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un call center e intanto scrivevo unopera straordinaria, destinata al piu' alto riconoscimento nel premio internazionale Mircea Eliade. 
Monoteismo e menzogna esplorava la propensione alla frode di Giacobbe, patriarca del popolo eletto, e di Pietro, fondatore della Chiesa cristiana. Il primo inganno' il padre Isacco, mezzo cieco, fingendosi Esau', suo fratello maggiore, che per un piatto di lenticchie gli aveva venduto la primogenitura; il secondo nego' per tre volte di conoscere il Nazareno, negli attimi concitati che seguirono al suo arresto. Cosa significano i due episodi? Perche' a Geova piacciono tanto i bugiardi? Non dimentichiamo che Gesu' si porto' in cielo un ladro(a questo proposito, si veda la tesi di laurea: Santi & furfanti. Lepisodio del buon ladrone alla luce del detto taoista: Annientate i santi, liberate i briganti e il mondo ritrovera' lordine).
Per la prima volta dalla morte del grande studioso rumeno, la giuria del premio a lui dedicato uso' la parola deficiente(halfwit) per respingere una candidatura.
Il sottoscritto passo' ad occuparsi full time delle richieste telefoniche dei clienti. Poi prese il lavoro da casellante, convinto di potersi dedicare alla stesura di qualche opera fondamentale. Lesaurimento nervoso glielo impedi'. 
Arriviamo a oggi
Rileggo il messaggio per mia sorella unennesima volta. Puo' andare.
Modifico l'annuncio sulla segreteria telefonica, anche se spegnerla sarebbe piu' sensato. 
- Lutente da lei desiderato e' definitivamente assente. La invitiamo a non riprovare piu'. 
Passo in cucina, controllo provviste. Qualcosa mi saro' dimenticato, per forza.

Fiammiferi. Cento scatole dovrebbero bastare. 


3. Charles Bronson

Teorema:
In un paesino di mille abitanti, dotato di Municipio, cinema e sportello bancomat, il numero di bar e' maggiore o uguale a tre. 
Uno dei vecchi. Uno con tabaccheria. Uno per la teppa. 
Esempio:
Castel Madero. Anche se il municipio fa piu' scena che altro e ormai le riunioni importanti si tengono alla Delegazione di Borgo, undici chilometri piu' giu', grumo di case ingrossato dalla nuova fondovalle come un banco di sabbia in un fiume limaccioso. Anche se il cinema e' un parrocchiale, nato come teatrino, e sopra il palco c'e' ancora scritto Educando ricrea, con generazioni di bambini a chiedersi chi sia questo signor Ricrea, se il proprietario del locale o il mitico parroco che lha costruito, don Educando. Adesso e' morto pure il cappellano, lunico che sapeva far camminare le macchine. Ultima proiezione: un Jim Carey vecchio di sei mesi. Il cinema si chiama ancora cosi', con tanto di scritta sopra la porta. In realta', schermo e poltrone non ci sono piu'. Ci tengono le attrezzature per la processione di San Crispino e qualche confessionale masticato dai tarli.
Il bancomat funziona quasi sempre.
Dei tre bar, due si fronteggiano sulla piazza. Il terzo, quello con tabaccheria, affaccia sulla strada principale, sotto una fila di tigli. 
Il terzo e' gestito da una donna.
Il terzo e' l'unico a offrire scotch puro malto. Oban, Talisker, Lagavulin. Invecchiati sedici anni, destinati a camparne cento. La maggior parte degli avventori adora un'altra trimurti: Grappa, Prosecco e Amaro.
Anche per questo, il bar Beltrame sembra spuntato a Castel Madero come una palma da cocco in mezzo agli abeti. Da fuori ha un aspetto normale, un lungo caseggiato grigio topo, con due panchine di guardia all'ingresso, le vetrate sulla strada e il portone massiccio, antico, con la data sull'architrave mezza nascosta da un'edera ribelle. Poi alzi la testa e vedi l'insegna, con quei caratteri allungati un po' art nouveau, dipinta in rosa su un riquadro bianco. E la scritta dice: "Cartolibreria Beltrame", e sotto, piu' in piccolo, "di Beltrame Glauco e Figli". Allora entri, spaesato, e ti ritrovi nel salone di un rifugio di montagna, una roba che starebbe bene sulla Marmolada, a tremila e passa, con la neve alta fino al tetto e i pinguini che implorano di entrare.
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