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nuova ferrovia. Il bracconaggio era competenza della Polizia Provinciale. I cani non rientravano nei loro interessi. Anche se il brigadiere non disdegnava qualche scommessa. 
Mahmeti usci' dal bagno coi capelli ancora umidi. Nerissimi, corti davanti e lunghi dietro, nel taglio reso immortale da Pierre Litbarski ai Mondiali di Spagna. Attraverso' il corridoio e sedette al tavolo di cucina. Ora di colazione. Verso' su un piatto il contenuto di un sacchetto e comincio' a lavorarlo con la scheda telefonica. 
La nota sul calendario diceva: Slo Import.
La nota nel cervello diceva: mandare qualcuno da Body Moving.
La prima questione si poteva mettere in coda. Una decina di cani da piazzare. Provenienza: Slovenia. Ammalati e senza speranza. Imbottiti di antibiotico per sembrare sani. Certificati da un veterinario di Nova Gorica. Prezzi stracciati. 
Laltra faccenda era piu' interessante. Poteva occuparsene Pinta, magari con qualcun altro.

A colazione, il Marcio aveva gli stessi gusti del capo. Usci' dai cessi passandosi un dito sulle gengive, mentre Pinta pagava il caffe'. A casa ne aveva gia' bevuto uno, e certo non stava a farsi il secondo, se non era che il Marcio lo aveva tampinato per tutto il viaggio con la scusa che doveva cagare.
Il bar prescelto era di fronte alla palestra. Due skin con borse a tracolla attraversarono la statale. Genere basso e tarchiato. Il Marcio si piego' verso Pinta, nascondendo la bocca col dorso della mano.
- Cazzo vogliono questi? 
Pinta non rispose. Si limito' a scuotere la testa e passare sull'altro lato.
Entrarono. Chiesero a un biondo enorme chi fosse il maestro Innocenti. Il palestrato volle sapere i loro nomi. Controllo' via interfono se erano attesi. Indico' una porta.
Oltre la porta cera un piccolo ring. La tribuna da tre gradinate lo affiancava su un lato. Due tipi muscolosi si fronteggiavano. Un terzo li osservava dal basso e urlava consigli. Lui.
Con un cenno del capo li invito' a sedersi sullultima panca della tribuna. Capelli e pizzetto ossigenati, abbronzatura da lampada, tatuaggi tribali e muscoli gonfi: il grande maestro di full contact sembrava un buttafuori da discoteca di tendenza. Forse lo era pure stato.
Senza perdere di vista il ring, Innocenti ando' subito al nocciolo: - Come dicevo al vostro capo, ho fatto vedere ai ragazzi quel video, mi pare brasiliano, quello del cane e del negro. Cazzo, li ha fulminati. Se lo stanno passando, se lo guardano con gli amici e studiano le mosse. Battendo il ferro, posso convincerne un paio.
- E rischioso - commento' Pinta -  Se si fanno male davvero?
Innocenti grido' qualcosa verso il ring. - Bisogna scegliere quelli giusti. - rispose - Distinguere i figli di papa' dai figli di puttana.
- Spiegati meglio - Il Marcio fremeva per vedergli le carte.
- Io scelgo le persone, io garantisco. Faccio da filtro tra chi vuole combattere e voi. Filtro anche una percentuale e siamo a posto.
- Quanto?
- Diciamo un dieci per cento fisso piu' un altro cinque per il ragazzo, in caso di vittoria. Anche poco, ma qualcosa in ballo ci devessere.
- Quando pensi di poter cominciare?
- Massimo due settimane.
- Allora facciamo cosi' - stabili' Pinta in base alle indicazioni ricevute - Un incontro di prova. Abbinato a uno dei nostri, come sorpresa della serata. Se tutto fila, se la cosa piace, andiamo avanti. Non a percentuale pero'. Un tanto a botta.
Innocenti si morse il labbro. Toccava a lui chiedere: - Quanto?
- Due milioni per te piu' uno di borsa. Finche' funziona. Quando non funziona piu', si smette.
Il maestro rispose che ci avrebbe pensato. Pinta si alzo' per congedarsi.
Appena fuori, il Marcio comincio' a dare in escandescenze, a dire che bisognava andare piu' cauti nellallargare il giro, che Innocenti ci si poteva pulire il culo con le sue garanzie, che coinvolgere dei ragazzini era un azzardo troppo grosso, che se si andava avanti cosi', lui si tirava fuori da tutto.
- E poi, cristo, ti pare che vieni a un appuntamento vestito da
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