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Certo, i raccordi erano approssimativi e il tutto era schizzato a grandissime linee. Trasformare quegli appunti in un trattamento sarebbe stato comunque un lavoraccio.
Dopo un rapido consulto con Cienfuegos, fissammo un nuovo appuntamento col big boss e una mattina di fine luglio scendemmo a Roma col solito treno Neurostar. 
Pare che il designer incaricato dalle FS, da bimbo avesse problemi a giocare con le formine di legno: cercava d'infilare il cubo nel buco rotondo, e viceversa. A dire di chi lo conosce, quest'antica incapacita' di comprendere la geometria euclidea avrebbe influenzato la progettazione dei sedili. Non ci piove che un oggetto di forma sferoidale (una testa) rotola giu' da un piano inclinato se non trova ostacoli di sorta (i poggiatesta laterali). Ergo, sul Neurostar e' assolutamente impossibile schiacciare un pisolino.
Fu cosi' che arrivai a Roma profondamente irritato, per via dell'alzataccia.


6

Stavolta non c'erano Salman e Renato, della qual cosa mi rammaricai. Era appena uscito il romanzo di Salman, "Epopea di un avvistatore di incendi narcolettico", che mi era piaciuto molto, e avrei voluto congratularmi con lui.
Eravamo in anticipo di dieci minuti, cosi' rimanemmo di fronte all'ingresso. Si fermo' un taxi e ne scese quella simpatica canaglia di Cerumi, piu' bronz che mai.
- Ao', pischelli, come ve butta? Che state a fa' qui davanti? Annamo dentro!
Arrivati al piano, Mr. Fantastic si accorse di avere lui la vescica piena e disse a Cerumi:
- Aio' da ande'r dvv ne al pe'pa ne al ra' plen mande'r l'ambasadur.
Cerumi lo fisso', con un punto interrogativo stampato in fronte. Tradussi io:
- Er pischello deve anna' ar cesso.
Quando fummo di nuovo al completo ognuno prese posizione intorno alla scrivania imperiale come fossimo l'equipaggio dell'Enterprise. Il Comandante De Gaudentiis sfoggiava una cravatta celeste a pois bianchi e un completo grigio scuro. Lo staff della Filmeuro contava pero' due nuove entrate, che identificai subito come executives dell'azienda. Una signora che si presento' come Carlotta Carolina Grimilde Paraponzi e un ciccione di eta' indefinita il cui nome mi sfuggi' appena si fu presentato. Nel corso del briefing, costui si tolse le scarpe e con la penna comincio' a rimuoversi il petecone dalle dita dei piedi.
Alla richiesta: - Ditece un po' - di Cordelio ribattemmo con l'esposizione dall'inizio alla fine del plot che avevamo elaborato, premettendo che si trattava di una prima ipotesi, non gia' del trattamento.
Cordelio e Cerumi si divisero le parti, il primo con obiezioni tipo "no, ma fateme capi'... ah, questo Mattrix e' il primo cattivo, quello che fa tutto er casino... ma er protagonista io ancora nun lo vedo, perch se da' tanto da fa', cosa lo spinge?"; il secondo rassicurava: 
- Ce stanno li poveracci contro i ricchi, i buoni e i cattivi, hai capito Corde'? Poi arriva er profeta che fa l'Ugnone Sovietica... Mo' hanno ridotto la trama, adesso se devono mette in testa che ce sara' da taglia', da semplifica', senno' viene un film de otto ore... - e via di questo passo.
Poi la disquisizione si sposto' su esempi che potevano servirci come modelli per lavorare al trattamento. 
- E da'i, Corde', com'era quer film... quer film de Coppola... Da'i, con Marlon Brando...? - chiedeva Cerumi mentre si infilava un paio di falangi nel naso.
- Ah, ho capito, "Apocalisnau", no, ma quello era un film sbagliato, nun va bbene. - rispondeva De Gaudentiis, spalancando le fauci per ostentare il sonno arretrato.
Per non essere da meno, pensai che era l'occasione buona per cimentarci nel numero della scoreggia: il primo si inclina di lato sulla sedia stringendo gli occhi nello sforzo, il secondo fa uguale e cosi' via, effetto domino. Non lo facemmo. 
Anche perch Cordelio si era gia' lanciato in una nuova deriva: 
- Ma a voi nun ve nteresserebbe scrivere per il cinema? Robba contemporanea... Per esempio sui gggiovani. Che ne so, secondo voi quale potrebbe esse in Italia er corrispettivo der campus
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