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dirigendo verso nord est. Direttive?"
"Procedere, Soldato Holmes:"
"Il Soldato Eldridge W.Holmes procede, signore. Chiudo".

28. L'UOMO IN FONDO ALLA CANNA
ovvero: Free Karma Food vuole aiutarti


Contea di Hopetown, Ontario, Canada. 2 agosto 2025

Ricordate: la profilassi con Wealthex e' indispensabile per ogni serio consumatore di carne U.
Il Tantra in cucina, Woods Brothers 2021

Il negro sulla Camaro nera esce dall'auto. Viene avanti dietro un ampio sorriso. A mo' di bandiera bianca un volantino, foto di Ananda Marvin contornata di arcobaleni.
Troppo semplice per essere un trucco. 
Se tu volessi contattarti, mr. Fuggiasco, come faresti?
Beh, questo potrebbe essere un modo accettabile. Sporgo il braccio fuori dal finestrino. Calo gli occhiali da sole sul naso. Atteggio il palmo in un gesto. La mudra suggerisce di fermarsi sul posto. Poggio sul bordo del finestrino la canna brunita del Longfist. L'odore d'olio da fucile giunge fino alle ampie narici del negro.
Buon esordio. "Ok, John Smith Jones. Puoi scendere. Cosi' parliamo meglio." 
Ostento un'aria annoiata. "Parlo da qui, spade."
Il negro accusa il colpo con un tremito del sopracciglio. "Bene, non vogliamo che ti scaldi. Free Karma Food vuole aiutarti." 
"Proprio quello che mi serviva. Mafia di abbracciacarne del cazzo. Vuoi aiutarmi? Basta un elicottero e un milione di DEN." 
Il negro fa un cenno di stizza, sembra spazientito. "Senti, prima o poi ti prenderanno. La tua caccia sara' un bellissimo show di prima serata, quando i mastini inizieranno ad addentarti le chiappe. Passami la sigaretta. Ehi, ma da quando fumi?" 
Con gesto calcolato concedo tregua. La sigaretta passa di mano. Il negro aspira due lunghe boccate. Fissa questa faccia. 
"Tutti e due sappiamo che non ce la farai." 
Tiro le labbra. Ora il sorriso e' forzato, innaturale. Punto il Longfist, eredita' terrena del bodhisattva Ocashek. Tiro ravvicinato: il laser di puntamento centra la fronte.
Il negro suda come un maiale.

29. BUON VECCHIO JUSTIN
ovvero: la droga, in effetti, e' un problema


Central N.Y.C, 3 agosto 2025

La luce era fredda, tagliente. Stanza di 7mq x 7, un letto vuoto. Una figura supina riempiva l'altro, occhi sbarrati sul soffitto. 
Justin Bomboko se l'era vista brutta. 
I colleghi avevano portato un mazzo di fiori. Lo avevano guardato come si guarda un pezzo di legno, relitto trascinato dalla corrente. C'era curiosita' piu' che pieta' negli occhi degli altri sbirri. I colleghi avevano passato le ultime quarantotto ore a chiedersi il motivo della mattana del negro. 
Justin era stato grato al mondo quando gli amici e colleghi sbirri avevano lasciato la stanza. Ora un'infermiera sarebbe arrivata per i controlli. Niente di psichiatrico: il negro Justin era solo reduce da un brutto viaggio, Cao Dai One Airlines. Poteva attendersi provvedimenti disciplinari: era strafatto in orario di servizio. Aveva cominciato a inveire e a lanciare cose. Aveva gridato in faccia al capostruttura della dissuasiva di avere capito tutto. Tutto trasudava sangue, occorreva lavare, lavare via tutto.
Erano discorsi da tossico di Cao Dai. Discorsi senza senso. Discorsi che Justin non ricordava di aver fatto. Parole che avevano vibrato nell'aria e che il negro non ricordava di aver emesso. 
Tossici del cazzo. Cao Dai One del cazzo.
Problema: Justin Bomboko non assumeva sostanze stupefacenti da anni, dai tempi della gang. Di questo erano tutti convinti, amici e colleghi, e gli esami del sangue  gli ultimi, due mesi prima- non avevano mai rivelato tracce di sostanze psicotrope. Potevano essere stati potenti flashback, indotti da un forte stato di stress, oppure qualcuno lo aveva drogato.
I colleghi erano usciti. Metaforiche pacche su spalla, sorrisi di circostanza. Justin e' andato. Justin e' fuori di testa. Povero vecchio Justin. 
Justin guardava il soffitto. L'orologio da parete ticchettava.

Rosalyn, la sorella di Justin, era alta un metro e ottanta. Pesava ottanta chili. Sovrappeso, i seni enormi. 
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