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possibilita' di una fine del genere umano. Chiede spiegazioni su come intendo attrezzare il bunker. Rinforzarlo contro eventuali attacchi.
- Attacchi? Quali attacchi? 
- Predoni. Briganti. Gliel'ho gia' detto l'altra volta: bisogna attrezzarsi per quando regnera' la legge del piu' forte.
Ho una fionda modello professionale e un centinaio di biglie di ferro. Basteranno?
- Vede, colonnello, non sempre i piu' forti hanno la meglio: luragano abbatte la quercia e carezza lerba del prato.
- L'uragano. Ma il vento atomico spazza via entrambi. Non resteranno ne' erba ne' querce. Solo Ogm. Si e' procurato delle sementi Ogm, vero?
- Per la verita' no.
- Ma e' fondamentale, scusi. Perche' crede che gli scienziati si diano tanto da fare con gli Ogm? Selezionano prodotti capaci di resistere al vento atomico, alle mutazioni, al bombardamento radioattivo. Bisogna abituarsi a mangiarli fin d'ora: per lungo tempo, non avremo a disposizione altro.
Continua a esprimersi al futuro. Eppure, la soia normale non esiste piu' da un pezzo. Le melanzane non modificate stanno scomparendo. 
Il ritmo dei tasti si interrompe: - Maresciallo, devo scrivere tutto?
Martelli si aggrappa allo schienale della poltrona girevole. Allunga il collo verso il monitor: - Fa vedereEcco, cancella da vacanza. Riprendiamo da li'.
Resta appollaiato per controllare, dietro le spalle del dattilografo. Non resiste alla tentazione di dare un cricco alle sferette penzolanti. Un nuovo ticchettare si aggiunge a quello dellalfabeto.
Abbandonando di malavoglia le questioni apocalittiche, il maresciallo riprende il filo dell'interrogatorio.
Vuol sapere se ho notato presenze sospette, dal giorno del mio arrivo.
Scuoto la testa. Tutti siamo sospetti. Dunque nessuno.
Vuol sapere se ho qualcosa contro la caccia.
- A dire la verita', trovo piu' crudele lallevamento intensivo.
Vuol sapere se conosco qualcuno, nella zona.
Si'. Una fata con gli occhi verdi. 
Conclusione: invece di punirmi, mi studieranno.
- Facciamo cosi', signor Cavernicolo. Lei non dovra' andarsene, e nemmeno abbattere il suo muro di zolle. Posso chiudere un occhio, se mi assicura di non lasciare in giro rifiuti o danneggiare il bosco. In cambio, voglio un aggiornamento settimanale sul suo esperimento, su quello che fa e quello che vede. D'accordo? 
Sulle prime, direi che puoi anche fotterti, sbirro. Non tutto il mondo e' qui. Posso trovare unaltra grotta, in una landa piu' ospitale.
Poi penso che devesserci qualcosa sotto. Ammesso che si sia bevuto la mia conversione al survivalismo, il suo atteggiamento non mi convince lo stesso. E chiaro, vogliono tenermi docchio. E non mi dispiacerebbe capire perche'.
- Daccordo, colonnello. La terro' informata.
- Ci conto - risponde con mezzo sorriso.
Gli stringo la mano, sperando di non dovermi pentire.


21. La manioca 

- Che vi avevo detto? - esordi' Fela raggiante, nell'inglese sporco che usava con gli altri - Proprio oggi ho venduto lultima maschera. Cento euro. Venti a me, il resto a quello che me le passa. Non male, eh?
- Bel colpo. - approvo' Beko.
- Giusto per arrotondare. Con le quattro che ho venduto riesco quasi a comprarmi le Nike. 
Sidney si strinse nelle spalle e fini' di sbarbarsi il collo. La lampada a gas stava finendo e non consentiva operazioni accurate. Anche le pile dello stereo erano messe male. Il rap che ne usciva batteva ritmi trance. 
Sidney disse: - Hai guadagnato bene perche' il tipo aveva un avanzo. Se no venti euro su cento te li potevi scordare.
- Ti sbagli - disse Fela - Lui mi fa il venti perche' ci conosciamo. E amico di un mio cugino di Lagos.
- Daccordo. Tu chiedigli di passarti altra merce, a questo amico, e vediamo quanto ti fa.
Fela allargo' le braccia e le lascio' ricadere sui fianchi. Si rivolse allaltro:
- Ma tu hai capito come mai quest'uomo vede sempre tutto nero? Avete il petrolio anche negli occhi, li' a Port Harcourt?
Sidney non fece in tempo a pregarli di non ricominciare. Non poteva nemmeno
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