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istante. 
Il cuore cesso' di battere.  

Fuori, gli uomini della cerchia interna ammutolirono. Senza fare parola, entrarono nel rifugio dell'Ultima Speranza. Il rapporto sulle condizioni dell'ex-cacciatrice Matleena Meyer fu posato con delicatezza sulla scrivania. Gli occhi privi di vita di Ananda sembravano fissare una vecchia foto sulla parete. Il giovane leader, insieme a tutti i suoi amici. Mostrava all'obiettivo l'immagine di un guru dalla faccia di bambino.
Gli uomini chinarono il capo. Il piu' anziano prese la parola.
"La peggiore catastrofe che puo' investire un essere umano e' morire da solo, in isolamento, non amato ne' compianto. Nelle campagne delle Indie Occidentali la peggior maledizione e': 'Go dead a bush": vai nei boschi, a morire come una bestia, solo, fuori dalla societa', dalla comunita', dalle amicizie, dalle parentele. Per noi africani, e' la peggior sorte immaginabile." Il militante fece una pausa. " Noi siamo qui. Non e' stata la tua sorte, dunque."

Il sax vibrava sempre piu' alto, lontano. Trascendere significa uscire da se', dai limiti della propria condizione: l'anima dell'Uomo avrebbe forse faticato a liberarsi di un corpo ingombrante, si sarebbe incamminata seguendo le note.

34.WANG PERDE LA STRADA
ovvero: la strada perde Wang

Distretto agricolo di New Hindi Town, 7 agosto 2025

Augustus Miller, a dispetto del nome da negro, era bianco. Eccome: veniva dagli Stati, la zona attorno a Madison, WI. Era un cheesehead. Testa-di-formaggio, origini tedesche o olandesi, chissa'. Stessa razza, comunque. E, a proposito di razza: si era trasferito lassu' perche' era stanco dell'andazzo giu' a casa. Negri, comunisti, abbracciacarne e merda varia. Voleva starsene solo. Con la famiglia e miglia e miglia quadrate di nulla attorno. Il nulla erano i campi di grano dell'azienda agricola Miller e Sons. Aveva lavorato duro. Non aveva guardato in faccia a nessuno. Ora aveva ventidue uomini e cinquantasei servomeccanismi a lavorare per lui.
Unico neo: la zona si era riempita di paki. Mezzo paese si era riempito di paki. Ma sembravano meno invadenti del previsto. Era gente ricca, o quasi, del resto. Augustus Miller aveva deciso che quel posto, quell'angolo di mondo era la sua casa.
Ora due estranei stavano camminando nei suoi campi. Il cicalino collegato al rilevatore di estranei mandava Yankee Doodle: lo schermo mostrava due puntini in movimento. Chi e' che cammina nel mio campo? Augustus Miller si liscio' la barba. Scelse un fucile a pompa. Usci' dalla baracca di legno dove amava dormire, d'estate, lontano da donne e servi. Sali' su un vecchio Grand Cherokee. Il fuoristrada luccicava alla luce della lampadina della veranda.
Non erano lontani. Circa un paio di miglia. 

***

Wang si fermo' di colpo. Degluti'. Justin lo interrogo' con lo sguardo. "Ananda e' vicino. Lo sento."
"Che intendi dire?"
Wang era terreo. "Niente di personale contro Dawei, credimi. Wang si guardo' attorno. La luce della luna aiutava a non mettere il piede in fallo, ma non concedeva molto altro. Wang sedette. "Non c'e' fretta. Davvero. Ci stanno venendo a prendere." 
Justin senti' i peli sulla schiena drizzarsi. Le ginocchia tremarono. Il cinese e' pazzo, penso'. 
Justin si guardo' intorno. Fuggi' a gambe levate.
Wang si alzo', fece per rincorrerlo. Automatismo inutile: il negro era sparito nel buio. Wang scosse il capo. Sedette, il piede sinistro sopra la gamba destra. Pochi istanti dopo, Wang udi' un fucile tuonare.

35.TANTA BUONA CARNE
ovvero: niente, niente piu'


Distretto agricolo di New Hindi town, 7 agosto 2025
Augustus Miller si gratto' il capo. I fari del fuoristrada illuminavano le stoppie. La  carcassa del negro giaceva riversa nel cono di luce. La carcassa non era nemmeno troppo rovinata. Augustus Miller si maledisse. Avrebbe dovuto prendere il pick-up: non poteva portar via la carne, avrebbe macchiato di sangue la tappezzeria del Grand C. Poco male. Una volta sistemato l'altro intruso, sarebbe tornato a prendere i corpi.
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