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delle trecento libbre a terra. Ananda Marvin poteva avanzare un passo dopo l'altro, poteva sbuffare e crollare di nuovo sulla sedia, fare cenno agli inservienti che vegliavano sul corpo prezioso. Si faceva spingere: questo aumentava l'intimita' con i suoi uomini, quelli che sbuffavano nel sospingerlo e avevano l'onore di vegliarlo. 
Ananda Marvin conversava amabile. Impercettibili sorrisi alteravano la piega delle labbra dei servitori. Gli occhi di Ananda Marvin brillavano. 
" Ed e' sempre stato una grande fonte di ispirazione. Non solo per la musica, intendo. Dal 1961 fino a "The Way Ahead" aveva evitato l'uso del pianoforte. Nei New York Contemporary Five c'era gente come John Tchicai, Don Cherry, Don Moore, J.C. Moses..." 
Ananda Marvin si blocco' di colpo. "Ma vi sto annoiando, con la mia mania per la musica del secolo scorso." Il maschio alfa sorrise. Le guardie del corpo chinarono il capo. 
I pezzi di carbone che il grasso bastardo teneva incassati nelle orbite bruciarono sul posto un negro dall'altra parte della scrivania. Lo sguardo pesava.
Il bastardo era crudele e la sua gente lo sapeva. Il bastardo doveva essere amato: era l'unica speranza dell'umanita'. Cosi' proclamava l'incendiaria retorica del FKF. e i militanti dell'organizzazione sapevano che era meglio amare l'uomo con tutto il cuore, e cercare di non deluderlo mai.
Gli occhi del grasso bastardo ti tenevano incollato alla poltrona. Come se una mano pesantissima premesse sullo sterno. Il negro di rango inferiore inspiro' col naso. Ananda Marvin fece un cenno col capo. Rassicurazione? Invito? Il negro si decise.
"David Mc Bee a rapporto. Ho informazioni riservate."
"Avanti, fratello Mc Bee. Siamo qui apposta."
Il negro Mc Bee degluti'.
"E' a Red Springs, dieci miglia oltre il confine. Mezz'ora di elicottero. Ho lasciato un uomo sul posto. L'ho visto uscire da un ristorante per camionisti e parlare con due relitti umani, di quelli che qui da noi sarebbero gia'..."
Sul volto del Negro Bastardo Capo il sorriso non si era spento. Ma i pezzi di carbone avevano mutato espressione. Tremito impercettibile alla palpebra sinistra.
"Ogni essere umano e' tuo fratello, fratello David Mc Bee. Da dove ti proviene l'idea che esistano relitti umani?"
Il negro Mc Bee sprofondo' nella poltrona. Ma l'umore del maschio alfa pareva compiaciuto. 
"Dopo la fine del compito che ti e' stato assegnato, sara' meglio che tu trascorra trenta giorni in ritiro, cosi' potrai meditare sul fatto che ne' io ne' te siamo migliori di quelli che chiami relitti umani."
Mc Bee tiro' un sospiro di sollievo. Il grasso bastardo, amorevole bastardo, doveva essere di buon umore. Niente punizioni severe. Non era niente piu' di uno scappellotto a un bambino. Quello stesso bambino, in altri momenti, avrebbe meritato la frusta. Ma il continuum mentale del grasso bastardo doveva essere abbastanza pacificato, al momento. Sostanze, pratiche sessuali. Cibo.
Ananda Marvin, leader del FKF, sbuffo'. Aveva cambiato posizione sulla sedia a rotelle, portato il peso da una chiappa all'altra.
"Prosegui, fratello Mc Bee."
"Stava parlando con due homeless. O meglio, e' stato ad ascoltare una conversazione tra i due, si e' avvicinato, e uno dei due ha iniziato a raccontargli qualcosa. Non sappiamo cosa ci sia sotto, e non sappiamo se e in che modo i due facciano parte del quadro."
Mc Bee aveva terminato la frase senza concedersi pause, con la stessa emissione d'aria. Ananda Marvin sorrise.
"E nemmeno se i due siano davvero delle vittime della societa'."
Mc Bee rivolse all'amato leader uno sguardo vacuo. Mc Bee inspiro' con decisione. Mc Bee prosegui'. "Il Soldato Holmes e' sul posto. Dovrebbe chiamare a momenti."
Il cellulare squillo'. "Ci siamo!" Ananda conservava qualcosa di infantile. Ogni conferma induceva un entusiasmo parodistico.
"Soldato Eldridge W. Holmes a rapporto. Il soggetto si e' allontanato. Si dirige verso l'auto. Chrysler Kebra verde metallizzato. Targa YPR 39864565. E' entrato. Avvia il motore. Si sta
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