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Vestiti puliti, lavati nel torrente e sgrassati con la cenere. Fossero pure stirati bene, non ci sarebbe nulla da eccepire. Ma col fondo del bollitore pieno d'acqua calda, non te la cavi ancora come un vero ergastolano. La vecchia si gira e ti guarda storto.
Non puo' sapere che in un giorno nemmeno troppo lontano, il sottoscritto scendera' in paese come un liberatore, col suo corteo di bestie selvagge, lupi, tassi e cervi dalle corna imponenti. Nessuno badera' alla piega dei suoi vestiti, e la barba lunga fino al petto verra' lodata come simbolo di saggezza. I festeggiamenti dureranno settimane, con musica, danze e castagnaccio. Allora i bambini spegneranno la televisione e chiederanno ai matti di raccontare altre storie. Ognuno avra' qualcosa da insegnare: i fornai a fare il pane, i contadini a coltivare lattuga, gli imbranati a non prendersi sul serio. 
Poi la festa finira', e il supereroe troglodita fara' ritorno alla sua dimora, sulle montagne. Tutto sembrera' tornare come prima, finche' un bambino non fara' cuocere la sua pagnotta, per offrirla allo scemo del villaggio in cambio di nuovi racconti.
Per il momento, mi accontento di lanciare un buongiorno allindirizzo della vecchia. Non ricambia, attanagliata dal dubbio. Un sospetto che saluta e' difficile da catalogare. 
Evito di metterla in ulteriore imbarazzo chiedendo dove si trovi la caserma dei carabinieri. 
Al primo bar che incontro, raccogliero' informazioni. 
Non in quello di Gaia, se possibile. Non deve sapere che ho seguito il consiglio.

Viene a trovarmi l'altro giorno, e subito trova da ridire sulla traccia di sentiero che a forza di andirivieni s'e' stampata sull'erba, tra la grotta e il limitare del bosco.
Dice: e' cosi' che nascono le autostrade. Davvero? Non per vendere piu' automobili? Si', magari anche quello, pero' anche l'abitudine e' una brutta bestia, e se dieci giorni di civilta' troglodita hanno gia' il loro impatto ambientale, non ci si puo' lamentare per i viadotti di Babilonia. Giusta osservazione, che mi offre l'opportunita' di precisare quanto segue: Popoli, governi, nazioni e cani sciolti, ascoltate. Il sottoscritto ha un impatto ambientale. Se qualcuno pensava che avrei recuperato larmonia con la natura, si e' giocato male le sue illusioni. Tale armonia e' impraticabile. LUomo Nuovo non conosce purezza, per fortuna. E un meticcio, col cervello a mollo nei gas serra e i piedi nel fango del neolitico. Basta col culto dell'ineluttabile: traccia un sentiero, diventera' autostrada, dunque non muoverti, non fare nulla, l'umanita' e' condannata. Questa pista nel bosco e' soltanto foriera di incontri. Senza di essa, non avrei ricevuto le visite del facocero e del nuovo coinquilino. Facocero? Si', un cinghiale a quattro zanne. Lui mi porta dove ci sono i meli, io raccolgo per entrambi. Caspita, bella simbiosi. E come si chiama, il tuo nuovo amico? Non si chiama: e' un cinghiale. Era per quello che mi hai chiesto il manuale sul comportamentoSi', era per quello. Beh, te l'ho portato. "Cinghiale. Conoscere per capire. Manuale pratico per la gestione del Sus scrofa". Forte, no? Aspetta, prima devi spiegarmi la storia del coinquilino. Si', un onestuomo, costretto al vagabondaggio dalla vostra civilta' e accolto a braccia aperte dalla nuova. Un ragazzo nigeriano senza casa. Fantastico. Se cercava una casa, ha trovato la persona giusta. Pensa che strano: uno taglia la corda da questa civilta' e va a stare in una grotta. Un altro non vede l'ora di farne parte, e anche lui si piazza in una grotta. Cos'e', una specie di foresteria? No, soltanto l'unico approdo rimasto, a prescindere dai bisogni. Un approdo felice, se ti organizzi bene e porti da casa qualche maglione. Bravo, e se uno non ce l'ha, il maglione? Se ha una famiglia da mantenere? Cosa fa, mette in una busta un chilo di radici e gliele spedisce a fine mese? Che ne sai dei veri bisogni, tu e i tuoi maglioni? Hai ragione. Forse ne capisco poco. Fino allaltro ieri credevo di aver bisogno di un lavoro
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