attenzione alla teatralita'. Ognuno si muove come ispirato da un regista carismatico, tempi tecnici perfetti, nulla e' fuori posto.
Sembra il frutto di ore di prove, uomini in nero, cinque, che entrano uno dopo l'altro e si dispongono secondo il perimetro della stanza,  poi qualcuno di importante tra gli sbirri, una donna bionda, addirittura J.F. in persona, e l'amico colonnello.
La donna bionda. Sorrido. Linda Evans. Una versione anni quaranta della troia di Dynasty.
Sconcertante. Divertente.
"E' lui."
Prima che io, l'Inviato, abbia il tempo di replicare, giunge secco l'ordine. "Fuori tutti". James Forrestal accompagna le parole con un gesto imperioso.
Il gesto di chi ha una lunga consuetudine con il potere, quello economico prima che giuridico, quello pressoche' assoluto.
Potere.
Potere vs. Potenza.
La Potenza e' dalla mia parte.
Occorre freddezza.
"La donna e' evidentemente manovrata."
"E da chi? Dimmelo tu. Da quanto ho letto sai Tutto."
Forrestal e' solo, a parte la presenza di quella che sembra la sua guardia del corpo. Rimane presso l'ombra del padrone, fedele,  inespressivo. Perfetto.
Non so che rispondere. Devo improvvisare, ma la pausa mi tradira'. 
"E' Kurtz che la manovra, evidentemente."
"Hai una strana predilezione per gli avverbi di questo tipo, uomo del futuro. Ovviamente, evidentemente. Invece non c'e' nulla di ovvio. Quello che scrivi del futuro puo' essere inventato di sana a pianta. Stranamente coerente, certo. Solo chi conosce alla perfezione il presente puo' immaginare un futuro coerente. E nessuno conosce bene il presente. Ci nuota dentro e basta."
Forrestal fa una pausa. Abbassa lo sguardo, occhi obliqui, giallastri. O forse azzurri.
"Sei a conoscenza di ogni progetto e piano del Governo. Hai piena consapevolezza degli interessi in gioco. Sai chi trama contro Totality..." 
Un'altra pausa. Forrestal potrebbe lasciarsi andare a un'imprecazione.
"Non sono un veggente".
Forrestal mi fissa. 
"Se sei Kurtz, sei molto piu' pericoloso di quanto ci aspettassimo. Se non sei Kurtz, la tua pericolosita' e' centuplicata."
Si leva in piedi di scatto. Fa un cenno alla guardia del corpo. Conclude: "Dobbiamo provare a utilizzarti".

Rimango solo. Anche il mio corpo. La musica nella testa mi fa compagnia. Pare, cochero...

24

Clifton F. Carter, uomo di fiducia di J.F. Divisa, tronco corpulento di chi da giovane ha posseduto un fisico atletico. Attento. 
Eminenza grigia di
<A HREF="havanaglam018">></A>