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considerarvi poco piu' che una propaggine. Difatti ve lo ha detto: "io ho gia' un contratto col vostro editore". Per come la vede lui, dovreste considerare grasso che cola anche una sola dracma in piu'.
- Grasso che cola un cazzo, e' lavoro in piu' e va retribuito, e andrebbe retribuito in proporzione allo sbattimento e soprattutto all'investimento! Cos'e', tra due-tre anni su quello che abbiamo scritto noi tutti ci faranno i miliardi, e noi ci accontentiamo di due scudi? Non esiste. Viceversa, se devo essere tirato per i capelli dentro un'operazione che magari partorisce "Benvenuti a sti frocioni 3", e se devo vergognarmi a uscire di casa per tutto il periodo in cui lo proiettano nelle sale, allora devono darmi molti piu' soldi di *********. 
- Compadres, decidete voi. Potete vederlo come uno stentato inizio, un passo necessario per cominciare a lavorare come soggettisti in attesa che crescano le vostre quotazioni, oppure potete valutare che e' meglio non essere coinvolti in nessun modo: se il film e' buono, tanto di guadagnato per il libro e per voi; se il film e' cattivo, almeno potete prendere le distanze, poi il film cadra' nel dimenticatoio mentre il libro rimarra' sugli scaffali. Tra l'altro, bisogna vedere se il film riescono a farlo anche senza di voi, perch al momento non hanno niente da far leggere all'eventuale regista e agli investitori, e l'opzione scade tra pochi mesi. 
Confabulammo per un po' mentre Cienfuegos controllava l'e-mail, e decidemmo di tirarcene fuori.
La sera, cenammo con Cienfuegos e altri amici nella sua tenuta di campagna. Ci sedemmo in cortile, a metabolizzare il cibo e gli alcolici. Centinaia di grilli cantavano tutt'intorno, e una luna quasi piena illuminava i canneti. Da lontano arrivava la musica di un locale, attraversando chilometri di quiete. "A Love Supreme" di Coltrane, terza parte, "Pursuance". Ci sentivamo in comunione col mondo, commentando le note, raccontandoci vecchie storie, inalando a pieni polmoni l'aria umida. Bologna e Roma erano roventi tagliole d'asfalto, in cui le gambe rimanevano imprigionate. Li' invece portavamo le giacche, e chi aveva abiti piu' leggeri teneva le braccia conserte e la schiena un po' curva.
- E adesso? - chiese Mr. Fantastic.
- Gia', e adesso? - gli fece eco l'Uomo Invisibile.
- Adesso scriveremo un racconto su tutto quello che e' successo. - risposi io.
Eccolo qui.


No , prima settimana d'agosto 2000. Qualsiasi riferimento a persone, avvenimenti e dialoghi reali e' del tutto voluto. 



