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nemici. Di quelli veri. Non sto parlando del Giappone e della Germania."
James Forrestal mi fissa. Imperscrutabile. Sembra che una colata di cera abbia coperto i lineamenti del volto. Gli occhi sono simili ai pezzi di vetro che si piantano in faccia agli orsacchiotti di pelo per simulare un'espressione.
"Continui, tenente Weber".
"Parlo ovviamente dell'Unione Sovietica".
"Ovviamente."
"So che esiste un piano di massima denominato Totality e un piano operativo di nome Pincher che prevedono l'utilizzo dell'arma in via di costruzione a Los Alamos contro i comunisti. Il mio governo ritiene vitale che le linee guida tracciate dal piano Totality vengano  messe in atto. L'Unione Sovietica va annientata. E' un'occasione che non si ripetera'".
Come se Forrestal incassasse la notizia della morte della madre o del crollo di Wall Street. I lineamenti sembrano deformarsi, implodere. Ma l'uomo ha dalla sua una freddezza encomiabile. Risponde dopo un lungo respiro.
"Bene, Kurtz, o Weber. Chiunque tu sia hai accesso alle informazioni piu' segrete e in prospettiva vitali per il paese. Farai meglio a dirci come ne sei entrato in possesso".
"Basta consultare gli archivi del ministero della difesa". Scandisco le parole. Sono padrone dell'istante.
Forrestal si produce in qualcosa di simile a un sorriso. La sua voce allude.
"Certo, si'. Gli archivi del futuro. Tu sei un uomo del futuro."

So tutto dell'uomo.
Lo conosco meglio di quanto conosca se stesso. So quali saranno le scelte a venire. La storia del futuro. Un lampo di consapevolezza attraversa la mente. Forrestal impazzira'. 
Posso manovrarlo.
"Mi faccia parlare con i fisici che stanno lavorando al progetto. Con Niels Bohr, con Einstein. Loro capiranno. Capiranno come ho fatto a giungere qui. Testimonieranno che si puo' viaggiare nel tempo. Posso tracciare i lineamenti della storia futura. I prossimi cento anni. Mi faccia avere una -come si chiama?- macchina da scrivere."
La voce risuona nella stanza, blanda e meccanica. Non c'e' ombra di concitazione. Sono perfettamente addestrato. Posso gestire qualsiasi eventualita'. 
Torture fisiche & psicologiche. 
Posso scagliarmi contro i due uomini e ucciderli. 
In silenzio. 
Posso scegliere. Sono io che scelgo.
Io possiedo la conoscenza.


16

Forrestal piu' un uomo del FBI o dell'OSS. Un pezzo grosso. "Ve lo affido. Nessun documento. Nessuna registrazione. Non deve uscire dalla cella. Dategli una macchina da scrivere. A quanto ho letto dal rapporto, ben pochi conoscono i lineamenti di questo F. Kurtz. Quella che abbiamo sottomano, come si chiama?" 
L'uomo in nero risponde meccanicamente.
"Linda Evans". 
"Linda Evans. Portatela qui. Se riconosce il nostro uomo come Frank Kurtz, ritornare alla procedura, diciamo cosi', legale." 
L'uomo in nero tossicchia. 
"Sara' meglio definirla procedura usuale, signore." 
"Come vuole. Non mi deluda." 

Forrestal vago' per cinque-sei minuti attorno al perimetro dellufficio, passando accanto a mobili e burocratiche suppellettili. Documenti.
Procedure usuali.
Quelle sulle quali si costruisce il potere. Chi detiene il vero potere, qui?
Una domanda rincorrendo la quale si poteva uscire di senno.
Muovere esseri senzienti come pedine.
Sentirsi inadeguati.
Deliri donnipotenza. Il mondo attraverso il fondo spesso di un bicchiere da whisky. Con due dita di scotch dentro.
Accettabile. Un po troppo da gentiluomo del sud. Virginia, roba del genere.
Il mondo dalla prospettiva di gambe femminili aperte. Come se la testolina facesse capolino dalla vulva. Un materasso di carne femminile, decine di corpi.
Gia' meglio.
Il mondo visto dallalto, cavalcando una Bomba.
Un cowboy da Rodeo.
Comera quello strano libro?
Certo, Il Barone di Munchausen.
Perche' non arrivare alla luna?



17

7 maggio 1943.
Bollettini di guerra nutriti, quel giorno. Gli americani erano entrati a Biserta, in Tunisia. i Giapponesi, in Birmania, erano passati all'attacco nella zona di Buthidaung. Nelle isole Salomone, posamine
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