<A HREF="freekarmafood036"><</A>
camaro nera e' molto filologico. Sembra una foto di militante BPP, Oakland, circa 1968. Non si preoccupa troppo di dissimulare. Un contatto, chiaro. Una possibilita'.

24.T-BIRD BLUES
ovvero: due milioni di anni fa

Contea di Hopetown, Canada, 2 agosto 2025

In quest'era finale, nell'era che vede la reificazione capitalistica giungere alla brutalita' estrema, occorre capire che la condizione attuale si e' prodotta in seguito a una catena ininterrotta di cause: tale catena ha la radice nell'abitudine violenta e insensata del mangiar carne. La carne e' sempre stata connessa a dinamiche gerarchiche. La carne da sempre significa sofferenza, morte, sfruttamento, dominio. Occorre quindi combattere i mangiatori di carne e il loro dominio sul pianeta, il loro arbitrio sulla vita e sulla morte con ogni mezzo necessario. Abbiamo diritto alla vita. Abbiamo diritto a essere trattati come esseri umani, e gli altri esseri devono avere i nostri stessi diritti. Non ci si puo' permettere alcun pregiudizio specifico. Combatteremo per i nostri diritti di viventi su questo pianeta con ogni mezzo necessario: gli sfruttatori, gli assassini, i carnefici sappiano che la guerra e' dichiarata.
Ananda Marvin, Leader del FKF. Discorso del 4 luglio 2024.

La voce del vecchio rudere era ispirata, impastata com'era di vino da negri. La voce della vecchia carcassa ammoniva, tratteggiava, apriva prospettive. 
Il compagno guardava il nulla, sopracciglia a mezz'asta. Era costretto sull'asfalto dalla mano di Dio, dalla mano fetida del Tokay, del T-Bird, del whisky Mekong, dal peso degli anni, dalla massa ingente dei liquidi portati alla bocca e fatti maldestramente passare lungo il tubo -esofago, stomaco, crasso, tenue, colon-  fino a perdersi, a rientrare nel flusso. Il processo era logorante. Il vecchio e l' amico da anni non cagavano solido. Cagavano Sangue. Pisciavano Sangue. Quando l'alito avrebbe puzzato di sangue marcio, il lavoro sarebbe stato ultimato. Fine dei giochi. Ecco come giocarsi una preziosa rinascita umana.
La voce del vecchio usciva da una macchina malmessa. Ulcere, fegato a pezzi. Polmoni malconci. Abbastanza grasso nell'aorta e nelle valvole cardiache da ungere una padella e friggere patatine. 

"Il regime carnivoro e' alla base del comportamento umano. Immagina la scena: due milioni di anni fa convivono in Africa occidentale diverse specie di ominidi che in senso lato potremmo definire umane. Sono ben lontane dall'essere solo scimmie, tutte, e alcune di queste specie sono affini in modo impressionante all'uomo, al nostro concetto di uomo. Sono simili a noi."
"A me e a te vuoi dire?"
Il vecchio rimase in silenzio un istante. Soppeso' le parole.
"Si'.". Il vecchio annui'. "Simili a noi."
La sera mandava rosse dita oltre la foresta di conifere. Sulla piazzola di sosta si radunavano i gabbiani. Un paio di grossi bestioni cromati si avviarono. Puzza di alcool etilico riempi' l'aria. Gabbiani urlarono. Trombe suonarono. Nubi sembrarono addensarsi. I rumori del traffico  sembravano echeggiare, rimbombare e risuonare all'interno della carcassa.

"In alcuni habitat i predatori che si trovavano al vertice della catena alimentare erano i felini dai denti a sciabola, carnivori in grado di uccidere animali con molta piu' carne di quanta essi potessero sperare di mangiare o di mettere da parte".
"Mettere da parte?" Il compagno aveva la bocca semiaperta.
Il vecchio si spazienti'. "Mettere da parte, certo. I leopardi nascondono le carcasse sugli alberi e possiamo assumere che predatori di taglia analoga possano aver avuto lo stesso comportamento. Homo abilis si sarebbe potuto avvalere dei resti delle prede dei grandi felini per sopravvivere integrando sempre piu' carne nella dieta."
Gli occhi glauchi del vecchio brillarono, allucinati. Il compagno sentenzio'. "Sei ubriaco, Henry."
Henry W. Brewer assunse una strana espressione. Professionale: la polemica era stata il suo pane, quando ancora educava e ammaestrava.
"Niente affatto. O meglio: certo. E anche 
<A HREF="freekarmafood038">></A>