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all'appuntamento e vediamo se arriva. Magari l'ha visto, ma ha degli altri impegni.
- Checcazzo. - si stizzi' Bianco - Se moriva li' sotto ci toglieva un sacco di problemi. Lo rivendicavamo come attentato e tanti saluti.
- Pero' l'hai detto tu che bisogna essere coerenti - intervenne Zanne d'Oro - Meglio fargli fuori il dito.
- Come fargli fuori il dito? - domando' Erimanto perplesso.
- Certo. E perche' pensi che lo vogliamo incontrare, scusa?
- Io avevo capito che lo si voleva convertire, insomma, convincerlo che i nostri metodi sono piu' efficaci dei suoi e coso. Tagliargli un dito mi pare una vigliaccata.
- Una vigliaccata? Come una vigliaccata? Ma senti questo! Li vuoi distruggere gli Umani o no? Si'? Beh, allora: primo, viva i cinghiali pazzi e speriamo che se ne mangino qualcuno; secondo, azioni dimostrative contro chi vuole metterci una pezza, tornare alle origini, o far diventare buona la tecnologia. Sono discorsi pe-ri-co-lo-si. Basta coi tarallucci e il vino. Chi e' colpevole deve pagare. E siccome tutti gli Umani lo sono, o lo saranno presto, o non potranno fare a meno di diventarlo, bisogna cominciare a far pulizia, dalle merde piu' grosse giu' giu' fino ai riccioli di polvere e agli acari del materasso. Altro che liberare struzzi e convertire cavernicoli.
Erimanto si strappo' dalla barba un buon paio di ciuffi.
Poi disse: - Ci devo pensare, Blanco. Cosare un dito a uno, cosi' Ci devo proprio pensare.
- Tu pensaci - rispose il presidente - pensaci pure. Ma sappi che la maggioranza ha deciso. Se ti tiri indietro, sei fuori.

- Ma tu sei sicuro che se la bevono?
- Certo. Solo i cani si annusano la merda. 
- Tu dici? A me quella del Pronto Soccorso non sembrava convinta.
- Macche'. Secondo te quella sa distinguere una ferita da zanna di cinghiale da una da corona di bicicletta? 
- Probabile. Sai quanta gente casca in bici, ogni domenica? Saranno esperti, di 'ste ferite. Certi sgraffi te li fai solo sull'asfalto.
- D'accordo. Il Bollettino semestrale di Feritologia esprimera' i suoi dubbi in un articolo di quindici pagine. Nel frattempo, noi avremo avvertito i giornalisti, mostrato la ferita neanche fossi Padre Pio, sfoderato le carte dell'ospedale e una storia da premio Nobel. Quelli pubblicheranno, tu diventerai la quinta vittima da cinghiale pazzo - un povero escursionista sulle pendici di Monte Budadda - la gente andra' fuori di testa, il sindaco si fara' venire i capelli bianchi e l'Oasi aprira' alla caccia nel giro di una settimana. 
- Non fa una piega, Stecca. Sei un grande.
- Macche' grande, se non era per la tua cadutaPiuttosto, va meglio il ginocchio?


- Pronto?
- Oh, Sardena. Qui e' arrivato tutto.
- Tutto cosa?
- Quegli affari per gli animali.
-Ah.
- Te n'eri dimenticato?
- Eh, un po'.
- Guarda: meglio che te li vieni a prendere prima possibile. Il capo non ne vuole sapere di quella roba. Sai, per la storia del tizio strangolatoUno puo' anche fare due piu' due.
- Appunto. Neanche io posso mettermele in garage, scusa.
- Problema tuo. Prima passi, meglio e'.
- D'accordo, Marcio. Vedo d'organizzarmi in settimana.
- Eh, bravo, fai cosi'. A proposito, senti una cosa
- Di'
- Non e' che me ne presti un paio, di quegli aggeggi?


DOCUMENTO 8

SCOMPARSO
Sanbernardo di sei anni, pelo folto, macchia bianca a forma di osso sul muso.
Sparito da casa (zona Case Murate) lo scorso 4 ottobre.
Ricompensa di 700 euro per chiunque fornira' informazioni utili al ritrovamento.

Gaia Beltrame 323/6879542


39. A che punto e' la notte?

Dopo un'ora di sforzi nel tentativo di addormentarmi, scopro che e' piu' riposante lasciar perdere, incrociare le mani dietro la nuca e fare il test di Rorsach con le sagome dei castagni. Funziona bene, meglio che per le nuvole, e non c'e' tramontana che puo' scombinarti un'intuizione. 
La notte e' passata a scrutare la strada, con una coppia di barbagianni a farmi coraggio, qualche fetta biscottata e un thermos di caffe' caldo per sciogliere il sonno. In
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