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locale di camionisti & contadini. La strada nei pressi di Madison, Wisconsin, e' uno Scenario Provvisorio. Luomo posa un giornale illustrato. Una lunga tirata sull'"Eroico Alleato". I baffi di Stalin sono imponenti. Gli occhi del georgiano guardano obliqui la camera. Lo sguardo tagliente arriva a dispetto della scarsa qualita' della stampa. 
Stalin, Hitler. Baffi orientali, satrapici vs. baffi militaristi, minimi.

Il locale sta diventando troppo affollato. 
Qualche contadino potrebbe avere voglia di far quattro chiacchiere con una faccia nuova, uno straniero di passaggio. Orecchie tese, occhi acuti e cuori freddi: solo cosi' e' possibile sopravvivere.
Meglio uscire. Il camioncino impolverato arde nella canicola. L'uomo lega un fazzoletto al collo. Il cuore rurale dell'America e' una scatola di aria bollente. Piena di esseri umani.
Fino alla California: duemila miglia e piu'. 
F.K. non va a prendere il sole. Ha un piano. Agisce per conto del nemico. Incarna il nemico. 
Avvia il camioncino arroventato dai raggi perpendicolari del sole di luglio.
Ognuno ha qualcuno a combattere, in Europa, o nel Pacifico. Accettando il destino. 
Nel juke box, Ike Quebec.
Qualcuno si lamenta di quella musica da negri. 
Zittito. 
A F.K. piace il jazz. 
In compenso, detesta i contadini. 


3

Agire. Non soltanto osservare. 
Giunto sul posto (sul tempo?) avrei dovuto decidere se infiltrarmi come tecnico, come sottopancia- di- politicante, come consigliere militare. 
A casa, avrebbero conosciuto lesito della missione poco dopo il lancio. Il tempo di radunare i rapporti sepolti in luoghi prefissati all'interno di scatole dacciaio. Che avrei dovuto procurarmi sul posto. 
Dovevo decidere e agire da solo. 
Solo il "viaggio" obbediva a una sequenza decisionale esterna. E il "viaggio" durava una frazione di secondo. 
Un istante: meta' delle cellule del mio corpo si sarebbero trovate nel 2045, a casa, nel mio tempo; l'altra meta' in qualche data intorno agli anni quaranta del XX secolo. Sorrisi. 
La mole del reattore occupava l'intero campo visivo. 
Folle labirinto di tubi, protuberanze, circonvoluzioni. 
L'immensa struttura ricordava una fotografia di tessuti ossei umani. L'intera macchina era simile a un organismo vivente. 
Pensai alle ossa, al cervello chiuso nella scatola cranica. 
Ero l'uomo piu' importante del mondo, in ogni tempo.

4

Strada lenta, via di fuga che taglia monotoni paesaggi. La massa d'aria che gravava sugli Stati incombeva torrida, e F.K. sudava copiosamente negli abiti da lavoro. Si era lasciato alle spalle Madison, Wisconsin, un posto pieno di Tedeschi e Olandesi. Cheeseheads: teste di formaggio, il nome che indica gli abitanti della zona. I nomignoli razzisti hanno spesso a che fare con le abitudini alimentari. Erano altri WASP ad usare il dispregiativo, e non solo. Persino i negri amavano chiamare Teste di Formaggio i locali. E loro non distinguono tra svedesi, olandesi, tedeschi: tutti uguali. Tutti Teste di Formaggio. 
F.K. sorrise, pronto per un cambio d'identita'. 
Si sarebbe trasformato in un uomo d'affari, piccoli affari, forse un rappresentante di attrezzi & utensili. Avrebbe proseguito verso Ovest in treno. 
Prima classe. La sua figura insignificante risultava credibile con addosso i panni piu' disparati. Era stato contadino, agitatore sindacale, marine in congedo, professore di universita'... bastava aver cura di "tagliare la massa" (questa l'espressione che amava utilizzare) nei punti piu' morbidi. Certe categorie professionali, classi sociali, come contadini, oppure piccola borghesia. 
Uno si stupirebbe a sapere quanta piccola borghesia viaggia in prima classe. 
Scarsa capacita' critica. Incapacita' d'analisi. Clamorosi errori di giudizio basati sulla prima impressione. Facile passare inosservato tra quella gente. 
Piu' difficile tra gli operai di Detroit. Tra Irochesi nel business delle costruzioni, a New York. O Pachecos della costa ovest.
Piccola borghesia! F.K. scosse la testa.
Affrettarsi. Il lavoro 
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