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sguardo in tempo per cogliere la scia nerastra. Per un istante gli occhi colsero l'elicottero avvitarsi verso terra. L'elicottero esplose in una nube di frammenti infuocati.
Justin degluti'. "Bel botto." 
"E' caduto sulla testa del nostro uomo, o poco piu' in la'." Wang guardava l'orizzonte, assorto. Dawei apri' la portiera, usci'. Wang fece altrettanto, e giro' attorno al cofano. Il vento portava puzza di bruciato. Dawei sedette sui talloni. La pistola, una vecchia colt, gli scivolo' dalla tasca. Dawei la raccolse in fretta. 
Era terreo. 
Wang lo guardo' senza espressione.

"Agente scelto Bomboko, prosegua. Incidente di Caccia causato da Azione di Caccia Impropria. Il reo John Smith Jones e' incolume. Il sicario noto come Harry The Mod e' deceduto. Il cacciatore Matleena Meyer e' ferita e priva di sensi. Vi trovate a millecinquecento metri in linea d'aria dal corteo di Ananda Marvin, che si avvicina al luogo dell'impatto in direzione opposta alla vostra. L'analisi consiglia di impossessarsi del fuggiasco per accreditare la propria posizione nei confronti del bersaglio. Siete autorizzati all'eliminazione. John Smith Jones procede nella vostra direzione a bordo di un mezzo di trasporto noto come "scooter", tipico di quest'area del Canada. Consigliamo..." 
Bomboko impreco', spense il comunicatore. "Ecco un nuovo modo di rischiare la pelle." 
Dawei rientro', chiudendosi la portiera alle spalle con eccessiva veemenza. Wang sorrise. "La rischieresti comunque, no? E poi, non eravate amici tu e John Smith Jones?"  Bomboko fisso' il cinese. "Senti, io so tutto di te, tu sai tutto di me. Non mi impressioni, Wang. Conoscere una persona non e' amicizia." 
Wang guardo' Shin: espressione gelida. "Molto vero, Bomboko. Andiamo incontro al reo, dunque." Justin fece una smorfia di disgusto. Avvio' il motore e parti' di scatto: le gomme stridettero sull'asfalto. 

"E quanto a te, Dawei. Cerca di riprenderti. Sei bianco come un cencio." Wang, maschio alfa della specie Canis Lupus Chinensis, sembrava nato per l'azione, Rambo dagli occhi a mandorla. Le froge si dilatavano, come quelle di un cavallo eccitato. 
Dawei si schermi'. "E' il Jet Lag, Wang." 
L'Eroe Marziale lancio' uno sguardo di compatimento. Un'ombra fredda, maligna gli attraverso' gli occhi. "Ci metterai nei guai, Dawei. Ne sono certo."
Il tenente sudava. Gli occhi di Wang erano pezzi di ferro brunito. La voce era priva di inflessioni. 
"Ehi, che cazzo state dicendo?" Justin odiava sentir parlare lingue diverse dall'inglese. 
Wang fece un sorriso mellifluo. "Niente.  Dawei si lamenta del Jet Lag."
26. CADILLAC
ovvero: finalmente arriva Ananda

Contea di Hopetown, Canada, 5 agosto 2025

Il corteo si arresto'. Una dopo l'altra, le auto si disposero secondo una coreografia difensiva provata centinaia di volte. I militanti scesero dalle auto, le armi spianate. I fedelissimi aprirono la portiera, aiutarono Ananda ad uscire. Ananda fece un cenno. Enormi guardaspalle annuirono, pronti a sorreggerlo: avrebbe provato a muoversi da solo, aiutato da un bastone d'avorio. L'occasione lo richiedeva. 
Ananda Marvin, ultima speranza del genere umano, si guardo' intorno. La fila di automobili si allungava a ventaglio. I fari erano accesi. Ananda non pote' fare a meno di compiacersi per lo spettacolo di lusso e potenza che Il FKF poteva mettere in scena. I negri amano le Cadillac, penso' Ananda. Luogo comune razzista, se concepito fuori della mente del leader. Constatazione ovvia, altrimenti. 
I resti dell'elicottero mandavano un fumo denso, puzzolente. Dentro, due figure carbonizzate, una con le mani sui comandi. Sembravano manichini scampati a un incendio in qualche centro commerciale. Erano stati uomini, invece: avevano veduto questo mondo e quel che contiene. 
Ananda distolse lo sguardo. Poco distante, Harry The Mod giaceva sfigurato. Pezzi di ossa e materia cerebrale sull'asfalto e sull'erba testimoniavano la precisione e l'efficienza dell'ammazzacarne. 
JSJ era dotato di classe limpida,
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