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piu' esperti lo hanno gia' fatto, durante lo scontro, come agenti di borsa prima che il titolo crolli. 
Seconda Ripresa. Niente sigaro, solo una pacca sulla schiena. Conan si acquatta, ringhia, scarta di lato e si acquatta ancora, testa bassa e sedere alto. Si direbbe che studia lavversario, il momento migliore per il balzo. Laltro trema e saltella. Passi laterali da granchio per non offrire il fianco scoperto. Conan prova un paio di attacchi, ma il nigeriano incassa con quel che resta dello scudo.
Al terzo tentativo, luomo parte in anticipo, finta a destra e cambia direzione. Il cane scivola ma gli e' addosso lo stesso. Laltro salta: un metro e mezzo di elevazione. Afferra il randello mentre le zanne del fila gli sfiorano un piede. Ricade male, non ha tempo di girarsi. Alza il bastone e lo riabbatte dietro di se'. Conan e' un buon incassatore. In allenamento lo chiudono in un sacco e lo riempiono di calci. Il primo colpo e' una carezza sulla schiena. La testa scatta ad addentare una coscia. Gli occhi del nigeriano si rovesciano. Sa che non deve uccidere, ma il dolore svuota il cervello. Inizia a pestare come un martello pneumatico. Tre, quattro mazzate.
Rumore di ossa rotte. Intorno: di nuovo silenzio. 
Conan ha mollato la presa. Non si muove piu'. Una ragnatela di sangue avvolge costole e schiena. Striature nerastre sul pelo chiaro. 
Pochi avevano puntato sul nigeriano. Adesso riscuotono, sorriso da intenditori stampato tra le orecchie. Per il vincitore, niente premio partita. E per terra anche lui. Ha fatto fuori un campione da sessanta milioni. 
- Tammazzo, negro!
Una lama di otto dita spunta dalla zampa dell'Orso. Si lancia sul nigeriano, che trascina la gamba per uscire dallarena. 
Mahmeti tira la corda del cane. Quel tanto che basta per sgambettare la vendetta.
- Calmo, Pinta. Non e' problema. 
A un cenno della testa, un paio di sgherri affiancano il vincitore. Casomai volesse un passaggio. 
L'Orso solleva da terra uno sguardo furente. Si tira su, spazzola i pantaloni col taglio della mano e sputa dritto nella schiena del gladiatore. 
Il cane sembra morto davvero.
Qualche spettatore prova a sorridere, scherza ad alta voce. Altri mettono in moto e sgommano via. 
Mahmeti, Rinaldi e il dottor Taverna discutono fitto. Affari. Cani da caccia, import illegale dalla Slovenia. Unofferta interessante. Una stretta di mano.
Gli sgherri scortano il nigeriano nella stalla. Ha due brutte ferite. Quella sulla coscia, aperta fino allosso. Linfermiere del gruppo decide per qualche punto.
- Su con la vita, Niger - commenta uno durante la sutura - combatti gratis una decina d'anni e glielo ripaghi, il campione.
Laltro ride: - Che poi combattere gratis ti fa pure piu' onore. I gladiatori veri combattevano gratis. Non sei contento?
Il nigeriano strabuzza gli occhi, ma non e' una risposta. Il cosiddetto infermiere lo sta ricucendo a crudo, senza anestesia.
L'onore gladiatorio e' l'ultimo dei suoi problemi. 


2. Perfect Day

E il primo giorno dottobre. Mattina. La gente parla di clima estivo e cappotti ancora nellarmadio. Io sono senza lavoro. Da una settimana. 
Niente di strano. Inserivo dati nel computer di una ditta. I dati sono finiti. Lo stipendio anche. Restano settecento euro in banca, un mese daffitto arretrato, la bolletta del telefono e uno zaino, pronto da mesi, dietro la porta di cucina.  
Prima dellestate pulivo cessi al cimitero. Non era infame come sembra. Il luogo e' poco affollato e nessuno molla una sepoltura per andare a cagare. C'erano fiori freschi per la mia ragazza e certe mattine non bisognava nemmeno dare lo straccio. Lazienda leader nel settore ne ha dedotto che il personale era in forte esubero. Simponeva il taglio di un addetto su tre. Ho salutato le due colleghe bielorusse e coi soldi dellultima settimana mi sono preso lo zaino. 
Ora sento che ci siamo. Ho appena fatto provviste.
Fuori dallipermercato, carrelli e abbronzature mi circondano minacciosi. Gente che guadagna. Vorrei
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