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zucchero, di canditi, di latte, di puro ghee  roba del tempo delle vacche vive. John Smith Jones magro, abbronzato. Carne innervata da veloci tiranti, architettura d'ossa in equilibrio dinamico, gambe come stantuffi pronti alla fuga.
I tratti sudanesi di Ananda facevano a pugni con il colorito piu'-che-caucasico. "Che c'e' da ridere, John Smith? Non hai ancora capito? La Sostanza muove gli spiriti del corpo, distrugge l'equilibrio dei cinque elementi, fa si' che una voglia oscena prevalga: carne, John Smith, carne U. E l'unico modo per stornare tale voglia e' riempirsi di cibo ipercalorico, mangiare dolci e ancora dolci, senza sosta, per tutto il giorno." 
Nel corpo di sogno, John Smith divenne sprezzante. "Non e' piu' facile una bistecca ogni tanto?" 
Il John Smith onirico parlava come un mangiacarne da bar, un essere pieno di carne di cane e gatto, uno di quelli che John Smith disprezzava. Ananda, odioso e petulante, incalzo'. "E allora perche' tu non mangi carne, John Smith?"
"Semplice, negro. Ho imparato che un pusher non deve usare la roba che spaccia. Me l'hai insegnato tu, qui dentro, ricordi?"
Sonny X, dieci anni prima, rise. Wilfredo guardo' Ananda cercando di capire quelle motivazioni, di farle proprie. Ananda guardo' il passato: Sonny X e Wilfredo erano bolle di schiuma sulla risacca, nubi sul cielo estivo spinte dal gioco dei venti. Sonny X e Wilfredo erano nomi. Sonny X e Wilfredo Gomez erano il ricordo di un contenuto energetico. Sonny X e Wilfredo Gomez sparirono.
Ananda lascio' il capo di John Smith. Si alzo' in piedi. John Smith picchio' la nuca contro le assi annerite. 
"Ho visto un tizio vestito come te. Testa-di-verme dice che mi devi dare qualcosa." 
Ananda avvampo'. "Tu non sei un uomo. I tuoi ricordi sono fittizi. Per questo non riesci a rintracciare un solo evento significativo nella tua vita. Per questo hai la sensazione di aver portato a spasso un cadavere per anni, John Smith. Perche' sei un cadavere, in un certo senso. Sei un mio piano, un progetto... una  macchinazione. Mi appartieni. Te lo chiedo di nuovo: per quale motivo non mangi carne? Il motivo vero, John Smith."
L'ammazzacarne esito'. Qualcosa di simile a una folata di vento fece vibrare i contorni della scena. La grassa figura di Ananda si sfaldo' come un castello di sabbia.
Seduto in cima a una collina, John Smith vide il cielo fino all'orizzonte riempirsi di figure umane: oceano infinito di esseri, muti, assorti. JSJ analizzo' la questione. Vediamo, non posso aver ucciso tutta quella gente. Fece un calcolo approssimativo. In sei anni di attivita', poteva avere ucciso al massimo duecento persone. Che volevano da lui tutti quegli altri? Decise di chiederlo ad alta voce. 
"Che volete da me?" 
Un boato si alzo' dall'oceano di volti. "Sei tu che ci stai vedendo. Chi siamo noi per te?" dissero milioni di voci. John Smith Jones non aveva risposte, come sempre. 
Il boato si acquieto'. Una figura avanzo', vestita in modo impeccabile. Scese dal cielo in pochi passi, come dalla scaletta di un aereo. Indossava l'abito che Ananda aveva prediletto, nei giorni felici dell'era trascorsa. La figura saliva lungo il crinale della collina.

31.DEIDEOLOGIZZATORE
ovvero: Matleena si arrende


Quartier Generale del FKF, 6 agosto 2025. Central New York City, 9 agosto 2025

L'ambiente era familiare. Una chaise longue occupava il centro di un cubicolo confortevole, ingombro di apparecchiature. La luce opalescente metteva di buon umore: erano le sostanze che nuotavano nel sangue. Benessere assoluto, interno d'utero profumato. Elettrodi connettevano le tempie a una plancia, comandi e quadranti. Sembrava l'interno di un Dream Center, a parte qualche minimo particolare, e quella avrebbe potuto essere una regressione Cao Dai. Forse Matleena stava occupando un luogo nella memoria, forse tutta la vicenda era una proiezione: ricordi distorti che avevano preso la consistenza di eventi futuri. 
No, sembrava troppo coerente. Anche per una buona regressione in un Dream Center di 
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