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vadano, insieme decideremo sul da farsi. Quasi dimenticavo che la civilta' troglodita si compone ora di due individui. Sidney ne e' cittadino regolare, anche perche' la nuova civilta' non riconosce il concetto di cittadinanza. Per quanto riguarda l'intesa bilaterale con la Comunita' Europea circa il trattamento degli extracomunitari, non ci sono stati ulteriori sviluppi. Vorra' dire che mi atterro' alle procedure, per il momento: il mio rapporto con le forze dell'ordine e' gia' abbastanza incasinato. Appena possibile, regolarizzero' Sidney come collaboratore domestico. Gaia dice che ci vogliono soldi: per aprire le pratiche e quant'altro. Ma immagino che con un quintale di castagne e qualche ciclamino ci si possa mettere d'accordo. Il precedente del cappuccio e' gia' giurisprudenza.

Viene il buio e un crepitare di pneumatici su una sterrata lontana.
Nel frattempo i carabinieri avranno ispezionato la grotta coi cani antidroga. Forse avranno trovato i semi di ganja. E magari un CD fatto in casa di Nick Cave & the Bad Seeds.
Le accuse a carico del sottoscritto lievitano col passare del tempo.
Qualcuno sale. Rumore di passi e rami spezzati. Abbraccio il tronco di un abete e cerco di assumerne le sembianze.
Un piumino giallo e un paio di pantaloni scuri. Senza testa. O con la faccia e i capelli del colore della notte.
Sidney.
- Oh, capo. Successo qualcosa?
- Siediti.
Adocchia una pietra e ci si appoggia sopra. 
- Successo che noi dobbiamo andare. Giu' al fiume e' finita l'acqua. Su alla grotta, troppa gente. Anche carabinieri, okay?
- Okay. E dove andiamo noi?
- Non so. Dove portano le gambe.
Silenzio. Il compare valuta la situazione. Se ci fosse ancora, sentiresti il Rio Conco strisciare nella notte. Ma il Rio Conco non c'e' piu' e il sottoscritto e' rimasto l'unico, a percepire la differenza di questo silenzio. Ci sono senz'altro migliaia di valli, migliaia di ruscelli che scorrono nei boschi, con acque piu' pure, piu' fresche e nessuna galleria che si mangia le sorgenti.
Non tutto il mondo e' qui. Ma il Rio Conco, quello non puo' spostarsi. E il sottoscritto ha un debito, col Rio Conco. Per via di un pesce che un giorno l'ha sfamato e dell'acqua polverosa che ha bevuto ogni mattina.
- Andiamo dai tuoi amici, no? Bisogna pure che fate pace, un giorno.
- No, capo. Niente amici.
D'accordo. Provo a rispolverare i luoghi della memoria visitati durante il tirocinio assenteista al Comune di Ponte.
Le baracche lungo il Madero non sono utilizzabili. La moquette di preservativi non e' il genere che preferisco.
La roulotte in fondo alla Cavata e' piuttosto male in arnese. Un condominio di bisce. Decine di famiglie da sfrattare. 
Ci sarebbe il borgo del nespolo. Farlo risorgere, attingere al pozzo con una nuova catena. Poi una mattina ti svegli e c'e' un'e'quipe di architetti che misura planimetrie, sfoglia mappe catastali, studia il passaggio della fibra ottica. Pronti a trasformarlo in buen retiro per raffinati clienti. Vade retro. La nuova civilta' non e' un semplice trasloco. Noi trogloditi vorremmo smettere di abitare, e incominciare a vivere. 
- Capo, senti, e se non e' grotta? 
E io: - Se non e' grottava bene uguale. L'Uomo Nuovo non conosce purezza. Basta sia vicino.
E Sidney:- Allora io trovato. Domani si va.
- Aspetta. Fammi capire. Dove
Un punto luminoso, reso intermittente dagli alberi, si affaccia nel bosco. Appare e scompare come una lucciola gigante. Poi il fascio di due torce cancella strisce di notte, all'inizio della salita.
A quanto pare c'e' una festa, alla grotta. Il Raduno nazionale dei rompicoglioni. Non mi mancano certo i titoli, per partecipare, ma nessuno mi ha invitato. Sono offeso. Sono addolorato.
Prendo cappello e mi do' alla macchia.
- Sai arrivarci anche col buio?
- Penso che si'. Andiamo?


34. Santini rock

Stava seduto a un tavolo d'angolo, da solo, e ogni tanto la fissava, sforzandosi di non farsi vedere. Fatica inutile. Una vera barista capta le occhiate con la schiena. Interpreta
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