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oppure no. Se dobbiamo preoccuparci ancora o se siamo tranquilli.
Una mano si allungo' sulla spalla di Mahmeti. Una stretta forte.
- Grazie, capo. 
- Risparmia le frocerie e diamoci una mossa. 
- E come? - domando' Pinta dubbioso. - Li becchiamo dalle voci?
- No. Lo sparo del genio l'hanno sentito e adesso non parlano per un pezzo. Scendiamo giu'. Voi restate sulla porta. Io giro intorno per vedere se c'e' un'altra uscita. Poi uno entra, l'altro lo copre. Se possibile, evitate di sparare. Cerchiamo di non lasciare tracce. Una pistola puntata basta e avanza. Quando quello che e' andato dentro esce fuori e da l'okay, allora si fa saltare tutto.
- Fantastico - s'infervoro' il Marcio - Se possibile, quello vorrei essere io.
Mahmeti annui'. Poi sbandiero' la Tomcat.
- Quanti colpi abbiamo?
Pinta taglio' l'aria con la mano. Marcio controllo'.
- Uno - menti'. Meglio stare in campana. Autonomia di fuoco e dimensioni del sesso sono di quegli argomenti che la sincerita' non paga.
- E io tre, - concluse il capo, fissando il parabrezza in uno sforzo di riflessione. Altra cazzata: le pistole avevano calibri diversi. 7.65, Beretta 9mm e Glock .45. Impossibile spartirsi le munizioni.
- Tu questa - disse infine a Pinta porgendogli la compatta.
- Perche' a me?
- Perche' sei quello che copre. Hai bisogno di fuoco.
- D'accordo. E tu?
- Io quella scarica. Se scappano dal retro, si ritrovano in faccia il cannone. Basta e avanza.
Apri' lo sportello e fece segno di scendere. Le rovine della canonica distavano meno di trecento metri. Squittire di ghiri tra i rami bassi copri' lo scricchio delle suole sulle pietre della mulattiera.

Gaia si e' accucciata accanto alla feritoia che lascia entrare la luna. Mi fa segno di raggiungerla.
La feritoia sarebbe una grotta di Lourdes, scala uno a dieci. La statua della Madonna ci da' le spalle, intenta a benedire la radura e una sfilza di vasi vuoti. 
La radura e tre manigoldi che la attraversano di soppiatto.
La radura e un gladiatore nigeriano esperto in icone che salta giu' da un faggio e si mette a tallonarli.
Non erano questi i patti. Il sottoscritto e la fata possono cavarsela da soli.
Ho una fionda professionale e alcune biglie d'acciaio.
Nessun luogo vale un assedio, eppure eccoci. Ennesimo precetto troglodita evaporato in poco tempo.
Forse perche' i precetti sono roba di lusso. Una civilta' davvero essenziale dovrebbe imparare a farne a meno.

Spari. Abbaiare di cani. Odori di uomo.
Un tris che il Facocero aveva imparato a temere da quando era striato.
Poi aveva imparato ad odiarlo, via via che le zanne crescevano.
E il Facocero, di zanne, ne aveva due piu' degli altri.

Usciti allo scoperto, superarono un faggio solitario, puntando le scalinate sotto lo sguardo di una Madonna. Giunti alla base dello sperone, Pinta e Marcio imboccarono la rampa di destra. Salirono gradini a due per volta. Scivolarono lungo il muro della canonica.
A dieci metri dalla porta d'ingresso, Pinta si fermo'. Con un cenno della testa, indico' all'altro di proseguire. 
Il Marcio raggiunse la porta. La abbatte' con un calcio. Entro' nella prima stanza sventagliando la torcia davanti a se'. Troppo veloce per distinguere qualcosa.
Mentre ripartiva con piu' calma, da destra verso sinistra, senti' ringhiare. Senti' ringhiare piu' forte. Senti' ringhiare nel buio li' davanti.
Giro' di scatto la torcia e vide il cane che gli saltava addosso.
Punto' la Glock, fece due passi indietro, sparo'.

Porte sul retro non ce n'erano. Poteva raggiungere gli altri. Controllare che non facessero cazzate.
Le buone idee hanno spesso un difetto. Nove volte su dieci sono troppo per un uomo solo. L'idea di portare in provincia le buone idee aveva un difetto ulteriore. In provincia non c'erano veri professionisti. In provincia dovevi fidarti dei provinciali, e le buone idee rischiavano grosso. Finita quella storia, Mahmeti avrebbe preso in seria considerazione l'ipotesi di ristrutturare una borgata e portarsi dietro l'intero
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