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la' dietro in compagnia del famoso procacciacarne"
Bonnemain tiro' il compagno per un braccio. "Via di qui, Rodgers. Ho una nuvola di brutti presentimenti." Una raffica rabbiosa entro' dalla finestra, descrisse una costellazione di fori sul muro coperto di carta da parati optical e sigillo' il concetto appena espresso.
Bonnemain e Rodgers si guardarono. Schizzarono fuori dalla stanza in una frazione di secondo.
Per fortuna dormivano vestiti.

"Che casino! Almeno non abbiamo pagato la stanza." Rodgers girava nella testa quell'ultima considerazione. La considerazione conteneva un' illusoria simmetria. 
Il furgone sfrecciava nella pianura. "E pensare che ho scelto questo mestiere perche' volevo rimanere tranquillo!"
Bonnemain fissava l'orizzonte, assorto. "La partita e' grossa", sentenzio'.

16.RUDIE CAN'T FAIL
ovvero: le tortuose vie del revival


New Hindi Town, Canada. 5 agosto 2025

I ragazzi sciamavano lungo Vrindavan Road. I ragazzi volevano divertirsi. I ragazzi indossavano i vestiti migliori: completi in pseudomohair, montoni del tempo delle vacche vive. Soprabiti in vinile. Parka verdi e neri. Levi's 501 o 505, camicie Ben Sherman, bomber MA1 o MA2. Stivaletti da pugilato, scarpe italiane in pelle di cervo. Le ragazze portavano basse scarpe appuntite, minigonne e vestitini bianchi e neri, occhi truccati come vogliose uri', ciglia finte, tagli di capelli grafici, minimali. I ragazzi e le ragazze fumavano erba. Inghiottivano pastiglie. Esibivano rituali di sfida e di corteggiamento. I ragazzi facevano sesso: i bagni dei pub erano spesso occupati. A fine serata nei cessi si trovava di tutto. Preservativi, assorbenti.
I ragazzi cercavano di vedere con gli occhi di dio: la sostanza nota come LSD 25 era tornata di moda in tutta l'area del paese abitata da paki e infestata da mods, davanti a pub e sale giochi scooter cromati e accessoriati. Capannelli di kids attendevano il ritorno dei piu' grandi, on duty sugli spalti il sabato pomeriggio. L'hooliganismo connesso al campionato di cricket, sulla carta la piu' improbabile delle contingenze, era divenuto un fenomeno preoccupante. Gangs di immigrati dall'India devastato dalla guerra avevano trovato nello stile di strada di un' era cosmica precedente la risposta allo sradicamento e all'ansia generazionale (cosi' asserivano i sociologi pagati dal governo), e avevano importato ossessioni. New Hindi Town era una macchina del tempo tarata su una  versione iperrealista della tarda Londra mod, circa 1966. 

"Vaffanculo. Tornatene in Illinois o da dove cazzo vieni." Il ragazzo si sporse mettendo la faccia dentro la camera. Le parole uscivano simili a un sordo latrato. L'accento pseudo-cockney conferiva credibilita'. L'inquadratura era perfetta. Il giovane rude boy punjabi era perfetto. Franziskus E. McFadden, giornalista della UBS, gongolo'. Ecco la nuova razza. Ecco la loro generazione. Fredda, veloce, minacciosa. Con la pelle scura. Mai la definizione alieni era stata tanto pregnante. McFadden continuo' la discesa di Vrindavan Road in compagnia del cameraman e di una nerboruta guardia del corpo. La guardia del corpo non sembrava a suo agio. Occorreva un esemplare meno ostile, decise McFadden. Di fronte al Loving Arms, un pub dove gli scooter parcheggiati erano telai scarnificati e ridotti all'osso, McFadden provo' un brivido. 
Un pub di skinheads. Perfetto. 
McFadden decise. Fece un cenno al cameraman. La guardia del corpo rimase fuori, subito attorniato da una mandria di ragazzini strafottenti. McFadden tiro' un lungo respiro. Entro'.




17.PROSPECT PARK
ovvero: John Smith Jones ricorda un sogno

Contea di Hopetown, Canada, 5 agosto 2025.

Ho fatto un sogno.
Andavo a prendere l'autobus in una mattina d'autunno. Mio padre mi aveva dato qualche soldo, per qualche motivo non dovevo andare a scuola. Giorno di festa. Ma ero io, l'io di ora, l'io ammazzacarne, intendo: i vetri delle auto in sosta e le vetrine dei negozi restituivano l'immagine di un uomo in fuga. Stessi abiti, stesse
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