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decente, figurati, e di inutensili a centinaia. Oggi so una cosa: Babilonia intende suicidarsi, il sottoscritto preferirebbe evitare. Comunque mi piacerebbe conoscerlo, questo tuo coinquilino, cosi' magari lo avverto che i carabinieri possono passare di qui da un momento all'altro. Non sono sicura che gli faccia piacere. Ma scusa, non ti avevo chiesto di non dire che c'ero anch'io? E infatti non gli ho detto niente, ma quanto pensi che gli ci vuole a trovarti? Stanno perlustrando il bosco e le montagne e uno scoppiato come te fa proprio al caso loro. Magari ci farei un pensiero.
Mentre ce lo faccio, lei tira fuori un secondo manuale. Arredare con la natura. Dice che insegna a fare i comodini coi ceppi di abete, le sedie di pietra, i piatti d'argilla. Puo' esserti utile. E il sottoscritto: Grazie, tesoro, ma vedi, "civilta' troglodita" non e' il nuovo reparto Ikea. Lei mi spernacchia, borbotta qualcosa sulla paura di essere questo o quello che alla fine non ti fa essere un nulla, poi molla il libro e se ne va scocciata. Il sottoscritto riflette. Una visita al maresciallo risolverebbe molti problemi. Sono gia' in ritardo di quattro giorni, rispetto ai patti.
Alla fine, ho seguito il consiglio. Ma non voglio dargliela vinta.
Sto pure costruendo il comodino come illustrato sul manuale. Magari dopo si monta la testa.
  
Sulla piazza principale, i bar sono due. Ne scelgo uno. Entro. Ordino un cappuccio. 
Gli avventori sono intenti in discussioni accese. Alcune riguardano le carte. Altre una scultura di sapone. Il barista sistema un rotolo di carta dentro il registratore di cassa aiutandosi con qualche bestemmia. Il mio cappuccino e' lultimo dei suoi problemi. Gli unici occhi interessati al sottoscritto appartengono a unenorme testa di cinghiale che sporge dal muro sopra i liquori. 
Forse una telecamera nascosta. 
Le pupille di vetro sembrano ammiccare, mentre sul bancone plana il cappuccino.
Quel cappuccino che non potrai pagare.
- Senta, mi scusi
Lui e' gia' sparito. Tu sei nella merda. Inguaiato da unabitudine. La fata te l'aveva detto, che era una brutta bestia.
Tiri indietro il busto, neanche ti avessero servito un cubo di criptonite. Centoventi gradi di torsione per offrire un sorriso al popolo dei tavolini.
- Il cappuccio di chi era? 
Lindice puntato sulla tazzina, come se la cosa non ti riguardasse. Il tono gentile di chi si preoccupa per le consumazioni altrui. 
Giocatori di tresette e professionisti della logorrea si interrompono per una consultazione. Il responso e' unalzata di spalle e un paio di musi allungati. 
Il cinghiale scuote la testa con malcelato paternalismo.
Apri la bustina dello zucchero e la rovesci nella tazza. Tanto per darti un contegno. Il cappuccino ti piace amaro. 
Bene. Rapida valutazione delle alternative. Fingere subito un malore e stramazzare al suolo. Bere il cappuccino, ormai troppo dolce, fingere un malore e stramazzare al suolo. Battere una mano sulla fronte, farfugliare qualcosa a proposito di un elettrodomestico rimasto acceso e fuggire. Barattare la consumazione con cinque bulbi di ciclamino, o mezzo chilo di muschio da presepe, o una bottiglia di acqua di sorgente per fare il te' alla maniera di Lu Y.
Il sottoscritto vuole restare in buoni rapporti con Babilonia. Primo, perche' essa si ostina a mantenere un apparato di polizia. Secondo, perche' preferisco violare un confine, piuttosto che tracciarlo. 
Prima o poi doveva capitare. Tanto vale affrontare il problema. Niente svenimenti, niente fughe. Sei pur sempre un supereroe. Costoro devono imparare a rapportarsi col sottoscritto, e viceversa. Il sottoscritto ha rinunciato al denaro. Vogliamo fargliene una colpa? No. La nuova civilta' e' pronta a farsi conoscere. Siamo una realta' solida, ormai: il supereroe troglodita, la caverna, il facocero, e il nostro amato ospite della Nigeria. Nascosto in mezzo ai cespugli, casomai arrivassero i carabinieri prima che le due civilta' stipulino un accordo sullimmigrazione clandestina. 
Cosa 
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