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progenitori alieni e che sono dunque piu' pericolosi dal punto di vista riproduttivo.
Scoprirete molto presto a chi stiamo pensando.


12. Jimi Hendrix Experience

Terza notte all'addiaccio. Le ossa sono fradice, l'umore ancora no. Migliaia di stelle fanno il tifo per il sottoscritto. La voce di Battiato mi invita al viaggio.
Ho consumato ieri la mia prima cena autosufficiente. Vellutata di semi dacero arrostiti e pestati, castagne bollite con funghi porcini, more. 
Se mi va male da supereroe, potrei tentare con un ristorante. La Grotta degli Antenati, cucina troglodita di prima qualita'. Locale esclusivo ricavato in una vera caverna. Riscaldamento a legna. Mobilia di tronchi. Illuminazione con torce. Due tre piatti dal prezzo irragionevole e camerieri in perizoma. Menu' per bambini nel fine settimana. Cinquanta carte a testa, bevande escluse. Gradita la prenotazione. 
La gente pagherebbe. La gente verrebbe da fuori provincia. La gente lo racconterebbe agli amici.
Ci devi andare aasssolutameeente. Devi assaggiare il fritto di sambuco. Devi raccogliere tu stesso gli ingredienti, perche' E il sapore delle tue mani che fa grande un grande piatto neandertaliano. 
Pillole di filosofia fanno lievitare i prezzi. Niente e' gratis. 
Avevo raccolto queste castagne. Mi apprestavo a bollirle. Ho sentito che dovevo fare di piu'. 
Mi rifiuto di sottoscrivere le parole di Thoreau, quando dice: Mettete un condimento in piu' nel vostro piatto ed esso vi avvelenera'. Non vale la pena vivere di una cucina elaborata.
Certi dettagli sono importanti. La diga del castoro tiene soprattutto grazie a rami sottili. Cena spesso con pizza scongelata, piatto sulle ginocchia e tivu' deficiente: tempo una settimana ti crolli addosso come un paracadute a fine volo. 
Ecco perche' ho cercato qualcosa da mettere sulle castagne. Foglie di nepitella, prugnoli, erba cipollina. Ho trovato un porcino. Ho impreziosito la cena senza spendere una lira. 
- Ora vorrei trovare la grotta - sostengo. Niente male. Tre giorni e gia' parli da solo.
Pero' ho fatto la triangolazione, so dove mi trovo. Riferimenti: Monte Budadda, Monte Ceraso, il passo della Locanda in fiamme. Centinaia di anni fa ci passava una strada importante. Oggi e' poco piu' di un sentiero. Una locanda accoglieva i viandanti. Quando il proprietario era a corto di cibo, sgozzava gli ospiti, li macellava, buttava le carni nel paiolo e le dava da mangiare a quelli dopo. E andato avanti per un po, poi hanno incendiato lui e la locanda. Da li', il nome del posto.
Sapere dove ci si trova e' confortante, ma non sempre aiuta. Sulla cartina non e' segnata nessuna grotta. Comincio a dubitare dei ricordi lontani.
Intorno, soltanto bosco e stille di luce disseminate tra l'erba. Quando le fronde si aprono, intravedo una valle stretta, dipinta in punta di pennello con minuscole macchie rosse, gialle, arancioni e verdi. Pelliccia vegetale dalle infinite sfumature. Il grigio dellarenaria esce fuori solo in un punto, come libri di pietra inclinati su uno scaffale. Per il resto foglie, verdura, insalata.
Ora di pranzo. Gli occhi trasformano in cibo ogni cosa. Felci, corteccia, muschio. Un intero bosco da assaggiare. 
Possibile che tutto sia gia' stato provato? Dove sta scritto che i rovi bolliti non sono una prelibatezza?
Per prima cosa, occorre accertarsi che non siano velenosi. Negli appunti per la sopravvivenza ho annotato la procedura. Esaminare una cosa alla volta. Assaggiare con la lingua. Tutto cio' che ha sapore sgradevole, acido o di mandorle, va fatto bollire. Se il sapore persiste, scartare. Se no, mangiarne un pezzetto. Aspettare qualche ora. Se non ci sono reazioni negative, farsene unaltra dose. Aspettare otto ore. 
Se non succede niente, il cibo e' commestibile. 
Se succede qualcosa, e' gia' troppo tardi.

***

Appare improvvisa, dove un secondo prima cerano solo tronchi, rami e muschio. Indossa stivali da cacciatore, pantaloni alla zuava di velluto a coste, camicia di flanella rosso
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