Benvenuti a sti frocioni 3

di Wu Ming 1 e Wu Ming 4


Scrivere una sceneggiatura mi sembrava la sciocchezza finale. 
D'altra parte uomini migliori di me si erano ritrovati incastrati 
in un'impresa cosi' ridicola.
Henry Chinaski


1

Perplessi, ci lasciammo alle spalle il Quirinale ed entrammo nella sede della Filmeuro. C'eravamo Noi Quattro (Mr. Fantastic, la Cosa, la Torcia Umana e l'Uomo Invisibile), poi c'erano Salman e Renato, e infine il noto scrittore e sceneggiatore Wilfredo Cerumi, occhialoni scuri, innaturalmente abbronzato. Renato ridacchiava. Salman cercava di calarsi nella parte (ma quale parte? E soprattutto calarsi cosa?). Cerumi - il tramite tra noi tutti e la Filmeuro - gongolava, qualunque cosa significhi. 
Nell'ascensore, Cerumi ricevette un sms, a cui rispose con una telefonata. All'altro capo c'era un certo Mimmo "Er Camboggia", che chiedeva a Cerumi dove fosse finito Patroclo, detto "Er Sola". Cerumi liquido' l'interlocutore dicendogli di chiedere a  tale Gino "Nuncesecrede".
D'istinto, un tipo simpatico.
Quando ci aprirono la porta, l'unico mio pensiero era: mi scappa da pisciare. Nell'atrio, la segretaria della segretaria ci fece accomodare su un sofa' troppo imbottito, dai cuscini altissimi. Non resistetti piu' di dieci secondi, mi alzai e chiesi dove fosse il bagno. Il bagno era una porta mimetizzata nel corridoietto che portava all'ufficio del boss. Dagli altri uffici, telefonate con cadenze romane.
Mentre vuotavo con sollievo la vescica, sentii presentazioni e frasi di circostanza, la' fuori. Il boss era arrivato, Cordelio De Gaudentiis in persona, produttore di capolavori imperdibili come "Benvenuti a sti frocioni" e "Benvenuti a sti frocioni 2", me'ntore di grandi attori come Massimo Sboldro e Tristram De Fica. A parte i baffi, somigliava al bulldog che difende Jerry dagli assalti di Tom, nei vecchi cartoni mgm. Indossava un doppiopetto blu, fatto su misura.
L'ufficio, colossale, sembrava il set di un peplum anni cinquanta, regia di Tanio Boccia: due colonne si ergevano ai lati della mega-scrivania, ma non arrivavano fino al soffitto, chissa' perch si fermavano prima. Da una grande vetrata si poteva ammirare il tramonto su Roma, usufruendo di un cannocchiale montato su un treppiede e adagiandosi su una sedia da regista con la scritta: "De Gaudentiis". Cristo, come c'eravamo arrivati li'? Eravamo forse impazziti?
Mentre una ragazza posava le tazzine di caffe' e riempiva d'acqua i bicchieri (avrebbe continuato a riempirli per tutta la durata del briefing), riepilogai le fasi della nostra discesa nell'abiezione.


2

Il nostro romanzo d'esordio "Uh?" era uscito l'anno prima, con gran successo di pubblico e di critica. All'epoca Noi Quattro, riuniti sotto lo pseudonimo collettivo "Joe Jordan", eravamo absolute beginners, non avevamo un agente e il primo contratto di edizione (in seguito emendato) era una vera chiavica. In particolare una clausola suonava sinistra:

<<Per le singole cessioni dei diritti di sfruttamento cinematografico, la Casa editrice corrispondera' agli Autori la meta' dei ricavi netti percepiti. Spetta alla Casa editrice curare le trattative riguardanti tali cessioni. Rimane inteso che i contratti stipulati dalla Casa editrice con i terzi rimarranno in vigore fino alla loro scadenza anche in caso di scioglimento del presente contratto.>>

Ma quando stai per fare il salto dall'editore lestofante Roccasecca - capitolino scopritore di talenti mancati, nonch ex-sbirro ed ex-titolare di un'agenzia di investigazioni private - alla major Heynoughty non ti metti troppi problemi, ch fare troppo gli sboroni quando si e' all'inizio spiace. 
All'indomani delle prime ventimila copie vendute, ci avevano informato che la Filmeuro aveva fatto un'offerta d'opzione. "Opzione" significa che si versa una somma e si bloccano i diritti per un tot numero di anni, cosi' non li compra nessun altro, e intanto si rimugina sul da farsi.
Ci era parso strano che qualcuno volesse trarre un film da "Uh?" Trama 
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