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stritolano larticolazione. Sa di poterlo mozzare. Tempo fa ha letto sul giornale di una lite tra automobilisti finita nello stesso modo. Uno dei due arringa laltro con lindice puntato. Quello non ci pensa due volte, scatta in avanti, afferra il dito tra i denti e stacca la prima falange. Cinghiale Bianco fa lo stesso. Solo che le falangi sono due.
Per qualche minuto custodisce il dito tra lingua e palato, poi il sangue, laffanno e un conato di vomito costringono ad aprire la bocca. La mano non e' abbastanza lesta per afferrare al volo il prezioso cimelio. Cade nellerba alta: non ce' tempo di raccoglierlo.
- Magari se le' mangiato un cane - provo' a ipotizzare Zanne d'Oro
- I cani non mangiano carne umana - disse Erimanto
- No? E chi lha detto?
- Un coso, alla tele. E comunque, volevo dire che per me tocca cambiare strategia un'altra volta.
- Ancora?
Zanne d'Oro scosto' col piede un cespuglio di pungitopo. Erimanto riprese: - Quassu' il novanta per cento delle persone nasce gia' con la doppietta in mano. Se cosiamo i cacciatori, la gente rischia di non capire.
- E che ti frega? - domando' il presidente - Dobbiamo sterminare gli Umani, mica fondare un partito.
L'altro si irrigidi', un ciuffo di barba incastrato tra le dita. Fisso' per un attimo i compari, mentre il fascio della torcia disturbava le stelle. Poi esplose in una risata liberatoria - Caaazzo, Blanco, per un attimo ho pensato che dicevi sul serio.
- Tutti devono pensarlo. Se non li spaventi, non ti ascolta nessuno.
- Hai ragione, ma cosi' spaventi solo i cosi, e gli altri si sentono tranquilli. Delle due, meglio partire dai colpevoli ogni giorno, quelli che pensano di avere la coscienza a posto e coso. Che so: ingozzare di letame chi mangia certi hamburger. Sequestrare il televisore a chi guarda certe trasmissioni. Cose del genere.
- Ma tu non eri quello degli struzzi? - domando' Bianco un po' spaesato.
- Fosse per me - aggiunse Zanne d'Oro - Andiamo dagli operai della ferrovia e tagliamo una mano a tutti. Se vogliamo parlare di danni all'ambiente, sono loro i piu' pericolosi. E vedrai: se gli chiudono il cantiere perche' c'e' troppa polvere, quelli vanno a piangere dal sindacato e vogliono che riapre.
Per non dover rispondere, il capoccia guardo' lorologio.
- Possiamo andare - disse.
- E la rivendicazione?
Cinghiale Bianco frugo' una tasca e ne estrasse un foglio spiegazzato. Lettere e caratteri di riviste formavano la scritta. Questo potete ficcarvelo nel culo.
- E da buttare - disse alla fine.
- E se trovassimo un altro coso? - domando' Erimanto 
- Mica li vendono al supermercato.
- Pero' al supermercato vendono il sapone. Io col sapone so fare certe sculture
- Vuoi metterci un dito di sapone? Sai che non e' una cattiva idea? Bionda, tu che ne pensi?
- Penso che va pure meglio. Tipo supposta.
- Allora daccordo - stabili' eccitato il presidente - Si fa cosi'. Dito di sapone e foglietto. Mi pare grandioso.
Tra mucchi di foglie e ricci di castagne, inizio' la discesa verso valle. Ripida, senza sentiero, in una notte blu scuro ingombra di stelle. Riflessi azzurri fasciavano l'erba e i tronchi, come un televisore acceso in una stanza buia.
Piu' in alto, incastrate su un ginepro tipo decorazione natalizia, due falangi di Sauro Boni indicavano la luna oltre la cima degli abeti.


29. Un'ora d'anticipo

- Pensala come ti pare, Pinta. Secondo me, bisogna parlarne con Mahmeti. Punto.
- Cazzo c'entro io, Marcio? Parlaci tu con Mahmeti, non ho capito
Pinta si strinse nella coperta. La maglia da calcio non era il massimo, per quella notte. Faceva un freddo porco e il camion era gia' in ritardo. Non proprio le condizioni ideali per sorbirsi un Marcio's Late Night Show. Auto sporadiche sulla statale movimentavano il paesaggio acustico, fatto di foglie, vento, grilli e acqua sporca.
- Dai, Pinta, non fare lo stronzo. Lo sai che col gran capo non ci pigliamo bene.
E Pinta: - Vuoi sapere perche'? Numero uno, perche' usate la stessa droga. Numero
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